SASSUOLO – Dopo la conclusione della stagione sportiva, che si è chiusa lo scorso 12 aprile in gara 2 dei quarti di finale play off contro la Scavolini Pesaro, ed alcuni giorni di meritato riposo, lo staff di Sassuolo Volley si è subito immerso nella pianificazione della stagione 2008/09.

In panchina, alla guida delle UniKe nella stagione 2008/09, ci sarà nuovamente Coach Tommy Ferrari (nella foto intervistato da Eleonora Cottarelli), il giovane tecnico valdostano che ha brillantemente condotto la stagione d’esordio nella massima serie del Team.

Il tecnico, alla sua seconda stagione di contratto con la società, è, per così dire, un’altra delle scommesse vinte in questa stagione dal Presidente Giovanardi, che aveva individuato nel giovane e preparatissimo Ferrari, il coach adatto a guidare  un team esordiente e giovanissimo.

“Ci rimettiamo subito al lavoro con grande entusiasmo – ha dichiarato Coach Ferrari – per pianificare la nuova stagione e proseguire il cammino intrapreso. E’ stata un’annata straordinaria, che ci ha regalato grandi soddisfazioni, come la Final Eight di Coppa Italia e l’ottavo posto in classifica con il conseguente accesso ai playoff. Siamo cresciuti molto nel corso dell’anno, come testimoniano i risultati ed i giudizi di autorevoli osservatori e giornalisti, e siamo ora consapevoli che, pur avendo ancora molta strada da fare, siamo certamente nella giusta direzione.”

Riprende intanto in questi giorni anche l’attività in palestra delle atlete della Unicom Starker Kerakoll. Al PalaPaganelli o nel proprio paese d’origine per alcune delle straniere, le UniKe stanno infatti riprendendo i loro programmi di attività fisica, anche in funzione della prossima attività con le nazionali che per molte di loro inizierà a breve.

— (l.m.) Al di là della notizia di mercato, che comunque ci fa enormemente piacere perché Tommy Ferrari è un giovane allenatore del panorama italiano e merita spazio, ci fa piacere la notizia del rinnovo dell’accordo con Ferrari, indice della volontà di Sassuolo di voler proseguire la sua attività.

Una conferma che fa luce sulle ombre gettate da chi vedeva nella malattia di patron Claudio Giovanardi (auguri) un motivo di disimpegno. Al di là delle difficoltà che lo stesso ha palesato e tutt’ora ha su una piazza come Milano, riteniamo un bel segnale la sua voglia di continuare a lottare. Questo indipendentemente da quanto va e non va.