Kovacevic, il migliore della Calzedonia Verona in questa stagione
MOSCA – In attesa di trasferirsi nel nulla di Novy Urengoy per disputare la gara di ritorno della finale di Challenge Cup, con la Calzedonia Verona che parte dal 3-2 casalingo, lo schiacciatore Uros Kovacevic fa il punto della situazione, analizzando anche i punti deboli del team scaligero.

“La prima partita è stata buona, abbiamo vinto 3-2. Ora siamo qua e il nostro obiettivo è sempre quello di vincere. Nelle ultime partite l’obbligo era vincere e lo abbiamo quasi sempre fatto. Ora spero che domenica sapremo andare la a vincere la Coppa”.

E’ stato l’ennesimo tie break della stagione (6 nelle ultime 9 gare). Cosa è cambiato rispetto alla prima parte della stagione dove al quinto set si faceva fatica?
“Qualcosa è cambiato. Con il Fakel doveva essere 3-0, 3-1, ma siamo così, quando vediamo che giochiamo bene, meglio dell’avversario e ci troviamo in vantaggio arriviamo a pensare che tutto sia facile. Gli avversari però alla distanza iniziano a giocare. Poi quando siamo spalle al muro reagiamo e vinciamo. E’ successo con Perugia e con i russi”.

“Anche con la Sir, in gara 4, eravamo avanti 2-1. Ma già allo 0-1 del quarto set avevo capito sin da subito che quel set l’avremmo perso. Dobbiamo cambiare atteggiamento, quando riusciremo a farlo saremo una squadra fortissima”.

Come affrontare il Novy Urengoy… “Sono molto fisici, tutti più di due metri. Contro di loro bisogna giocare con testa e tecnica. Non puoi mettere la gara sullo scontro fisico. Così si perde. Sono troppo forti a muro… Se non giochi con la testa non vinci. Contro i russi si vince con la tecnica”.