Verona: Per continuare a crescere, ecco il campione d’Italia Cester

VERONA – Dieci stagioni consecutive nel massimo campionato italiano, un curriculum che va da Sisley Treviso a Cucine Lube Civitanova, con cui lo scorso anno ha centrato la doppietta Scudetto-Champions League. Enrico Cester è stato presentato ufficialmente stamattina.


“Grazie a tutti per il benvenuto, sono felice di fare questo primo saluto ufficiale. Sono piuttosto emozionato, perché sono passati tanti anni dalla mia ultima presentazione, e non vedo l’ora di intraprendere questa nuova esperienza a Verona. Sono qui per dare una mano a una squadra che ha un’età media giovane. Io sono fra i più esperti, voglio essere utile in particolare a chi è al primo anno in Superlega, visto che ho dieci anni di esperienza. E, naturalmente, voglio aiutare Verona a stare a vertice, perché questa è una società che deve stare in alto. Il nostro compito sarà di far divertire il nostro pubblico, portando più tifosi possibile all’Agsm Forum”
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CONTATTI PASSATI 

“Con Verona c’erano stati dei primi contatti anni fa, ci stavo pensando perché mi è sempre piaciuta come realtà, e quando è arrivata l’occasione non ci ho pensato un attimo. La squadra ha elementi di spicco, tutti i presupposti ci sono per fare bene. Bisognerà lottare e sudare, e mandare giù anche qualche rospo, durante la stagione, ma l’impegno ci sarà sempre”.

ESPERIENZA

“Vincere la Champions e lo Scudetto? Prima eravamo passati da sette finali perse, cosa che ci ha dato modo di lavorare e capire nostri errori. In BluVolley trovo compagni di reparto Solé e Birarelli, è un ruolo, quello del centrale, dove c’è sempre molta guerra in senso positivo, che dà modo di alzare il livello di allenamento. Avere una rosa ricca è sempre un grande aiuto. Siamo a circa un mese di lavoro, e ci siamo ambientati bene. Sappiamo che c’è da fare e da lavorare, ma fin qui è stato tutto molto positivo”.

CRESCE LA SUPERLEGA 

“La Superlega? Ogni anno, almeno da due o tre stagioni, si alza il livello. Ci sono grandi campioni che vengono in Italia, e poi ci restano volentieri. Perché c’è il campionato più forte del mondo, c’è organizzazione e professionalità, e anno dopo anno va sempre meglio. Sappiamo quindi che dovremo lottare e faticare, e anche essere più intelligenti degli altri, nello sfruttare le situazioni di gioco”.

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