Verso Tokyo2020: Caprara e le convocazioni azzurre. “Mingardi o Nwakalor? Avrei fatto le stesse scelte”

MODENA – Giovanni “Gianni” Caprara, tecnico bolognese Campione del Mondo e d’Europa, è tornato a “Voglia di Volley”, trasmissione quotidiana sulla pallavolo, in onda dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 13,  per commentare le scelte di Davide Mazzanti, che ha comunicato le venti azzurre da cui potrà attingere in vista di Tokyo.
Testo raccolto da Francesco Mazziotti

Prima di addentrarci nelle scelte di Mazzanti, un commento sulle parole di Giulio Bregoli a ‘tutela’ della scelta dei due gruppi, dettata dal fatto di avere nella prima fase le partite più impegnative della VNL?
“Questa è la conferma che, da casa, tranquilli e rilassati si fa presto a giudicare… L’osservazione fatta da Giulio è molto pertinente e molto attenta, ci fa riflettere che lo staff della nazionale è di primissimo livello e tiene in considerazione qualsiasi cosa quando programma e organizza il lavoro estivo… Io per esempio non ci avevo inizialmente fatto caso, ma l’osservazione fatta da Giulio mi ha convinto al 100%”

Che sensazioni hai su questo gruppo? “Lo staff di questa nazionale mi piace moltissimo, perché a differenza del passato comunica tantissimo e spiega dettagliatamente le scelte fatte. Mi sento di dire che siamo in ottime mani: hanno capito che la nazionale è di tutti, quindi danno spiegazioni su ciò che stanno facendo e sulle decisioni che prendono”.

Veniamo alle scelte: Mingardi si è detta dispiaciuta per la mancata pre-convocazione… “E’ giustamente dispiaciuta, vorrei che ce ne fossero altre quaranta di giocatrici italiane dispiaciute per la mancata convocazione, perché significa grande attaccamento alla maglia azzurra. Per giustificare il tutto dal punto di vista tecnico: la vice naturale di Paola Egonu è Nwakalor, per caratteristiche fisiche simili seppur con livello tecnico leggermente più basso, mentre un giocatore simile a Mingardi nella rosa c’è già, ed è Sorokaite, che inoltre riceve anche. La scelta è tutto sommato logica”.

Che ne dici di questa lista di venti pre-convocate? “Ricordiamo che ne andranno solo dodici, ma da queste venti si potrà attingere per eventuali defezioni dell’ultimo momento, sperando non ce ne siano. Il punto interrogativo è se Davide vorrà prendere quattro centrali, o due liberi, oppure tutti laterali quindi con tre centrali e un libero… E’ una decisione che spetterà solamente a lui cercando di capire qual è l’equilibrio migliore di questa squadra. Le possibilità sono molteplici, sta a lui la scelta che forse prenderà all’ultimo momento”.

Un ascoltatrice chiede: ‘Non era meglio premiare Mingardi per costanza’? “Se fossi stato io l’allenatore avrei fatto la stessa scelta: avrei convocato Nwakalor perché è un giocatore che garantisce più fisicità sopportando qualche errore in più rispetto a una Mingardi che ha una percentuale di realizzazione inferiore. Camilla è una giocatrice straordinaria per quanto riguarda la variazione dei colpi ma non può toccare una percentuale di ‘doppio più’ come fa Nwakalor”.

Folie, Fahr, Chirichella, Danesi: chi parte per Tokyo? “Se andiamo a vedere le statistiche, come percentuale d’attacco la centrale un po’ più in difficoltà è Chirichella, ma non dimentichiamo che Folie e Fahr sono state in questo senso agevolate dalla palleggiatrice e dal gioco di Conegliano, ed è un fattore da tenere in considerazione. Di tempo da fine campionato ne è passato, le gerarchie possono essere cambiate”.

E chi ci sarà in cabina di regia? “Io penso saranno le due che sappiamo, Malinov e Orro, e credo che Davide abbia la volontà di proseguire il percorso che vede la prima come titolare. Dipende sempre se cambiano gli equilibri in questa preparazione prima delle Olimpiadi, anche perché veniamo da una stagione dove la Nazionale non ha giocato, e qualcosa potrebbe essere cambiato, sia nella situazione psicofisica che in quella tecnica delle giocatrici”.

Noi continuiamo a parlare di scelte, riserve e titolari ma… quanto siamo legati al rendimento di Egonu?
“E’ triste dirlo, ma siamo vincolati a Paola: se gioca siamo da medaglia, se non gioca vedo poche chance. Questo non significa che le altre non sono buone giocatrici, anzi: l’Italia esprime un bellissimo gioco, siamo una squadra notevole da prima fascia, ma il nostro opposto sposta gli equilibri e c’è poco da fare. In particolare la palla “meno: lei la sa risolvere tranquillamente. Non dimentichiamo che senza rincorsa, può saltare e spaccare la palla… Fate attaccare Boskovic senza rincorsa, vedrete che non ha la stessa efficienza…”.

 

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