VNL F.: Goccia cinese… Da 0-2 a 3-2 contro le azzurre, sconfitte. Non bastano i 40 punti di Egonu

9 GIORNATA
CINA – ITALIA 3-2 (18-25 22-25 25-23 26-24 15-13) – il tabellino

HONG KONG – L’Italia subisce la seconda sconfitta al tie break della VNL 2019. Dopo quello con gli USA le azzurre oggi accusano il 2-3 con la Cina padrona di casa, sconfitta giunta al termine di una gara inizialmente condotta con autorità (2-0) prima del ritorno delle asiatiche campionesse olimpiche a Rio e bronzo mondiale 2018 in Giappone.  Non bastano alle azzurre i 40 punti di Egonu che però nel tie break subisce il muro del 14-13 e attacca out la pipe del 15-13 finale, dopo che l’Italia si era trovata avanti a condurre la quinta frazione 11-13. Promettenti anche i vantaggi sprecati nel 3° (18-20) e nel 4° set (7-12 e 20-22).

NUMERI –  L’Italia mette a segno 74 attacchi vincenti (59 quelli cinesi), 9 muri (12), 9 ace (5) ma anche 30 errori punto contro i 18 delle cinesi.  Egonu 40 punti (30 su 59 in attacco, 4 muri, 6 ace), Sylla 14, Chirichella 11. Malinov 3 muri.

SESTETTI – Rispetto alla sfida con il Giappone il ct Mazzanti ha schierato Sylla per Pietrini, confermando: Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Chirichella e Danesi, libero De Gennaro. Identica formazione della semifinale iridata 2018. Rispetto a quel match una sola vaiazione nella Cina: Lin Li al posto di Wang Mengjie (che si è poi ripresa il posto da metà 2° set). Per il resto Ding Xia in palleggio, Gong Xiangyu opposta, Zhang Changning e Zhu Ting in banda, Yuan Xinyue e Yan Ni al centro. Nel corso del match Lang Ping ha fatto ampio ricorso alla panchina trovando risposte positive soprattutto da Li Yinginyg.

PROGRAMMA – La prossima settimana le azzurre di Mazzanti cercheranno di riprendere il discorso con la vittoria e consolidare le posizioni di vertice al palaBarton di Perugia, nella seconda Pool italiana del torneo, dopo il successo di pubblico e risultati di Conegliano. Tre le sfide in programma, da martedì 11 Giugno con Bulgaria, Korea (mercoledì 12) e Russia (giovedì 13). Tutte le gare alle ore 20 e sulla carta tutti impegni agevoli.

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LA PARTITA – L’entusiasmo del pubblico cinese è stato spento velocemente dalle azzurre, assolute padrone del campo in avvio di primo set (8-2). L’attacco italiano, innescato alla perfezione di Malinov, ha fatto impazzire il muro delle padrone di casa, incapaci di reagire (7-13). Prima Egonu e poi Sylla hanno spinto sempre più avanti le compagne (14-21), costringendo la Cina a cedere (25-18).

Nella seconda frazione una terrificante serie in battuta di Paola Egonu ha mandato in grossa crisi la ricezione avversaria (9-3). In attacco Sylla ha continuato a fare male e l’Italia ha mantenuto saldamente il controllo del gioco (18-12). La reazione cinese è arrivata per mano di Zhu (20-16), ma un nuovo turno al servizio di Egonu ha ripristinato la distanza di sicurezza (24-18). Nel momento di chiudere le azzurre hanno commesso qualche errore di troppo e le padrone di casa si sono rifatte sotto, dovendo però arrendersi (25-22).

Molto più combattuta la terza frazione con Li Yingying e Liu Xiaotong in sestetto al posto rispettivamente di Zhang Changning e Gong Xiangyu. Le ragazze di Mazzanti hanno cercato l’allungo, ma la Cina si è aggrappata a Zhu (12-12). Le squadre hanno dato vita a un lungo botta e risposta, alternandosi in testa, e l’equilibrio si è protratto sino (20-20). Le cinesi sono arrivate per prime alla palla set e non hanno sprecato la chance (23-25).

Nel quarto set, dentro Pietrini per Sylla e rimaste in campo Yao Di e Zhang Changning per Ding Xia e Liu Xiaotong dal finale di set precedente, le azzurre hanno aggredito le cinesi e sono riuscite a guadagnare un buon margine (10-6 e 12-7). La Cina è salita di livello in difesa, ma Egonu e Pietrini hanno risposto prontamente e l’Italia si è mantenuta al comando (15-13). Un passaggio a vuoto delle ragazze di Mazzanti ha permesso alle padrone di casa di rientrare (18-18). La parità è stata rotta nuovamente dalle azzurre (20-18) e la Cina ha replicato a sua volta (23-23). Dopo il lungo inseguimento le campionesse olimpiche hanno trovato la forza di piazzare il break decisivo e prolungare la gara al quinto (24-26).

Nel tie-break, con la Cina che ha schierato Ding Xia in regia e Zeng Chunlei opposta come nel finale di 4° set, l’Italia si è trovata subito sotto (3-6) ed è stata costretta a rincorrere le cinesi (6-8). In poche azioni Egonu e compagne hanno colmato il gap e sorpassato con un ace di Danesi (10-9). L’Italia ha messo la testa avanti sul (13-11), ma le campionesse olimpiche hanno trovato il break decisivo (13-15).

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