12. GIORNATA
ITALIA – RUSSIA 3-1 (22-25 25-21 25-15 25-21) – tabellino – Classifica – Tabellino set per set

PERUGIA – Obiettivo centrato per le Azzurre, che chiudono a punteggio pieno la tre-giorni perugina, conquistando con largo anticipo la Final-Six di Nations League. Nonostante le assenze forzate di Egonu e Sylla (lieve problema fisico e maglia da libero per lei) prestazione in crescendo per le ragazze di Mazzanti, che dopo un primo set altalenante hanno condotto la sfida con moltissimi alti e pochi bassi, potendo contare su una straordinaria Indre Sorokaite, autrice di 29 punti. Per l’Italia si tratta della decima vittoria nella competizione, che permette di guardare con tranquillità alla trasferta di Ankara, con la qualificazione in tasca e la consapevolezza di potersi giocare al meglio tutte le proprie carte per la vittoria finale.

I PIU’ E I MENO – Italia più efficace in attacco (44% a 37%), a muro ed al servizio (8 a 6); alle spalle di Sorokaite, la top-scorer è Pietrini con 17 punti (ottimo 62%), uno in più di Iurinskaia; in doppia cifra anche Parubets, Danesi e Lucia Bosetti. Anche al servizio è Sorokaite la migliore (quattro vincenti); eccellente il contributo di De Gennaro in seconda linea, sia in difesa che in ricezione (64% di positività, 36% le perfette).

COSA VI SIETE PERSI – Un muro granitico quello delle Azzurre: 16 vincenti, quattro per ogni set, con Danesi scatenata in questo fondamentale (cinque personali); alle sue spalle Sorokaite (quattro), Chirichella (tre), Lucia Bosetti (due), Malinov e Pietrini (uno a testa).

SESTETTI – Mazzanti si affida a Malinov-Sorokaite diagonale di posto due, Danesi e Chirichella al centro, Lucia Bosetti e Pietrini a schiacciare e ricevere e De Gennaro a guidare la seconda linea. Pankov risponde con Romanova ad alzare e Iurinskaia opposta, Orlova-Lazarenko centrali, Parubets e Voronkova in banda e Galkina libero.

LA PARTITA – Botta e risposta in avvio, poi le azzurre si fanno sentire a muro con Sorokaite (6-4) e Danesi (9-5); anche le russe si distinguono in questo fondamentale, andando a segno con Orlova e Romanova, prima dell’ace di Voronkova che impatta (10-10). Le ospiti attaccano meglio (33% a 42%), con Iurinskaia sugli scudi, sette centri come Sorokaite; tira e molla nella fase centrale (20-20), poi è la subentrata Kotikova a pescare il jolly dai nove metri, seguita dalla pipe di Parubets (20-23). Il mani-fuori di Sorokaite (certificato dal video-challenge) tiene in corsa le azzurre (22-23); la parallela da seconda linea di Iurinskaia e l’attacco a rete di Lucia Bosetti infrangono però le speranze di rimonta, comandando il cambio campo.

La Russia riparte forte con le fast di Lazarenko (3-7) ed Orlova (5-8); è il servizio a rianimare le azzurre che tornano sotto con Danesi (7-8) e mettono la freccia con Sorokaite (10-9). Il livello italiano in attacco si alza (44%) con Sorokaite scatenata (8 sigilli personali) e Chirichella che abbatte la ricezione avversaria (14-11); le russe faticano, la top-scorer è Iurinskaia (cinque punti), che però sbaglia anche tantissimo (31%). I numeri nei muri vincenti (4 a 0) e negli ace (4 a 1) non lasciano spazio ad interpretazioni, gli ingressi di Startseva e Khaletskaia non scuotono la Russia ed il divario si allarga (19-13); Sorokaite da fondo campo si guadagna una lunga serie di set-point (24-18), al quarto tentativo l’invasione ospite impatta.

Nel terzo parziale l’equilibrio è spezzato dal muro di L. Bosetti e la pipe di Pietrini (6-3); il primo tempo di Danesi (9-5) e l’ace di Sorokaite (12-7) allargano progressivamente la forbice. Le azzurre sono sempre più efficaci in attacco (54%), dall’altra parte invece solo Orlova e Parubets raggiungono quota tre. Pietrini tiene un eccellente 80% con cinque punti, due in meno della solita Sorokaite; Coach Pankov attinge a piene mani dalla panchina ma la musica non cambia. I muri di Sorokaite (20-11) e Danesi (23-12) sono più di una sentenza; Kotikova annulla il primo set-point (24-15), è Lucia Bosetti a firmare il raddoppio.

L’Italia riparte bene anche nel quarto con la pipe di Sorokaite (4-2) ed il primo tempo di Danesi (8-5), poi i due colpi di Iurinskaia costringono Mazzanti al time-out (8-8); alla ripresa Chirichella diventa protagonista a muro (11-9) e dai nove metri (13-10). La Russia sembra mollare gli ormeggi, L. Bosetti rincara la dose a muro e da posto quattro (18-12), la fast di Danesi sembra chiudere i conti con largo anticipo (21-13); alcune disattenzioni di troppo però rimettono in corsa le russe, che si rifanno sotto grazie alla fast di Orlova (22-19) e all’invasione azzurra (23-21). L’affondo di Sorokaite però scaccia le paure, il successivo attacco out di Parubets fa scorrere i titoli di coda.