World Grand Prix: Final Six. Serbia – Usa 3-2

La Serbia debutta nella F6 con una vittoria al tie-break

Final Six: Pool K: 1° giornata (2 agosto)
Serbia – Usa 3-2 (25-22, 25-17, 23-25, 18-25, 15-11) – il tabellino – il video

NANCHINO – Dopo aver accarezzato il 3-0 (avanti 2-0 e 15-10), la Serbia rischia di subire una clamorosa rimonta dagli Usa, ma alla fine riesce a rispettare i favori del pronostico imponendosi al tie-break. Risultato positivo anche per l’Italia che in caso di vittoria sugli Usa sarebbe subito in semifinale senza dover fare affidamento sull’ultima partita.

SESTETTI – Nessuna novità nel roster del Serbia (c’è anche l’acciaccata Malagurski) con Terzic che si affida alle diagonoli Antonijevic-Boskovic; Mihajlovic-Malesevic; Rasic-Stevanovic e Blagojevic libero. C’è un cambio nelle 14 degli Usa con Drews al posto di McMahon ed uno anche nella formazione di partenza con Wong-Orantes che si riprende il posto di libero al posto di Benson. Scontato il resto della formazione con Lloyd-Murphy; Dixon-Gibbemeyer; Kingdon-Bartsch.

PIU’ E MENO – Solito bottino ragguardevole per Boskovic (44% di vinc. e 29% di eff. in att.) e Mihajlovic (46% di vinc. e 26% di eff in att.) che fanno 47 punti in due e sono gli unici 2 punti di riferimento in attacco in una giornata in cui latita l’intesa tra Zivkovic e Rasic e Stevanovic non viene cercata. Gli Usa pungono al servizio con Gibbemeyer (anche 6 muri per lei) e Dixon, ma alla fine fanno meno punti a muro (15-12) e soprattutto pagano dazio in attacco (43% a 34% i vinc., 26% a 13% l’efficienza) visto il -5% di eff. di Kingdon e lo 0% di Murphy.

LA PARTITA
1° set: Gli Usa trovano un bel parziale sul servizio di Dixon (da 6-4 a 6-9), ma la Serbia torna subito in parità (10-10) ed il set resta in bilico fino al 17-17 poi 2 muri di Rasic (18-17 e 19-17) ed uno di Mihajlovic su Murphy (21-18) fanno il break decisivo. Bartsch riaccorcia le distanze (22-21), ma Boskovic ristabilisce il +3 (24-21) e chiude sul 25-22.

2° set: Punteggio in equilibrio sino al 8-8 poi Gibbemeyer trova clamorosamente 4 ace consecutivi (8-12): 3 su Malesevic ed uno su Busa che prende il suo posto. La Serbia risponde però subito con 5 punti consecutivi (13-12) visto che anche gli Usa non brillano in seconda linea e dopo il secondo time-out tecnico la squadra di Terzic piazza l’allungo decisivo con gli Usa che incassano addirittura 7 punti consecutivi dal 18-17 al 25-17.

3° set: Resta in campo Busa per Malesevic mentre negli Usa c’è Drews al posto di Murphy. Serbia subito avanti 6-2, poi Drews si fa sentire con 4 punti (7-6). Il match sembra comunque volgere verso una rapida conclusione con la Serbia che dopo un muro di Busa (10-7) trova altri 4 break-point (14-7), gli ultimi due con Stevanovic. Invece dal 15-9 la squadra di Terzic accusa un altro black-out sul servizio di Dixon (due ace su Busa) e gli Usa pareggiano murando Boskovic: 15-15. Entra Zivkovic per Antonijevic ma nel finale sono gli Usa che trovano il break decisivo con un errore di Mihajlovic in attacco (21-23) ed uno di Busa in ricezione (21-24) e Bartsch chiude al terzo set point.

4° set: Serbia con Zivkovic in regia e Malesevic in banda. Negli Usa restano Drews e Courtney (che nel corso del 3° ha definitivamente sostituito Kingdon). E’ subito fuga Usa con Zivkovic che fa grossa fatica nell’intesa con Rasic e Bartsch che si fa sentire in attacco: 3-8. Il vantaggio degli Usa tocca i 7 punti sul fallo di Zivkovic (8-15) e gli 8 dopo un muro su Mihajlovic (9-17). Torna Antonijevic, ma è tardi per riaprire il set che si chiude su una palla out di Boskovic: 18-25.

5° set: Serbia con la formazione di inizio match ed Usa con quella del 4°. Si arriva al 6-6 con 2 break-point per parte, poi la Serbia allunga con 2 contrattacchi di Mihajlovic: 8-6 e 10-7. Gli Usa regalano un’invasione (11-7) e Mihajlovic il punto del 11-9. L’errore più grossolano è però di Bartsch che sul facile slash del possibile -1 commette invasione: 13-10. Boskovic conquista il 14-10, Mihajlovic chiude il match: 15-11.

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