World Grand Prix: Italia – Stati Uniti 0-3

1061

World Grand Prix: Gruppo 1: Pool B (a Kunshan): 2° giornata (8 luglio)
ITALIA – STATI UNITI 0-3
(21-25, 22-25, 19-25) – il tabellinoQui tutti i risultati e i tabellini della 2° giornata

KUNSHAN – Nella seconda giornata del World Grand Prix 2017 la nazionale italiana femminile è stata superata 3-0 (25-21, 25-22, 25-19) dalle campionesse mondiali statunitensi. Le azzurre non sono riuscite ad esprimersi sullo stesso livello delle americane che hanno sfruttato molto bene il servizio. L’Italia ha sofferto in ricezione e di conseguenza non è stata in grado di sviluppare il proprio gioco, al contrario delle americane. Per Di Gennaro e compagne resta il rimpianto del secondo set: sotto di addirittura otto punti, infatti, le azzurre avevano rimontato le statunitensi, prima di sprecare tutto nel finale.

Analizzando le statistiche emerge come l’Italia abbia commesso molti più errori, rispetto alle avversarie: 30 contro 1 6. Nell’Italia la migliore marcatrice è stata Paola Egonu (12 punti), seguita da Raphaela Folie (9 p).

Domani nel giorno di chiusura della Pool B, le azzurre sfideranno le campionesse europee della Russia (ore 9 italiane).

SESTETTO – Rispetto alla formazione titolare di ieri, il ct Mazzanti ha inserito Lucia Bosetti per Loda, confermando Malinov in palleggio, Sorokaite opposto, Caterina Bosetti in banda, centrali Bonifacio e Folie, libero De Gennaro.  Nel corso del match hanno avuto ampio spazio Paola Egonu e Cristina Chirichella.

LA GARA – L’avvio del primo set ha visto le azzurre subire la battuta tattica delle americane, riuscendo però a rimanere a contatto grazie ai punti della Sorokaite e ad buona fase di muro-difesa. Dopo aver inseguito le avversarie, due aces consecutivi di Lucia Bosetti hanno permesso alle azzurre di portarsi al comando. L’Italia si è mantenuta in testa sino al 20-18, per poi perdere smalto in attacco e dover lasciare spazio alle statunitensi che si sono imposte (21-25).

Nella seconda frazione le americane hanno impiegato poche azioni per prendere il largo, mentre la nazionale tricolore ha accusato diversi passaggi a vuoto. Per cambiare l’inerzia del set Mazzanti ha prima inserito Egonu per Sorokaite e poi Chrichella al posto di Bonifacio, due cambi che hanno scosso la squadra. Sotto di otto punti (10-18), infatti, l’Italia ha iniziato una bellissima rimonta, spinta dai punti di Chirichella ed Egonu, ma soprattutto al lunghissimo turno in battuta di Malinov che ha mandato in crisi la ricezione avversaria. Lo sforzo azzurro è stato vanificato nel finale di set, con le statunitensi che aiutate anche da un pizzico di fortuna l’hanno sputata (22-25).

Simile il copione del terzo parziale, le campionesse del mondo sin dall’inizio hanno forzato il ritmo, mettendo in grossa difficoltà le azzurre. Con il passare del gioco le ragazze di Mazzanti non sono state in grado di recuperare lo svantaggio ed hanno dovuto cedere (19-25).

HANNO DETTO – DAVIDE MAZZANTI: “Questa è stata una partita molto significativa, perché ci deve spingere a compiere un passo importante, ovvero quello della consapevolezza. Il talento a questo gruppo non manca, però, sia ieri nel quarto set contro la Cina che oggi ho visto delle difficoltà a esprimere quello che sappiamo fare, soprattutto in alcuni momenti particolari. Questo mi fa suonare un campanello d’allarme e perciò bisognerà concentrarsi sul far crescere nel gruppo la consapevolezza che si può competere a questo livello. Domani contro la Russia sarà una gara altrettanto dura, ma più che le avversarie dobbiamo pensare a noi stesse, è necessario un salto di qualità”. 

CRISTINA CHIRICHELLA: “Come ci aspettavamo è stata una partita difficile e anche se ce l’abbiamo messa tutta le statunitensi ci sono state superiori. Nel corso della gara abbiamo commesso troppi errori, ma siamo ancora all’inizio del torneo e lavoreremo duro per trovare i nostri equilibri. Ci sono ancora tante partite da affrontare e quindi le occasioni per migliorare l’intesa non mancheranno. Questo è un gruppo giovane, che ha tanta voglia di fare e adesso dobbiamo credere di più in noi stesse”.

 

Sostieni Volleyball.it