CINA – ITALIA 1-3 (25-18, 23-25, 22-25, 25-27) – il tabellino – RIVEDIAMOLA

LA FINALEDomenica 6 agosto live streaming 1° posto ITALIA-BRASILE qui

NANCHINO – Una grande, magnifica Italia ha piegato 3-1 le campionesse olimpiche cinesi, conquistando la sua seconda storica finale nel World Grand Prix.

Le azzurre di Mazzanti hanno sfoderato una prestazione di altissimo livello, ammutolendo il pubblico di casa, accorso numeroso a sostenere le propria squadra. Con un’eccezionale prestazione corale, Chirichella e compagne hanno saputo reggere l’urto iniziale delle cinesi, per poi venire fuori alla distanza. Dal secondo set in poi, infatti, il muro difesa-azzurro ha contenuto l’attacco avversario e ha alzato il ritmo mettendo in grandissima difficoltà la Cina, costretta alla fine a gettare la spugna.

LA FINALE – Grazie al successo domani (ore 14 italiane) la formazione tricolore si giocherà la vittoria del torneo contro il Brasile, oggi uscito vittorioso dalla semifinale con la Serbia 3-1 (leggi qui). Per la nazionale italiana si tratta della seconda finale raggiunta nel Grand Prix: la prima fu nel 2004 a Reggio Calabria e in quel caso l’Italia venne battuta dal Brasile 3-1.

SESTETTI – Come formazione iniziale Davide Mazzanti ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Caterina e Lucia Bosetti, centrali Cristina Chirichella e Raphaela Folie, libero De Gennaro. Formazione tipo per la Cina con Ding Xia in regia, Gong Xiangyu opposta, Zhu Ting e Zhang Changning in banda, Yuan Xinyue e Gao Yi al centro e Lin Li libero.

LA GARA – La partita è entrata subito nel vivo con le due squadre che hanno dato vita a lunghi scambi, durante i quali si è messa in evidenza la difesa azzurra. L’equilibrio è durato sino al 12-12, poi l’attacco italiano è calato e così le padrone di casa ne hanno approfittato. Il muro cinese è salito di livello e per le azzurre neanche l’ingresso di Sylla al posto di Caterina Bosetti ha cambiato l’inerzia del set (18-25).

Nel secondo parziale l’Italia ha provato subito a scuotersi e con decisione si è portata al comando. La Cina ha risposto forzando la battuta e la ricezione azzurra è andata in sofferenza, Mazzanti è stato così costretto ad inserire Caterina Bosetti per Sylla. Superato il momento di difficoltà, le squadra tricolore ha risposto colpo su colpo alle avversarie e spinta da un’ispirata Raphaela Folie è riuscita a guadagnare un break di vantaggio. Sul 21-19 per l’Italia le cinesi hanno dovuto rinunciare al capitano Zhu Ting (dentro Liu Xiaotong al suo posto), uscita per un infortunio alla mano destra. Nel finale Malinov e compagne hanno resistito ai tentativi di rimonta delle asiatiche e si sono imposte (25-23).

Al rientro in campo, con Zhu Ting ancora out, le ragazze di Mazzanti non hanno mollato la presa e hanno spinto sin da subito sull’acceleratore. Una grande De Gennaro ha guidato la difesa azzurra che non ha lasciato cadere un pallone, contenendo alla perfezione l’attacco cinese. Nel momento di maggior difficoltà le campionesse olimpiche hanno prodotto il massimo sforzo e così il match è salito di livello. A spezzare le velleità delle padrone di casa è stato il turno in battuta di Caterina Bosetti, grazie al quale l’Italia ha nuovamente di allungato e poi chiuso (25-22), risentendo solo parzialmente del rientro di Zhu Ting avvenuto quando l’Italia era avanti 21-16.

Nella quarta frazione An Jiajie ha rimescolato le carte escludendo Gong Xiangyu, spostando Zhang Changning opposta con Liu Xiaotong e Zhu Ting in banda. Il rimescolamento ha dato più efficacia all’attacco, ma ha forse in parte confuso le sue ragazze che hanno concesso ben 2 falli di posizione, il secondo dei quali ha regalato all’Italia un prezioso +2 (21-19). Le due squadre hanno dato vita ad un lungo botta e risposta, l’Italia più volte ha provato a fuggire, ma la Cina si è sempre mantenuta a contatto. In un finale emozionantissimo l’Italia ha raggiunto per prima il match point (24-23) prima di essere scavalcata da un contrattacco della rientrante (sul 19-17 per l’Italia) Gong (24-25). Egonu ha annullato il set-point cinese e poi gli errori in attacco di Liu Xiaotong e Zhu Ting hanno dato il set (27-25) all’Italia.