World League: Final Six. Brasile e Francia cominciano con una vittoria

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La Francia vince ancora anche se a fatica

Pool J
Brasile – Canada 3-1 (25-21, 17-25, 25-19, 25-19) – il tabellino

Pool K
Francia – Usa 3-2 (27-25, 20-25, 26-24, 17-25, 15-12) – il tabellino

CURITIBA – Pronostici rispettati nella prima giornata della final six, ma sia il Brasile che la Francia vincono senza convincere pienamente.

Nella prima partita la formazione di Dal Zotto, che deve fare a meno degli infortunati Evandro e Felipe (nei 14 non c’è nemmeno un po’ a sorpresa Douglas Souza), comincia male e va subito 2-7. Wallace però completa la rimonta già poco dopo metà set con 2 break-point consecutivi (15-15) e nel finale il Canada è tradito da Maar (giornata no per il neoacquisto di Verona che chiude il match col -27% di eff. in att. dopo aver fatto anche una parentesi in panchina tra metà 2° set e metà 3°) che spara out il 20-19 e prende la murata del 22-20 ed i nordamericani cedono 25-21. Il Brasile però non è fluido e si inceppa nel cuore del 2° set: ace di Sanders (10-12), contrattacco di Vigrass (10-13), errore di Wallace (11-15), contratto Vernon-Evans (13-18). Non c’è rimonta e finisce 17-25.
Il 3° set resta in bilico sino al 15-15 poi l’errore di Maar (16-15), un contrattacco di Wallace (17-15), un muro su Perrin (19-16) ed un altro contrattacco di Wallace (21-17) scavano il solco decisivo ed i padroni di casa chiudono 25-19. Nel 4° l’allungo del Brasile arriva presto con i muri su Maar (7-5) e Vernon-Evans (poi sostituito da Hoag) a cui seguono i contrattacchi di Wallace (11-7) e Lucarelli (12-7) che di fatto chiudono anticipatamente il conto. Finisce ancora 25-19.

Nella seconda partita si comincia con 2 novità nei sestetti: negli Usa c’è l’esordio stagionale del sin qui non convocato Jaeschke (fuori dai 14 invece il neoacquisto di Monza Langlois) mentre la Francia ritrova Ngapeth dopo l’infortunio agli addominali. La stella dell’Azimut è però comprensibilmente lontana dalla forma migliore e finisce in panchina sostituito da Clevenot sul 9-12 del 4° set chiudendo il match con lo 0% di eff. in attacco.
Ad ogni modo la formazione di Tillie, pur parsa meno brillante rispetto alla prima fase, la spunta 3-2.
Il 1° set lo vince con una clamorosa rimonta dal 16-21 (buono l’impatto del doppio cambio Brizard-Thibault Rossard) approfittando anche dei regali di Jaeschke (22-23), Sander (24-24) e del clamoroso liscio tra Christenson e Jendryk (27-25).
Il 2° set va agli Usa che allungano con un muro su Lyneel (17-20) e poi chiudono 20-25 con Sander.
Nel la Francia rischia di gettare alle ortiche un vantaggio di 24-20, ma Boyer toglie le castagne dal fuoco con l’attacco del 25-24 ed un bel muro su Sander (26-24) che disputa un match sottotono.
Il è un monologo degli Usa con la Francia che molla la presa a metà set e si arrende 17-25.
Nel Lyneel comincia male con 2 errori in att., uno in battuta e uno in ricezione (su float destinata out di Christenson) spingendo gli Usa sul 2-5, poi però si riscatta con il 5-7 e il 6-8. Jaeschke non supera il muro a 3 (7-8) e poi sbaglia in ricezione (8-8 sulla conseguente invasione di Christenson) subito imitato da Sander (9-8 per lo slash di Lyneel). Dopo il 10-9 di Lyneel gli Usa pasticciano ancora con la palla bassa di Christenson per Patch e sulla rigiocata Lyneel punisce: 11-9. Le Roux mura Patch (12-9) completando il break decisivo di 7-1 ed il match termina 15-12 sulla battuta lunghissima di Sander.