Superlega | 25 gennaio 2026, 18:55

Superlega Credem Banca: Allianz Milano- Lube Civitanova 3-1, Reggers MVP e tre punti pesanti all’Allianz Cloud

Redazione Volleyball.it

Superlega Credem Banca: Allianz Milano- Lube Civitanova 3-1, Reggers MVP e tre punti pesanti all’Allianz Cloud

7ªdi Ritorno
Allianz Milano - Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-17, 38-36, 12-25, 25-21)
Allianz Milano: Kreling 4, Recine 11, Di Martino 9, Reggers 25, Ichino 6, Caneschi 8, Otsuka (L), Catania (L), Masajedi 0, Masulovic 0, Barbanti 1, Lindqvist 1. N.E. Benacchio, Corbetta. All. Piazza. 
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 16, Gargiulo 7, Loeppky 11, Nikolov 30, D'Heer 1, Bisotto (L), Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 1, Podrascanin 2, Duflos-Rossi 2, Tenorio 0. N.E. All. Medei. 
ARBITRI: Giardini, Zanussi. 
NOTE - durata set: 24', 40', 21', 28'; tot: 113'.

MILANO – All’Allianz Cloud, davanti a quasi 3.500 spettatori, la Allianz Milano firma una vittoria “dolce e pesante” contro la Cucine Lube Civitanova: 3-1 (25-17, 38-36, 12-25, 25-21) in un match da quasi due ore, fatto di fiammate e ribaltamenti, con i meneghini capaci di reggere l’urto nei momenti chiave e di trasformare in tre punti pieni una delle migliori prestazioni stagionali.

La serata si apre con il minuto di silenzio in memoria di Luciano Gaspari. 

Numeri - La sfida dei bomber premia Nikolov come top scorer con 31 punti, ma l’MVP va a Reggers (24), per l’impatto costante e le giocate determinanti nei set vinti da Milano. In doppia cifra anche Recine (11) tra i padroni di casa; nella Lube spiccano Bottolo (16) e Loeppky (11). Per Civitanova è un passo falso che lascia i marchigiani al sesto posto con 31 punti e conferma l’Allianz Cloud come campo ostico, mentre Milano incassa tre punti che pesano in chiave classifica e, soprattutto, come segnale in vista dei playoff.

In avvio Piazza sceglie Kreling-Reggers in diagonale, Recine e Ichino schiacciatori, Caneschi e Di Martino centrali, Catania libero, Medei risponde con Boninfante in regia con Nikolov, Loeppky e Bottolo in banda, Gargiulo e D’Heer al centro, Balaso libero. .

La partita - Nel primo set Milano prende subito ritmo: la battuta e la fase muro-difesa fanno la differenza, ma è soprattutto l’impatto di Ferre Reggers a spostare l’inerzia. L’opposto belga colpisce con continuità e chiude il parziale con numeri che spiegano il 25-17: 9 punti e un’efficienza altissima in attacco, con due ace a scavare il solco. Civitanova prova a rimanere agganciata con il servizio di Bottolo, ma Milano attacca meglio e, quando si accende la fase difensiva, allunga senza più voltarsi indietro.

Il secondo set è il cuore del match, un parziale infinito e rocambolesco: 38-36 dopo 40 minuti, con continui sorpassi e una quantità di set point sprecati da entrambe le parti. La Lube risale dal 21-16 fino al 24-24 e, nella lotteria dei vantaggi, ha anche più di una palla per mettere la freccia. Milano però resta lucida: nei dettagli, nelle coperture e in qualche giocata sporca ma decisiva, fino all’ace di Di Martino che chiude un set entrato nella statistica dei punteggi “monstre” della Superlega. Reggers continua a essere la bussola nei momenti difficili, mentre dall’altra parte Nikolov cresce col passare degli scambi, preparando la tempesta che arriverà dopo.

Nel terzo set, infatti, Civitanova ribalta tutto con una reazione violentissima: scappa subito, domina (12-25) e lo fa soprattutto grazie al servizio e alla potenza del suo schiacciatore bulgaro. Nikolov si prende la scena con una serie impressionante dai nove metri (5 ace nel set) e con attacchi che rendono il parziale senza storia: Milano prova a pescare dalla panchina e a spezzare il ritmo, ma la Lube in quel frangente è “devastante”, e riapre la partita con autorità.

Il quarto set diventa così una prova di maturità. Milano torna compatta, ritrova solidità e alza il livello nei fondamentali che contano: batte meglio (3-0 gli ace nel parziale), mura con continuità e tiene un filo di vantaggio che difende fino al 25-21. Civitanova rimane dentro con le fiammate finali di Nikolov (che prova a riaprire fino al 23-20), ma Milano risponde con determinazione sotto rete e chiude con un’altra giocata di Di Martino, simbolo del muro e dell’energia meneghina nel set decisivo.