Sir Susa Scai Perugia – Itas Trentino 3-1 (11-25, 25-23, 25-15, 25-18)
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 2, Plotnytskyi 8, Loser 10, Ben Tara 24, Semeniuk 12, Solé 7, Gaggini (L), Dzavoronok 0, Colaci (L), Ishikawa 1, Russo 0. N.E. Argilagos, Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
Itas Trentino: Sbertoli 2, Ramon 6, Resende Gualberto 8, Faure 19, Bristot 19, Bartha 8, Boschini (L), Pesaresi 0, Garcia Fernandez 2, Giani 1, Laurenzano (L), Acquarone 0. N.E. Sandu, Torwie. All. Mendez.
ARBITRI: Zavater, Carcione, Adamo.
NOTE – durata set: 21’, 28’, 26’, 27’; tot: 102’.
PERUGIA – Nel sold out del PalaBarton Energy, la Sir Susa Scai Perugia si prende in rimonta il big match della 18ª giornata di Superlega Credem Banca: 3-1 su Itas Trentino, partita spaccata in due. I dolomitici, in emergenza senza Michieletto (oltre a Lavia), partono fortissimo e dominano il primo set con un muro che fa subito la differenza; poi però i Block Devils ribaltano l’inerzia, crescono in battuta e in contrattacco e chiudono la pratica con autorità nei due parziali finali, consolidando la vetta della classifica.
I numeri raccontano due protagonismi diversi: per Perugia il miglior realizzatore è Ben Tara con 24 punti e il 64% in attacco, sostenuto dalle bordate di Plotnytskyi e Semeniuk e dalla solidità al centro di Loser e Solè (10 e 7 punti). Per Trento, dentro una prestazione “generosa”, brillano Bristot e Faure: 19 punti a testa, con lo schiacciatore autore anche di 3 ace e 2 muri, e l’opposto francese incisivo soprattutto nella prima metà del match.

Trento arriva a Perugia con un sestetto “di necessità” (Sbertoli in regia, Faure opposto, Bristot e Ramon in banda, Bartha e Flavio al centro, Laurenzano libero) e nella prima parte di gara gioca con grande energia: muro granitico, ritmo alto e pressione al servizio. Perugia risponde con la formazione tipo (Giannelli-Ben Tara, Plotnytskyi e Semeniuk, Solè e Loser, Colaci libero), ma nel primo set finisce imbrigliata dall’intensità trentina.
Il parziale d’apertura è un manifesto dell’avvio gialloblù: Trento scappa subito e non si volta più indietro, con il muro a fare la voce grossa e Bristot e Faure a capitalizzare in attacco e dai nove metri. Perugia prova a cambiare qualcosa anche in banda, ma l’Itas viaggia via fino all’11-25, mettendo in chiaro la propria aggressività nonostante l’emergenza.

La partita cambia nel secondo set, quello in cui Perugia inizia a risalire la china: equilibrio più lungo, scambi punto a punto e progressiva crescita della Sir nel muro-difesa. Trento resta dentro e arriva a giocarsela sul filo, ma Perugia la spunta 25-23, pareggiando i conti e trovando l’aggancio della gara.
Dal terzo set in poi, l’inerzia è tutta dalla parte dei padroni di casa. Perugia alza il volume in battuta, rende più sporca la ricezione gialloblù e comincia a trasformare il contrattacco in punti pesanti: il parziale scorre rapido sul 25-15, con i Block Devils che prendono campo e fiducia. Nel quarto, Trento prova a rientrare con l’assetto iniziale e resta in partita fino al 9-9, ma l’allungo umbro arriva ancora attraverso servizio e muro: Perugia accelera, allunga e chiude 25-18, completando la rimonta 3-1.

Sul fronte umbro, Perugia celebra una domenica di grande spettacolo e tre punti che valgono la fuga in vetta: la Sir sale a 47 punti e allunga su chi insegue, mentre Trento incassa la quinta sconfitta stagionale senza cambiare posizione, restando terza ma con un margine ridotto sulle inseguitrici.











