A2 Maschile | 09 marzo 2026, 18:32

After Hours: da Bruno Da Re su Michieletto ai play-off di Superlega, i temi caldi della notte

Redazione Volleyball.it

After Hours: da Bruno Da Re su Michieletto ai play-off di Superlega, i temi caldi della notte

MODENA – La ventesima puntata di After Hours ha accompagnato l’avvio dei play-off di Superlega e il finale di stagione di Serie A2 e A3, mettendo insieme dirigenti, tecnici e giocatori in una lunga fotografia del momento della pallavolo italiana. 

Il passaggio più netto è arrivato da Bruno Da Re, GM di Itas Trentino, che ha fatto chiarezza sulle condizioni di Alessandro Michieletto: "La frattura è ancora aperta, quindi credo che questa stagione per lui sia ampiamente conclusa. Poi cammina, non ha dolori, fa tutte le sue attività, tranne quella di giocare a pallavolo."

Attorno a questa notizia si è sviluppato anche il ragionamento più ampio sulla stagione di Trento. Da Re ha parlato di "calvario" tra infortuni, allenamenti ridotti e rotazioni obbligate, ma ha anche rivendicato il lavoro svolto dal gruppo e da Marcelo Méndez: "Io sono orgoglioso di quello che sta facendo questa squadra e orgoglioso di questo allenatore, che non si è mai pianto addosso." 

Nella stessa trasmissione, Andrea Anastasi ha sottolineato quanto sia difficile valutare davvero l’Itas senza il suo giocatore simbolo: "Michieletto è il più forte giocatore al mondo in questo momento e perdere Michieletto ha un valore un pochettino più importante." La puntata ha poi toccato la corsa scudetto e il valore delle protagoniste più attese. Anastasi ha indicato in Micah Christenson il vero valore aggiunto di Verona, spiegando che il palleggiatore statunitense riesce a tenere alto il livello anche in situazioni difficili di ricezione. Su Perugia, invece, il concetto emerso è quello della continuità: squadra strutturata, abituata a vincere e capace di gestire il peso dei momenti chiave. Sempre Anastasi, parlando della serie già avviata con Monza, ha osservato che gli umbri appaiono "abbastanza avvantaggiati".

Ampio anche il capitolo dedicato al mercato e ai rumors, tema sul quale Da Re ha usato toni molto chiari. Per il dirigente trentino, il problema non è solo il chiacchiericcio, ma la tempistica e soprattutto l’esplosione dei costi: "Questo mercato parte troppo presto" e ancora "più che i rumors, oggi quello che deve preoccupare il campionato italiano è l’esponenzialità con la quale aumentano i costi di questi giocatori." Un passaggio che si lega direttamente alla competitività internazionale della Superlega e alla concorrenza crescente di mercati stranieri economicamente più aggressivi.

Interessante anche la lettura di Anastasi sulla Lube, definita ancora una squadra di grande valore ma forse segnata, in alcuni momenti, da tensioni esterne e dalle voci sul futuro. Secondo l’ex tecnico azzurro, i rumors attorno a Boninfante e alcune situazioni delicate vissute dal gruppo nel corso dell’anno possono aver inciso sulla serenità complessiva, in particolare in una squadra giovane e ancora in costruzione.

Sul fronte Milano, Tommaso Ichino ha spiegato che il 3-0 incassato a Verona in gara 1 è stato pesantemente condizionato dalle assenze, confermando anche che Fernando Kreling ha rimediato una contusione in allenamento. Da Monza, invece, il giovane centrale Lorenzo Ciampi ha raccontato il valore formativo dell’annata vissuta accanto a giocatori come Beretta e Mosca, parlando di crescita personale soprattutto sul piano dell’attacco e della lettura del muro.

La parte finale della puntata si è spostata sulla Coppa Italia di A3 vinta dalla Domotek Reggio Calabria. Davide Saitta, premiato MVP, ha raccontato una finale ribaltata dopo i primi due set dominati da Reggio Emilia: "Abbiamo trovato le forze mentali e fisiche perché non volevamo che finisse così." Dall’altra parte, Filippo Santambrogio ha ammesso la difficoltà di digerire una rimonta subita da 2-0 avanti, riconoscendo però i meriti degli avversari nella crescita muro-difesa e nella fase break.

Nel corso della trasmissione c’è stato anche un momento di ricordo per Cristian Cesario, giovane addetto stampa scomparso a 33 anni, molto conosciuto nell’ambiente tra Gioia del Colle e Taranto. Un passaggio breve ma sentito, che ha riportato la puntata su un piano umano oltre che sportivo.