News Mercato Italia | 14 giugno 2026, 15:12

Cisterna, Magliano: "Ho scelto il progetto, non la soluzione più comoda"

Redazione Volleyball.it

Lo schiacciatore torinese entra nel roster della SuperLega: decisivi il progetto e il rapporto con coach Morato, con cui ritroverà anche amici e volti noti.

Cisterna, Magliano: "Ho scelto il progetto, non la soluzione più comoda"

Cisterna, Magliano: "Ho scelto il progetto, non la soluzione più comoda"

CISTERNA DI LATINA - Lorenzo Magliano è il quinto acquisto del Cisterna Volley. Lo schiacciatore torinese, 21 anni compiuti ad aprile e alto 196 centimetri, arriva dal Portoviro e completa un altro tassello del roster costruito per la prossima stagione di SuperLega.

Magliano si aggiunge a Peng (centrale), Amaranto (opposto), Federici (libero) e Magalini (schiacciatore), mentre tra i confermati figurano Fanizza (palleggiatore), Mazzone (centrale), Tosti (centrale) e Lanza (schiacciatore). Per chiudere l'organico a disposizione di coach Morato mancano ancora uno schiacciatore, un palleggiatore, un libero e un centrale.

Il nuovo arrivo a Cisterna reduce da una stagione di A2 chiusa in semifinale playoff. “Eravamo partiti con obiettivi ambiziosi, poi le cose non sono andate proprio come volevamo ma siamo riusciti a riprenderci nel momento più importante, arrivando fino in semifinale, ci abbiamo creduto, giocando una buona pallavolo e resta l’amarezza per non avercela fatta”, ha raccontato.

Magliano ha appena terminato lo stage azzurro con la Nazionale Seniores B a Cosenza e in estate sarà impegnato nell'Europeo Under 22 in Portogallo. Un passaggio che precede il salto in SuperLega, scelto dopo le due stagioni in A2 a Portoviro.

“Chiusi i playoff di A2, ho sentito la necessità di cambiare, pensando che fosse il momento giusto per la Superlega”, ha spiegato lo schiacciatore, che aveva esordito in A1 con Monza a 17 anni e poi aveva proseguito tra Cantù e Portoviro. Determinante anche il rapporto con Daniele Morato, suo allenatore nella scorsa stagione. “Col coach c’è stato sempre un rapporto di rispetto reciproco e stima, anche quando lui allenava i Diavoli Rosa ed era avversario, poi è diventato il mio coach: è innegabile che abbia avuto importanza nella mia scelta di venire a Cisterna, ma sicuramente non è stata l’unica motivazione che mi ha indotto ad accettare”.

Magliano aveva anche un'altra opzione di SuperLega, più vicina a Torino e a Busto Arsizio, dove nella prossima stagione giocherà la sua fidanzata Mija Šiftar. “Sarebbe stata una scelta comoda, la più semplice, sulla carta quella più scontata da prendere – ha sottolineato lo schiacciatore – Nella realtà, però, Cisterna rappresenta il posto giusto per me, e sinceramente, Mija è stata d’accordo”.

A Cisterna Volley ritroverà anche alcuni amici e conoscenze: Barotto, Fanizza, Federici e Lanza. “Con Barotto e Fanizza ho sempre giocato nelle nazionali giovanili trovandomi molto bene anche fuori dal campo, Federici è stato mio compagno di squadra a Monza. In Brianza in realtà, parlo dell’anno dopo il Covid, c’era anche Lanza, ma non so se lui si ricorda di me. Io ero nelle giovanili, capitava che mi allenavo con i grandi, lui era veramente un modello da seguire: da un giocatore della sua esperienza e della sua grandezza ci si poteva aspettare una piccola dose di nonnismo, ma nulla, le cose le spiegava con altri metodi. Avrò tanto da imparare”.

Infine il numero di maglia, il 5, e la voglia di misurarsi con il massimo campionato. “Di tempo a disposizione, tra partite e allenamenti, non ce n’è tanto, e quando posso cerco di prendermi delle pause, anche brevi, visitando posti nuovi. Gioco col numero 5 sulle spalle da quando, in Under 17, mi venne dato casualmente: da quel momento non l’ho più cambiato. Ho sempre giocato a pallavolo, quello di arrivare in alto è stato il mio obiettivo fin da bambino. Seguo il calcio, più che semplice appassionato sono un vero tifoso, del Toro. Mi piace anche il tennis. Ma il volley per me resta lo sport più bello in assoluto, lo direi anche se non fossi un giocatore. Mi sento pronto per la Superlega, consapevole di dover migliorare tanto sia in attacco sia a muro e di arrivare in un campionato che, con la A2, centra davvero poco. La tecnica è importantissima, allo stesso modo lo è la mentalità. La testa conta tanto, e le qualità individuali vengono fuori soltanto quando a guidarle è il carattere. Ho sensazioni davvero positive e, sono certo, che la realtà sarà come me la immagino”.