PARIGI – Quando nel 2017 conquistò uno storico scudetto francese alla guida dello Chaumont Volley-Ball 52 Haute-Marne, ricevette un messaggio speciale da Ferdinando De Giorgi: "Grazie per aver allungato la vita a noi allenatori". All'epoca Silvano Prandi aveva 69 anni. Oggi, alla soglia dei 79, il tecnico piemontese è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua straordinaria carriera.
Dopo la conclusione, nello scorso gennaio, della lunga esperienza con Chaumont iniziata nel 2015, il "Professore" tornerà infatti in panchina nella stagione 2026/27 come nuovo allenatore del Paris Volley.
In una bella pagina su La Stampa a firma di Lorenzo Tanaceto il "Prof." per antonomasia della pallavolo mondiale si racconta con immutato entusiasmo: "La mia carriera da allenatore è iniziata nel 1976 e mai, in cinquant'anni, avevo avuto un periodo di inattività così lungo" ha spiegato Prandi. "Sto bene, la salute c'è e anche la testa. A dire la verità stavo benissimo così, ma quando è arrivata la chiamata del presidente del Paris Volley ho deciso di cogliere questa opportunità. Non direi che mi rimetto in gioco: continuo semplicemente a stare in gioco".

Il tecnico troverà una società che negli ultimi anni ha attraversato momenti complessi ma che vuole rilanciarsi con un progetto fondato su giovani talenti e alcuni elementi più esperti. "La squadra sarà una scommessa e io alle scommesse da allenatore sono abituato. Inizieremo la preparazione ad agosto e oltre al campionato avremo anche la Coppa CEV da disputare. Gli obiettivi si costruiscono strada facendo. Quello più semplice è vincere ogni partita: non sono mai andato in panchina per perdere" ha aggiunto sorridendo.
Parlare di Silvano Prandi significa raccontare una parte importante della storia della pallavolo italiana e internazionale. Nel 2023 è entrato nella Hall of Fame mondiale della pallavolo a Holyoke, negli Stati Uniti, diventando il primo allenatore professionista italiano a ricevere questo riconoscimento. Due anni prima aveva ottenuto la Palma d'Oro del CONI, uno dei massimi riconoscimenti dello sport italiano.
La sua carriera è costellata di successi. Alla guida del CUS Torino conquistò quattro scudetti, una Coppa delle Coppe e una storica Coppa dei Campioni. Un dominio che costrinse il movimento a "inventarsi" o play off, per cercare di generare qualche ostacolo al dominio di quella armata torinese. Con la Nazionale italiana vinse la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Los Angeles 1984, mentre nel 2009 portò la Bulgaria al bronzo europeo.
Importanti anche le esperienze a Cuneo, dove conquistò Coppe Italia, Supercoppe italiane e trofei europei, prima dell'avventura francese che gli regalò lo scudetto del 2017 con Chaumont, la Supercoppa di Francia nel 2021, la Coppa di Francia e la finale scudetto nel 2022.
Ora una nuova sfida lo attende a Parigi. A quasi 79 anni, Silvano Prandi continua a dimostrare che la passione per la pallavolo non conosce limiti anagrafici. Una carriera lunga mezzo secolo che aggiunge un'altra pagina a una storia già entrata nella leggenda del volley mondiale.











