Beach Volley | 26 agosto 2026, 14:43

Succedeva oggi, 26 agosto: I sessant’anni della stella del beach volley Bruschini e il primo podio azzurro femminile nel World Tour

Redazione Volleyball.it

Il 26 agosto attraversa sessant’anni di storia italiana tra pallavolo e beach volley. Dalla nascita di una pioniera come Laura Bruschini al bronzo di Hong Kong, passando per Ningbo e per due tappe decisive verso altrettanti titoli mondiali: cinque ricorrenze nelle quali il movimento azzurro ha lasciato il segno.

Laura Bruschini alla cerimonia dell'Hall of Fame

Laura Bruschini alla cerimonia dell'Hall of Fame

1966 – Nasce Laura Bruschini, pioniera del beach volley italiano

Il 26 agosto 1966 nasceva a Lecco Laura Bruschini, che oggi compie 60 anni. In coppia con Annamaria Solazzi sarebbe diventata una delle figure fondatrici del beach volley italiano, conquistando tre titoli europei: nel 1997 a Riccione, nel 1999 a Palma di Maiorca e nel 2000 a Getxo.

Al palmarès continentale si aggiunsero i bronzi del 1996 a Pescara e del 1998 a Rodi. Bruschini e Solazzi rappresentarono inoltre l’Italia ai Giochi di Sydney 2000, chiudendo al quinto posto ex aequo. Risultati che ne fanno ancora oggi una delle coppie simbolo della disciplina in Europa. E' entrata nella Hall of fame della Fipav

2001 – Hong Kong: Il primo podio femminile italiano nel World Tour

Venticinque anni fa, sul campo di Causeway Bay a Hong Kong, Lucilla Perrotta e Daniela Gattelli scrissero una pagina storica per il beach volley azzurro. Nella finale per il terzo posto dell’Open del World Tour superarono le brasiliane Sandra Pires e Tatiana Minello 2-0, con i parziali di 21-15 e 21-16.

Fu il primo podio conquistato da una coppia femminile italiana nel circuito mondiale. A rendere ancora più significativo quel bronzo fu il livello della tappa: nella finale per l’oro Shelda Bede e Adriana Behar batterono 21-16, 21-15 Misty May e Kerri Walsh, destinate a diventare la coppia più vincente della storia olimpica.

2007 – Ningbo: Il bronzo azzurro deciso dal quoziente punti

Il 26 agosto 2007 l’Italia di Massimo Barbolini visse una delle giornate più singolari della propria storia nel World Grand Prix. Nell’ultima gara della Final Six di Ningbo, le azzurre furono battute dalla Polonia 0-3: 21-25, 18-25 e 19-25.

La medaglia rimase così legata al successivo confronto tra Cina e Brasile. Il netto 3-0 delle padrone di casa, maturato con i parziali di 25-21, 25-21 e 25-13, consegnò il bronzo all’Italia. Azzurre e Russia chiusero appaiate a quattro punti, ma la squadra di Barbolini risultò avanti nel quoziente punti: 1,004 contro 0,947.

Diciannove anni fa arrivò così la prima medaglia di Barbolini da commissario tecnico della Nazionale. Taismary Agüero completò il risultato collettivo con i riconoscimenti di miglior realizzatrice e miglior attaccante del torneo, vinto dai Paesi Bassi davanti alla Cina.

2024 – Sofia: L’Argentina battuta sulla strada del primo titolo mondiale Under 17

Due anni fa, nella terza e ultima giornata della Pool C del primo Campionato Mondiale maschile Under 17, l’Italia di Luca Leoni affrontò l’Argentina a Sofia. La gara cominciò alle 20 locali, le 19 in Italia, e vide gli azzurrini imporsi in rimonta 3-1: 21-25, 25-20, 25-22 e 25-19.

Manuel Zlatanov fu il miglior realizzatore con 24 punti, davanti ai 18 di Federico Argano e ai 15 di Francesco Crosato. L’Italia chiuse così il girone a punteggio pieno e proseguì il proprio cammino senza sconfitte.

Cinque giorni più tardi azzurri e argentini si ritrovarono nella finale. L’Italia rimontò da 0-2, annullò sei match point nel quarto set e vinse 3-2: 23-25, 17-25, 25-22, 33-31 e 15-9. Quella partita del 26 agosto era stata l’anticipazione della sfida che avrebbe consegnato agli azzurrini il primo titolo mondiale della categoria.

2025 – Phuket: Il Belgio superato nella cavalcata verso l’oro mondiale

Un anno fa l’Italia femminile di Julio Velasco completò la prima fase del Mondiale in Thailandia battendo il Belgio 3-1 a Phuket: 25-16, 25-16, 21-25 e 25-18. La partita, iniziata alle 17 locali e a mezzogiorno in Italia, metteva in palio il primo posto nella Pool B.

Con Alessia Orro in regia, Paola Egonu opposta e Monica De Gennaro alla guida della seconda linea, le azzurre conquistarono la terza vittoria in tre partite, chiudendo il girone con nove punti. Fu anche il trentaduesimo successo consecutivo della Nazionale in incontri ufficiali.

Il percorso terminò il 7 settembre a Bangkok con il titolo mondiale, conquistato contro la Turchia al tie-break: 25-23, 13-25, 26-24, 19-25 e 15-8. La serie vincente arrivò così a 36 partite e l’Italia tornò sul tetto del mondo ventitré anni dopo Berlino 2002.