Internazionale | 27 agosto 2026, 11:59

FIPAV Cup Men Elite: De Giorgi, "Michieletto fisicamente non è mai stato così bene, ma...

Redazione Volleyball.it

Dopo il 3-2 dell'Italia sulla Germania a Reggio Calabria, Ferdinando De Giorgi fa il punto sulle condizioni di Alessandro Michieletto, ancora in attesa della visita decisiva di inizio settembre. Il Ct analizza anche una gara durissima, segnata dal primo set da record, e sottolinea la resilienza del gruppo azzurro.

De Giorgi e Michieletto

De Giorgi e Michieletto

REGGIO CALABRIA – Una vittoria al tie-break, un primo set entrato nella storia e soprattutto nuove indicazioni sul percorso di Alessandro Michieletto. Dopo il 3-2 dell'Italia sulla Germania nella FIPAV Cup Men Elite, Ferdinando De Giorgi fa il punto sulle condizioni dello schiacciatore azzurro, confermando sensazioni molto positive dal punto di vista fisico.

"Michieletto sta bene. Ha bisogno però di un'autorizzazione legata a una visita che farà nei primi giorni di settembre e che sarà quella decisiva".

Il Ct sottolinea come il giocatore stia attraversando una fase particolarmente positiva nella preparazione. "Fisicamente non è mai stato così bene e ha tantissima voglia. Però dobbiamo aspettare questa visita e non possiamo anticipare i tempi".

Michieletto continua comunque a lavorare insieme al gruppo. "Sta con noi, si allena per quello che può fare e potenzialmente è pronto".

"Non ci aspettavamo un primo set così"

Sul piano della partita, De Giorgi riconosce che la Germania ha offerto esattamente il tipo di opposizione che lo staff azzurro cercava in questa fase della preparazione. "Abbiamo scelto questi avversari proprio per avere partite dure. La Germania è una squadra ostica, che non molla e ha buone qualità. Ci aspettavamo una partita complicata, nella quale dover lottare, ma certamente non ci aspettavamo un primo set così".

Il riferimento è al lunghissimo parziale iniziale, diventato uno dei momenti simbolo della serata di Reggio Calabria.

De Giorgi ricorda anche un precedente vissuto personalmente da giocatore.

"Mi ricordo il 52-50 quando giocavo a Cuneo. Penso che per molto tempo sia stato uno dei punteggi più alti. Quando siamo arrivati a 54 ho pensato: almeno passiamo alla storia. E ci passa anche Reggio Calabria, perché è successo qui".

"Nel momento della grande fatica siamo stati più lucidi"

Al di là del record, il tecnico azzurro guarda soprattutto al modo in cui l'Italia ha saputo restare dentro una partita molto lunga.

"Siamo stati molto resilienti. Questo è un momento di passaggio, perché veniamo da un grande carico di lavoro fisico e tecnico e adesso entriamo in una fase di trasformazione attraverso le partite".

Il livello di brillantezza non è ancora quello che De Giorgi si aspetta più avanti, ma la risposta caratteriale è stata significativa: "Tante cose potevano essere fatte un po' meglio, però i ragazzi hanno mostrato disponibilità, resilienza e resistenza. Si sono aiutati".

La durata della gara ha costretto lo staff a modificare anche la gestione prevista:  "Abbiamo dovuto coinvolgere tanti giocatori. L'idea magari era quella di far giocare di più qualcuno e meno qualcun altro, ma alla fine abbiamo avuto bisogno di tutti".

E nel finale, quando la stanchezza ha iniziato a pesare, l'Italia ha trovato le risposte migliori: "La Germania ha fatto una bella partita, molto solida. Noi siamo cresciuti e nel momento della grande fatica siamo stati più lucidi degli altri. Alla fine l'abbiamo vinta".

Il percorso verso settembre

De Giorgi guarda anche alle prossime tappe della preparazione e non vuole accelerare i tempi.

"La voglia di arrivare agli appuntamenti importanti c'è, ma non abbiamo fretta, perché abbiamo ancora delle cose da fare. Non dobbiamo essere brillantissimi adesso".

Queste partite servono proprio a trasformare il lavoro fisico e tecnico accumulato nelle settimane precedenti. "Abbiamo bisogno di queste gare. Poi avremo cinque giorni a Firenze per finalizzare alcune cose".

"Siamo rimasti aggrappati fino all'ultimo punto"

Nel bilancio finale, il Ct individua ancora diversi aspetti da migliorare. "Manca continuità nella qualità di alcune cose, dalla battuta alla gestione dei momenti del servizio, oltre ad alcune situazioni di gioco".

Ma ciò che resta maggiormente della sfida con la Germania è la risposta collettiva. "Mi porto dietro il fatto che i ragazzi siano rimasti aggrappati alla partita dal primo all'ultimo punto. Hanno sempre cercato di sistemare le cose e di aiutarsi".

Una partecipazione totale del gruppo che, per De Giorgi, rappresenta il dato più positivo della serata. "Ha partecipato tutta la squadra e questa è una cosa molto positiva".