Europei Maschili | 07 settembre 2026, 01:55

Eurovolley: Santarelli dopo l'oro, "Un giorno magico, vincere così contro questa Italia vale tantissimo"

Luca Muzzioli

Daniele Santarelli celebra il titolo europeo conquistato dalla Turchia davanti al pubblico di Istanbul dopo il 3-2 sull'Italia. Il Ct racconta una finale ribaltata dopo un avvio difficilissimo, sottolinea il valore del percorso e scopre quasi a sorpresa anche la qualificazione olimpica a Los Angeles 2028.

Santarelli e il presidente della Federazione turca

Santarelli e il presidente della Federazione turca

ISTANBUL (Turchia) – La Turchia è campione d'Europa. Dopo il 3-2 sull'Italia nella finale giocata davanti a quasi 18 mila spettatori, Daniele Santarelli racconta una serata che definisce esattamente come avrebbe voluto viverla.

La video intervista

Sull'epilogo del torneo: "Se mi avessero chiesto come avrei voluto finisse questo Europeo, avrei detto così. Un 3-2 contro l'Italia è stata una conclusione giusta, una battaglia bellissima contro una squadra fortissima".

Sull'andamento della finale: "Nel primo set l'Italia ha dimostrato tutto il proprio valore. Noi eravamo nervosissimi, quasi inguardabili: ricevevamo male, eravamo fuori zona, poco ordinati e ci siamo innervositi. La pressione era tutta su di noi, perché giocavamo in casa e volevamo vincere".

La partita cambia nel secondo set: "L'Italia aveva la situazione in mano, poi abbiamo iniziato a difendere qualche pallone, loro hanno commesso qualche errore e noi siamo diventati più aggressivi anche in attacco. Da lì la partita è cambiata".

Sul terzo e quarto set: "Nel terzo non mi aspettavo quella falsa partenza, secondo me soprattutto per demerito nostro. Nel quarto, invece, chi si aspettava una cosa del genere? Avevamo quasi dieci punti di vantaggio e sembrava la fotocopia del set in cui l'Italia ci aveva dominato. Poi loro sono rientrate".

Santarelli individua però nelle azioni lunghe uno dei segnali decisivi: "Abbiamo fatto due o tre difese spettacolari in un'azione lunghissima e rocambolesca. Yaprak è entrata pur giocando pochissimo, Derya in posto 5 ha difeso un pallone incredibile. Tante azioni lunghe le abbiamo vinte noi e questo significa che la squadra voleva combattere".

Sul tie-break e sul significato della vittoria: "È stato bellissimo. Oggi è un giorno magico per me, per il mio staff e per questa Federazione. Vincere l'Europeo in casa così, contro un'Italia così forte, non era per niente facile".

"Abbiamo affrontato quasi tutte le più forti"

Santarelli sottolinea anche la difficoltà del percorso: "Abbiamo affrontato Germania, Polonia, Slovenia, ancora Germania, Serbia in semifinale e Italia in finale. Mancava solo l'Olanda. È stato un cammino durissimo e credo che abbiamo fatto un grandissimo lavoro".

Per il Ct questa è un'altra estate da ricordare: "Sono orgogliosissimo. È stata un'altra estate magica, una di quelle che probabilmente farò fatica a dimenticare. Lo avevo detto anche nel 2023, poi certe cose sembrano irripetibili e invece succedono ancora".

"La qualificazione olimpica? Non ci avevo nemmeno pensato"

La vittoria porta con sé anche la qualificazione diretta ai Giochi di Los Angeles 2028, ma Santarelli ammette di non averci praticamente pensato durante il torneo. "Te lo giuro: avevo pensato al trofeo, non alla qualificazione olimpica. A fine partita è venuto qualcuno dello staff a dirmi che ci eravamo qualificati per Los Angeles e ho pensato: 'Oh mio Dio, è vero'. Non ci avevo proprio pensato".

Il vantaggio sarà soprattutto nella programmazione: "È bellissimo, perché ci permetterà di pianificare le prossime estati come vorremmo. Dovremo ragionarci bene. La VNL è molto dispendiosa e sicuramente le giocatrici useranno questa cosa per chiedere un po' di riposo, ma saranno valutazioni che faremo più avanti".

Santarelli non vuole però decidere nulla a caldo: "Ci penserò con calma, non adesso. Mi prenderò qualche giorno".

"Ora devo riposare la testa"

Dopo una stagione internazionale così intensa, Santarelli guarda già al ritorno al club. "Forse avrò quattro o cinque giorni, neanche lo so. Dovremo andare ad Ankara, da Erdogan, quindi i giorni di vero riposo non saranno molti".

Il bisogno principale è mentale: "Cercherò soprattutto di riposare la testa, perché devo ricaricare le batterie".

Poi il pensiero va già a Conegliano: "Il mio club, le mie ragazze e il mio staff stanno lavorando benissimo. Le sto seguendo e sono contento di come stanno andando. Una parte di me è stanca perché questo Europeo è stato lunghissimo, ma sono anche felice di tornare dalle mie ragazze".