Superlega | 26 settembre 2026, 09:43

Cuneo: Battocchio alla quarta stagione, «La pressione è un privilegio»

Redazione Volleyball.it

Presentato in piazza Galimberti durante il Cuneo Bike Festival, il tecnico dell’Acqua Sant’Anna mette al centro la crescita dei giovani e il rapporto con la città: "Vogliamo far sentire le persone orgogliose di noi".

Cuneo: Battocchio alla quarta stagione, «La pressione è un privilegio»

CUNEO - Non una promessa di classifica, ma un impegno sul modo di lavorare e di rappresentare la città. Matteo Battocchio apre la sua quarta stagione consecutiva alla guida dell’Acqua Sant’Anna Cuneo mettendo al centro la cultura sportiva, la crescita delle persone e il senso di appartenenza. La presentazione in piazza Galimberti, nell’ambito del Cuneo Bike Festival, diventa così l’occasione per parlare non soltanto della squadra, ma dell’identità che il club vuole costruire.

L’incontro conferma una continuità tecnica sulla quale la società punta con convinzione. Il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo definisce naturale il proseguimento del rapporto: "I risultati e la qualità del lavoro che Matteo esprime quotidianamente sono sotto gli occhi di tutti. Matteo ha portato in questa società cultura sportiva, qualità del lavoro e professionalità".

Il direttore generale Davide Bima sottolinea invece il legame ormai consolidato con Cuneo e il coinvolgimento dei partner: "Sentiamo un entusiasmo importante e lo stesso entusiasmo arriva dai nostri partner, sempre più coinvolti nel nostro progetto".

Il gruppo prima del risultato

Battocchio parte dalle sensazioni raccolte in palestra. "Abbiamo un gruppo di ragazzi molto valido a livello pallavolistico e molto importante a livello umano. È molto divertente stare in palestra con loro», racconta. Un piacere quotidiano che considera indispensabile per andare oltre la semplice esecuzione del lavoro: «Se vuoi fare qualcosa in più e non semplicemente timbrare il cartellino, serve quella cosa che si chiama passione".

Da qui nasce una riflessione sul significato dei risultati, che per l’allenatore non possono diventare l’unico metro di giudizio: "Spesso c’è la convinzione che il risultato definisca una persona o una squadra. Ma ci sono delle cose che, nel risultato sportivo, vanno al di là del risultato stesso. Bisogna essere capaci di slegare il risultato sportivo dal risultato lavorativo"

Un principio che si traduce nella disponibilità a investire sul potenziale, accettando anche i rischi del percorso. "Cuneo è una piazza che deve prendersi dei rischi. Deve far crescere giocatori giovani, persone dello staff giovani, fare investimenti su di loro". La sfida è trovare una direzione condivisa senza cancellare le motivazioni individuali: "Ognuno di noi ha il suo perché. Quello che possiamo fare è cercare una strada che permetta a tutti di soddisfare il proprio perché. È lì che il gruppo diventa squadra".

Imparare dalle difficoltà

In questa visione, la pressione non è un ostacolo da eliminare. "La pressione è un privilegio. Noi combattiamo l’obbligo di vincere, non la pressione. Io ti metto pressione perché so che tu sei capace di fare quella cosa".

Battocchio richiama il concetto di antifragilità: accettare le proprie fragilità e utilizzare errori e difficoltà per imparare, anziché limitarsi a recuperare l’equilibrio precedente. "Non una resilienza che mi faccia tornare esattamente dove ero prima, ma un processo formativo che mi dia qualcosa in più".

La promessa alla città si lega proprio a questo percorso. "Vogliamo far sentire le persone orgogliose di noi e continuare a creare questo senso di comunità", conclude il tecnico. "Abbiamo ben chiaro il tipo di cultura sportiva che, al di là dei risultati, vogliamo trasmettere indossando questa maglia".