A1 Femminile | 28 settembre 2026, 23:11

Elezioni Lega femminile: Convenzione Fipav a rischio? A Venezia il voto per il dopo Fabris

Luca Muzzioli

Il 29 settembre si eleggono presidente e Consiglio d’amministrazione. Sullo sfondo, i rapporti con la FIPAV: tensioni alimentate anche dalle chat e modalità di confronto conflittuali riportano al centro la necessità di un dialogo istituzionale stabile.

Crepa da ricucire tra Fipav e Legadonne

Crepa da ricucire tra Fipav e Legadonne

VENEZIA - Non soltanto un nuovo presidente, ma anche il modo di affrontare i rapporti con la Federazione. La Lega Pallavolo Serie A Femminile si prepara all’assemblea elettiva di domani, martedì 29 settembre, all’Hampton by Hilton del Tronchetto. I presidenti delle società consorziate saranno chiamati ad approvare il bilancio e a rinnovare i vertici dell’associazione. 

Dopo vent’anni Mauro Fabris lascerà l’incarico per dedicarsi alla presidenza di Spike Media. I candidati alla successione sono Massimo Beduschi, CEO & Chairman di WPP Media Italia, e Vito Cozzoli, amministratore delegato di Autostrade per lo Stato. 

Tra le questioni che accompagneranno il passaggio di consegne c’è il rapporto con la FIPAV. Come già raccontato da Volleyball.it, alle divergenze istituzionali si sono aggiunti messaggi circolati nelle chat dei club, con toni che la Federazione ha giudicato particolarmente duri e, in alcuni passaggi, offensivi. Discussioni nate in un contesto informale che hanno finito per incidere anche sulla disponibilità al confronto nelle sedi ufficiali. 

Le tensioni e il metodo di confronto

È soprattutto questo il punto, al di là delle singole controversie: la distanza tra un confronto fermo e un confronto che diventa sistematicamente conflittuale. Contestare una decisione, difendere l’autonomia dei club e sostenere le proprie ragioni sono funzioni diverse dal mettere in discussione la possibilità stessa di dialogare con l’interlocutore.

Quando le tensioni si trasferiscono dalle riunioni alle chat e poi tornano sui tavoli istituzionali, il rischio è che il merito delle questioni venga oscurato dai rapporti personali. La ricostruzione pubblicata da Volleyball.it descrive proprio questa difficoltà, evidenziando anche la differenza rispetto al settore maschile, dove le divergenze con la Federazione hanno trovato nel tempo canali di interlocuzione più stabili. 

Ricucire non significa essere sempre d’accordo. Significa poter discutere anche duramente senza rendere impraticabile il confronto successivo. Una responsabilità reciproca, che riguarda tanto la rappresentanza dei club quanto la Federazione.

Perché la convenzione conta

Il rapporto non si esaurisce nelle relazioni tra i vertici. La convenzione è lo strumento attraverso il quale, secondo l’articolo 71 dello statuto FIPAV, la Federazione affida alle Leghe l’organizzazione dell’attività agonistica del rispettivo settore. Restano federali competenze essenziali, tra cui l’ordinamento dei campionati, l’assegnazione dei titoli, promozioni e retrocessioni, arbitri e giustizia sportiva. Parlare di convenzione significa quindi affrontare un elemento concreto del funzionamento dei campionati, non una semplice formalità.

Convenzione a rischio, dunque? Inciderà il none del nuovo presidente? Potrebbe. Il cambio di presidenza comporta automaticamente conseguenze sulle funzioni organizzative della Lega: lo statuto prevede condizioni specifiche per l’eventuale intervento sostitutivo federale. Il tema resta quello della stabilità dell’accordo e della collaborazione.

Nel quadro rientra anche il contenzioso sulle modifiche statutarie, arrivato davanti al giudice amministrativo e agli organi di giustizia sportiva. Il Collegio di Garanzia del CONI ha respinto il ricorso sportivo nell’ottobre 2025. Serve che la nuova Lega arrivi alla ricomposizione che potrebbe partire dal ritiro dell'atto arrivato al TAR. 

La stessa distinzione vale sul piano europeo. Rafforzare la rappresentanza dei club e mantenere rapporti costruttivi con la CEV non sono obiettivi incompatibili. Non invece la promozione di organismi contrapposti alla Confederazione come la silente Wevca....

Il giorno successivo, mercoledì 30 settembre, Venezia ospiterà la presentazione dei campionati al Teatro La Fenice. Prima il rinnovo delle cariche, poi il lancio della stagione. 

Il cambio dei nomi, però, non risolve da solo il problema dei rapporti istituzionali. Autonomia e collaborazione devono trovare un equilibrio anche nei metodi di confronto: è su questo terreno che si misurerà la possibilità di superare le tensioni, senza rinunciare alla rappresentanza degli interessi delle società.

I candidati al Consiglio d’amministrazione

L’assemblea eleggerà anche tre consiglieri per la Serie A1 e due per la Serie A2. Queste le candidature comunicate dalla Lega.

Serie A1 – tre posti
Ivano Angeli – Vallefoglia
Sandra Leoncini – Scandicci
Enrico Marchioni – Novara
Pietro Paolella – Macerata
Giuseppe Pirola – Busto Arsizio
Andrea Veneziani – Bergamo

Serie A2 – due posti
Maurizio Buscaino – Marsala
Stefano Condina – Offanengo
Roberto Mignemi – Roma.