A1 Femminile | 02 ottobre 2026, 19:35

Conegliano: Santarelli, "Dieci anni sulla panchina dell'Imoco, non l'avrei mai immaginato"

Luca Muzzioli

Daniele Santarelli presenta la nuova stagione della Prosecco DOC Imoco Conegliano, la decima per lui da primo allenatore. Tra ambizioni, nuove energie e avversarie sempre più vicine, il tecnico gialloblù avverte: "Non basta avere giocatrici forti, devono incastrarsi condizione fisica, motivazioni e momenti della stagione".

Santarelli premiato all'ouverture del campionato al teatro alla Fenice

Santarelli premiato all'ouverture del campionato al teatro alla Fenice

CONEGLIANO – Archiviata un'estate vincente con la Nazionale turca, Daniele Santarelli è già proiettato sulla nuova stagione della Prosecco DOC Imoco Conegliano. Per lui sarà un'annata speciale: la decima da primo allenatore sulla panchina gialloblù e la dodicesima complessiva all'interno del club.

La video intervista

Sul peso di quanto fatto durante l'estate: "In realtà ormai ci penso poco, me lo ricordate voi. Adesso è iniziata una nuova stagione con l'Imoco, la decima per me. Non avrei mai immaginato di poter restare dieci anni su una panchina così prestigiosa e dodici anni complessivamente qui. Sarà un'altra sfida".

Santarelli conosce bene il valore della propria squadra, ma anche quello di una Serie A1 sempre più competitiva: "Sappiamo quanto valiamo e conosciamo il livello del campionato italiano. Abbiamo già avuto un primo assaggio a Courmayeur, anche se con tanto turnover e diversi cambi. Come sempre ci sarà tanta battaglia e tutte faranno di tutto per provare a prendersi lo scettro".

La risposta di Conegliano dovrà essere la stessa degli ultimi anni: "Non abbassiamo mai la guardia. Sappiamo che dobbiamo sempre dare qualcosa in più per provare a conquistare un altro Scudetto o qualsiasi altro trofeo. Serve tanta umiltà, ma anche la consapevolezza di essere un gruppo forte".

"Dobbiamo fare qualcosa meglio dell'anno scorso"

Sul margine di crescita della squadra: "Prima di tutto dobbiamo mantenere il livello degli ultimi anni e probabilmente fare qualcosa meglio rispetto alla scorsa stagione, quando ci è capitato di perdere qualche trofeo e nelle partite importanti forse ci è mancato qualcosa".

Per Santarelli la priorità è la continuità: "Se riuscissimo a mantenere un buono stato di forma sarebbe già tantissimo. Non giocando il Mondiale per Club probabilmente avrò anche la possibilità di gestire meglio il gruppo".

La condizione fisica resta il primo punto: "Per me viene prima di tutto. Poi ci saranno la voglia delle ragazze e il lavoro dello staff per cercare qualcosa in più sia tatticamente sia tecnicamente, perché l'anno scorso in alcuni momenti abbiamo dimostrato di poter fare meglio".

Un gruppo nuovo soprattutto al centro

La rosa è cambiata, ma non completamente: "Sono arrivato da poco e ho la squadra completa da una ventina di giorni. Mi sono reso subito conto che è un gruppo forte, anche se alcune delle nuove le sto ancora conoscendo".

Il reparto più rinnovato è quello delle centrali: "Abbiamo cambiato tantissimo al centro, tre su quattro. Nel resto della squadra non abbiamo modificato così tanto, mentre in panchina abbiamo inserito forze fresche e giovani con voglia di mostrare il proprio potenziale".

Proprio il mix tra esperienza e nuove energie può diventare un'arma: "Abbiamo un gruppo che ha già dato tantissimo alla pallavolo italiana, ma inserire ragazze giovani può portarci entusiasmo. Questo mix tra gioventù ed esperienza potrebbe essere importante".

L'assenza dal Mondiale per Club cambierà anche la programmazione: "Avremo una competizione in meno rispetto al passato. Tra Supercoppa e Coppa Italia avremo una pausa più lunga e potremo sfruttarla per far crescere le giovani e portare tutte a un livello alto in vista del rush finale".

"I premi personali finiscono lì"

Santarelli parla anche del recente riconoscimento individuale ricevuto, ridimensionandone il peso: "È una soddisfazione, certo, ma dovreste vedere dove tengo medaglie e trofei. Per me è semplicemente il riconoscimento del fatto che è stato fatto un buon lavoro".

Il valore principale resta quello del percorso condiviso: "Quello che mi rimane è ciò che ho fatto insieme al gruppo, alla squadra e allo staff. Sono queste le cose che mi fanno diventare probabilmente una persona migliore e un allenatore migliore".

Nessuna intenzione di vivere di rendita: "Non voglio cullarmi su quello che è stato, sinceramente non mi interessa. So che per restare lassù devo fare sempre qualcosa in più".

E aggiunge: "Gli occhi sono puntati su di me dal primo giorno in cui sono arrivato sulla panchina dell'Imoco. Questa responsabilità mi rende orgoglioso, ma so che il passato non basta. Se voglio un futuro bello come quello che ho avuto finora, dovrò fare qualcosa in più".

Milano, Scandicci e Novara: "I valori restano altissimi"

Santarelli non si sbilancia sulle distanze rispetto alle principali rivali: "È difficile dirlo prima, altrimenti lo sport sarebbe noioso".

Poi entra nel dettaglio: "Noi non abbiamo cambiato tantissimo nel sestetto base. Milano praticamente non ha cambiato nulla ed era già molto forte. Scandicci ha cambiato abbastanza, Novara probabilmente ancora di più, ma il livello delle quattro squadre resta altissimo".

Secondo il tecnico, molto dipenderà dagli equilibri che le nuove formazioni sapranno costruire: "Bisognerà capire come si incastreranno le nuove giocatrici soprattutto a Novara e Scandicci. Milano ha già mostrato di conoscersi quasi a memoria, noi abbiamo cambiato poco".

Ed è proprio il concetto degli incastri a diventare centrale: "Non basta mettere giocatrici forti dentro un roster. L'anno scorso tutti ci indicavano come favoriti e poi ci è capitato di perdere tre trofei".

La differenza la fanno tanti fattori: "Devono incastrarsi nel modo giusto la condizione fisica, le motivazioni, la gara giusta e il momento giusto. Ci sono tantissime variabili. Speriamo che quest'anno possano incastrarsi meglio rispetto alla scorsa stagione".