MODENA – Dall'argento europeo conquistato con la Francia al ritorno in Italia, questa volta da primo allenatore di Modena Volley. Per Lorenzo Tubertini comincia una nuova tappa di un percorso che negli ultimi anni lo ha portato a lavorare a lungo all'estero e, durante l'estate, nello staff di Andrea Giani con la Nazionale francese.
Sul bagaglio portato a Modena dopo EuroVolley: "Mi porto una bellissima esperienza, al di là dell'argento conquistato alla fine. È stato un percorso molto bello, un'esperienza a 360 gradi sia dal punto di vista umano sia tecnico e professionale".
L'esperienza con la Francia gli ha permesso di approfondire una realtà che conosceva già attraverso i club: "Ho avuto la possibilità di incontrare tante situazioni differenti e di vivere da vicino tutto l'ambiente francese. Lo conoscevo già a livello di club, ma viverlo nella quotidianità della Nazionale mi ha dato moltissimo".
Ora l'attenzione è completamente su Modena: "Mi aspetto di trovare un gruppo disponibile e di riuscire ad applicare il mio stile e il mio modo di lavorare. Penso che ci siamo approcciati bene in questi primi giorni".
Il rapporto con lo staff è già consolidato: "Siamo in totale sintonia, ormai ci conosciamo quasi a memoria. Mi sento molto a mio agio e sono molto contento".
L'obiettivo iniziale è soprattutto capire quale identità potrà assumere una squadra profondamente rinnovata: "Mi aspetto che questo gruppo riesca a trovare la propria dimensione dentro il campionato e possa togliersi delle soddisfazioni".
"Sarà una Modena diversa"
Tubertini evita confronti troppo diretti con la formazione della passata stagione: "È una squadra nuova, diversa da quella dell'anno scorso. Ci sono tanti innesti e dobbiamo osservare e capire quale struttura potrà prendere".
Le prime settimane avranno quindi un peso importante: "Questo periodo ci deve servire per capire con quale stile presentarci alle prime partite, che saranno subito molto toste".
Il nuovo tecnico ha trovato una squadra già preparata al suo rientro dopo l'Europeo: "Zanni ha fatto un lavoro incredibile e anche il nostro vivaio ci ha dato una grande mano".
Tubertini entra anche nelle diverse situazioni fisiche affrontate durante la preparazione: "Thomas Jaeschke aveva bisogno di un periodo di adattamento graduale, Roberto Russo di un inserimento un po' più soft dal punto di vista fisico. Gli altri hanno lavorato fin dal primo giorno in buone condizioni".
I nazionali rientrati più recentemente sono già avanti nella preparazione: "Pardo e Luca sono fisicamente pronti per giocare. Agli altri manca pochissimo e siamo tutti abbastanza vicini per poter dare in queste due settimane la giusta intensità al lavoro".
L'estate con il futuro palleggiatore di Modena
Tubertini ha trascorso l'intera estate in Nazionale anche con quello che sarà il suo palleggiatore a Modena, Tizi-Oualou: "All'inizio non abbiamo parlato di Modena. Lui aveva già vissuto una prima stagione qui, poi ci siamo completamente immersi negli obiettivi della Nazionale".
Secondo il tecnico, l'esperienza estiva è servita anche come percorso personale: "Credo che questa estate lo abbia fatto crescere anche come uomo. È un ragazzo abituato a stare sempre in campo e vivere un'estate con poco spazio di gioco penso lo abbia fatto riflettere e maturare".
La risposta durante il lavoro è stata positiva: "Non era semplice, però ha lavorato e ha lavorato tanto. Oggi arriva pronto come tutti gli altri".
"L'esperienza in Francia mi ha cambiato"
Il ritorno di Tubertini in Italia arriva dopo diversi anni trascorsi nel campionato francese: "Torno con qualche capello bianco in più".
Poi la riflessione diventa più profonda: "Sono veramente felice di aver fatto questa esperienza fuori dall'Italia. Ne avevo bisogno".
Gli anni all'estero hanno rappresentato una parte fondamentale della sua crescita: "Ho incontrato club diversi che mi hanno accolto e mi hanno dato la possibilità di lavorare e fare esperienza. Per un allenatore è un percorso formativo che cambia lo stile e anche il modo di vedere la pallavolo".
Tubertini conosce comunque molto bene il campionato nel quale sta per rientrare: "La SuperLega l'ho vissuta per tantissimi anni da vice e anche un po' da primo allenatore".
Questa volta, però, il ruolo cambia il peso della sfida: "Oggi torno con una responsabilità maggiore, perché sono l'allenatore di Modena Volley. Ma sono pronto per questa nuova avventura".











