MODENA - Contare le straniere non basta: bisogna considerare anche quante giocatrici compongono l’organico. È questa la distinzione che emerge dalla fotografia della Serie A1 femminile 2026/27 elaborata da DBvolleyball, nella quale cinque squadre condividono il numero massimo di sette atlete non italiane, ma soltanto una presenta una maggioranza straniera.
È Cuneo, con sette straniere e sei italiane: le prime rappresentano il 53,8% delle tredici giocatrici censite. La squadra con l’età media più bassa del campionato è quindi anche l’unica nella quale la componente non italiana supera numericamente quella italiana.
Le altre quattro società con sette straniere sono Novara, Vallefoglia, Conegliano e Chieri. A Vallefoglia e Conegliano il rapporto è perfettamente equilibrato, sette italiane e sette straniere; Novara e Chieri, con quindici giocatrici, mantengono invece una maggioranza italiana di otto contro sette.
All’estremo opposto c’è Macerata, con dieci italiane e tre straniere. Il 76,9% dell’organico è italiano: la quota più alta tra le quattordici squadre. Dieci italiane figurano anche a Bergamo, Firenze e San Giovanni in Marignano, ma in rose rispettivamente di quattordici e quindici elementi.
La presenza straniera assume poi forme differenti. Alcune società riuniscono più giocatrici provenienti dallo stesso Paese, altre distribuiscono le scelte su nazionalità tutte diverse.
Busto Arsizio presenta il gruppo più consistente insieme a Vallefoglia: tre giapponesi, pari alla metà delle sei straniere della UYBA. Il dato ha anche un peso sull’intero campionato: tre delle quattro atlete giapponesi censite giocano a Busto, il 75% (foto).
Vallefoglia conta invece tre statunitensi, mentre San Giovanni in Marignano riunisce entrambe le turche presenti nella rilevazione e Conegliano entrambe le cinesi. Un’altra concentrazione riguarda la Serbia: Scandicci e Brescia hanno due giocatrici serbe ciascuna, complessivamente quattro delle cinque registrate in A1.
Diverso il quadro di Cuneo, Milano, Firenze, Talmassons, Bergamo e Macerata: in ciascuna di queste squadre tutte le straniere appartengono a nazionalità differenti. Per loro, quindi, non esiste un gruppo nazionale numericamente prevalente.
Italiane e straniere: tutti gli organici
Ordine della rilevazione, dal maggior numero di straniere. La percentuale indica il peso delle straniere sul rispettivo organico.
Cuneo — 7 straniere, 6 italiane; 53,8%.
Novara — 7 straniere, 8 italiane; 46,7%.
Vallefoglia — 7 straniere, 7 italiane; 50,0%.
Conegliano — 7 straniere, 7 italiane; 50,0%.
Chieri — 7 straniere, 8 italiane; 46,7%.
Busto Arsizio — 6 straniere, 9 italiane; 40,0%.
Milano — 6 straniere, 9 italiane; 40,0%.
Scandicci — 6 straniere, 8 italiane; 42,9%.
Brescia — 6 straniere, 8 italiane; 42,9%.
Talmassons — 5 straniere, 9 italiane; 35,7%.
Firenze — 5 straniere, 10 italiane; 33,3%.
San Giovanni in Marignano — 5 straniere, 10 italiane; 33,3%.
Bergamo — 4 straniere, 10 italiane; 28,6%.
Macerata — 3 straniere, 10 italiane; 23,1%.
Le nazionalità straniere più rappresentate nei club
Le percentuali di questo elenco sono calcolate sulle sole straniere di ciascuna squadra.
Busto Arsizio — Giappone: 3 giocatrici, 50,0%.
Vallefoglia — Stati Uniti: 3 giocatrici, 42,9%.
San Giovanni in Marignano — Turchia: 2 giocatrici, 40,0%.
Scandicci — Serbia: 2 giocatrici, 33,3%.
Brescia — Serbia: 2 giocatrici, 33,3%.
Novara — Germania: 2 giocatrici, 28,6%.
Conegliano — Cina: 2 giocatrici, 28,6%.
Chieri — Stati Uniti: 2 giocatrici, 28,6%.
Macerata — Paesi Bassi: 1 giocatrice, 33,3%.
Bergamo — Francia: 1 giocatrice, 25,0%.
Talmassons — Croazia: 1 giocatrice, 20,0%.
Firenze — Argentina: 1 giocatrice, 20,0%.
Milano — Giappone: 1 giocatrice, 16,7%.
Cuneo — Repubblica Ceca: 1 giocatrice, 14,3%.











