MODENA - Due tie-break in trasferta, due successi senza set concessi e altrettante vittorie in rimonta: la domenica inaugurale della LVF A1 Fineco offre già indicazioni e confronti serrati. Chieri espugna il campo di Scandicci, Novara piega la resistenza della UYBA al Biella Forum. Conegliano e Talmassons raccolgono tre punti con autorità, mentre Bergamo e Vallefoglia devono superare le insidie di Macerata e San Giovanni in Marignano.
Chieri, attacco e muro fanno la differenza. Al Pala BigMat la squadra di Negro recupera due volte lo svantaggio e conquista il quinto set. La regia di Sarah Van Aalen, MVP, alimenta Nemeth, Nervini ed Eggleston: rispettivamente 25, 22 e 18 punti, 65 complessivi. Lubian ne aggiunge 15, sei dei quali a muro. Chieri chiude con il 47% in attacco contro il 39% e 13 muri contro otto, compensando anche 24 errori al servizio. Per Scandicci, Van Ryk risponde con 25 punti; Skinner ne firma 13 e Nwakalor 11.
Il rammarico di Marco Gaspari si concentra sul quarto parziale: "dovevamo essere cinici". Il tecnico considera decisivo non aver sfruttato il vantaggio sul turno di battuta di Nervini, ma distingue il risultato dai segnali della prestazione. Apprezza la reazione del terzo set e la coesione mostrata a lungo da una squadra ancora alla ricerca dei propri equilibri, riconoscendo al contempo la superiorità offensiva delle avversarie.
Novara passa, Busto non si arrende. La UYBA conquista il primo set e, dopo la risposta ospite, riapre la partita nel quarto. Il tie-break premia però l'Igor, trascinata da Tolok (foto): 24 punti, quattro ace e tre muri, con il riconoscimento di MVP. Grobelna e Squarcini contribuiscono con 14 punti ciascuna, Herbots con 12 e Bonifacio con 11. Busto trova in Grozer la principale risorsa: 26 punti, compresi quattro muri e due ace.
I 14 muri contro nove e i soli cinque errori d'attacco contro 13 aiutano a spiegare il successo novarese. Squarcini non nasconde il dispiacere per il punto lasciato per strada, ma mette al primo posto il risultato: "la cosa più importante è vincere". Nella sua lettura, il merito è aver reagito con grinta ai passaggi più difficili contro una UYBA capace di tenere aperto il confronto fino in fondo.
Conegliano, spazio e risposte dal gruppo. Davanti a 4.703 spettatori le venete liquidano Cuneo senza impiegare Fahr e Gabi, con Haak e Wolosz coinvolte brevemente nei doppi cambi. Adigwe, MVP, e Zhu chiudono a quota 14; Cekulaev aggiunge nove punti e Manfredini otto, con due ace. Il divario negli attacchi vincenti, 49-27, fotografa una gara sempre controllata. Per Linda Manfredini il debutto al Palaverde con questa maglia significa "gioia e soddisfazione": un'esperienza immaginata a lungo, resa più semplice dall'accoglienza di staff e compagne. La centrale sottolinea i buoni passaggi della squadra, senza perdere di vista i margini di crescita.
Bergamo, Allaoui dirige contro il suo passato. Il 3-1 su Macerata porta la firma della palleggiatrice, premiata MVP, e dei 18 punti di Pietrini. Kipp ne realizza 14, Meli e Stigrot 11 ciascuna. Le marchigiane reagiscono nel terzo set, sostenute da Decortes, 22 punti, e Gardini, 15, ma Bergamo riprende il controllo nel quarto. Safa Allaoui descrive Macerata come "una squadra tosta", capace di prolungare gli scambi con la difesa: proprio la reazione alle difficoltà, oltre alla prima gioia regalata al pubblico, è l'aspetto che valorizza dell'esordio.
Talmassons, Frosini guida il colpo a Brescia. Nel confronto tra neopromosse il 3-0 friulano è netto: 14 muri contro uno e sei ace contro zero. Frosini conquista il premio di MVP con 20 punti, quattro a muro; Grabic ne aggiunge 12, Gannar nove e Molinaro otto. Giorgia Frosini ammette che non si aspettava un debutto tanto positivo e riassume la chiave della prova in poche parole: "abbiamo giocato unite". Il successo viene letto come il frutto del lavoro e delle amichevoli della preparazione, già tradotti in un'identità collettiva riconoscibile.
Vallefoglia risale con Bolzonetti e le centrali. San Giovanni in Marignano parte meglio e resta vicina anche nei due set successivi, entrambi chiusi 25-23 dalla Megabox. A Pesaro pesano i 20 punti di Bolzonetti, i 16 di Kochurina e i 13 di Candi: le due centrali sommano otto muri. Bici contribuisce con 14 punti e un finale di terzo set importante, mentre il premio di MVP va a De Bortoli. Alla Omag non bastano i 21 punti a testa di Bracchi e Adelusi per strappare un risultato utile.











