Pallavolo Padova - HAOK Mladost Zagabria 2-3 (26-24, 23-25, 25-23, 19-25, 12-15)
Pallavolo Padova: Bristot 11, D’Amico (L), Kunstmann 5, Pellacani 4, Leo Lukas 18, Bergamasco 3, Behnezhad 2, Mills 24, Truocchio 7. Non entrati: Amir Golzadeh, Ruzza, Tanga, Uliana.
HAOK Mladost Zagabria: Zhukouski 3, Péric 11, Jakopec 4, Pokersnik 12, Andric 16, Durovic 6, Zeljkovic 17, Kumagai (L). Non entrati: Medvidovic, Rosandic, Marelic, Situm, Zeljkovic, Micetic, Snajlovic.
Note. Servizio: Pallavolo Padova, errori in battuta 32, ace 5. HAOK Mladost Zagabria, errori in battuta 21, ace 7. Ricezione: Pallavolo Padova 43% (perfetta 13%), HAOK Mladost Zagabria 66% (perfetta 21%). Attacco: Pallavolo Padova 51%, HAOK Mladost Zagabria 50%. Muro: Pallavolo Padova 8, HAOK Mladost Zagabria 9. Errori punto: Pallavolo Padova 43, HAOK Mladost Zagabria 31.
PADOVA - Cinque set per misurare i progressi della preparazione e cominciare a costruire l’intesa con la nuova regia. Pallavolo Padova cede all’HAOK Mladost Zagabria 2-3 (26-24, 23-25, 25-23, 19-25, 12-15) nell’allenamento congiunto disputato alla Kioene Arena. I bianconeri si portano avanti due volte nel conto dei parziali, ma i croati rispondono e conquistano il confronto al tie-break.
La squadra di Cuttini deve rinunciare a Orioli e Rinaldi, entrambi fermi per influenza, e affronta la prima verifica con Arshia Behnezhad al palleggio. Insieme a lui partono D’Amico, Bristot, Leo Lukas, Mills, Pellacani e Truocchio.
Il primo set procede in equilibrio, tra scambi lunghi, pressione croata al servizio e buone risposte dell’attacco padovano. Le imprecisioni dei bianconeri dai nove metri impediscono di costruire un margine, lasciando le squadre appaiate fino al 16-16. Il muro di Bristot produce il break del 22-20, ma per chiudere servono i vantaggi: Padova si impone 26-24.
Nel secondo parziale il Mladost cambia passo dopo l’11-11, sfruttando con continuità le mani del muro avversario e allungando fino al 20-15. I padroni di casa reagiscono con cinque punti consecutivi e ristabiliscono la parità, senza però completare la rimonta. Nel finale i croati trovano le soluzioni per il 25-23.
Padova deve inseguire anche nella terza frazione, quando gli ospiti scappano sul 10-5. Questa volta la risposta è efficace: la gestione del gioco di Behnezhad accompagna il recupero dei bianconeri, che raggiungono per primi quota 20 e si aggiudicano il set 25-23.
Il quarto riporta invece in evidenza le difficoltà in ricezione. Pur riducendo gli errori al servizio, Padova non riesce a contenere il Mladost, avanti 14-9 e poi 24-19. Una battuta sbagliata di Mills chiude il parziale e rimanda tutto al quinto.
Dal 2-2 del tie-break, due errori offensivi padovani offrono ai croati il primo vantaggio. Mills prova a mantenere vicini i bianconeri con un mani out, ma gli ospiti conservano il margine e completano il successo sul 15-12.
Nel bilancio di Salmaso, il risultato si accompagna soprattutto alla necessità di dare tempo alle nuove intese: "È la prima volta che giochiamo con Arshia, quindi c’è da trovare i meccanismi giusti, visto che ci siamo allenati insieme soltanto ieri. Ci metteremo in ordine un po’ alla volta".
Il test ha permesso anche di distribuire il lavoro tra più giocatori, coinvolgendo Bristot e Bergamasco, meno utilizzati nella precedente amichevole. "Abbiamo avuto ottimi spunti, sia positivi sia meno, sicuramente parti su cui lavorare di più, ma è stata comunque una buona prova", osserva Salmaso.
Il prossimo fine settimana proporrà altre due verifiche di alto livello. Un passaggio ulteriore per una squadra ancora in costruzione: "Sappiamo che la strada è lunga e che ci saranno degli ostacoli, ma un po’ alla volta li salteremo tutti".











