Estero | 10 ottobre 2026, 03:39

Gabi sul Brasile: "Il Paese che mi rappresenta è democratico, diverso, inclusivo e libero"

Redazione Volleyball.it

Gabi interviene sul Brasile e sulla propria idea di Paese, spiegando la scelta di affidare il proprio voto a Lula. La capitana verdeoro parte dal legame con la Nazionale: "Non sono un'esperta di politica, ma il Brasile è la mia casa. Non c'è orgoglio più grande che indossare questa maglia e rappresentare il mio Paese"

Gabi e il suo Brasile

Gabi e il suo Brasile

BRASILE – Gabi parla di Brasile, di democrazia e della propria scelta politica, partendo da ciò che sente più vicino: la maglia della Nazionale e il significato di rappresentare il proprio Paese.

La schiacciatrice brasiliana chiarisce subito di non voler assumere il ruolo di esperta politica: "Non sono un'esperta di politica. La politica non è il mio campo, ma il Brasile sì. Per me non esiste orgoglio più grande che indossare questa maglia, rappresentare il mio Paese e lottare per lui".

Gabi descrive quindi il Brasile nel quale si riconosce: "Il Brasile che mi rappresenta è un Paese democratico, diverso, inclusivo, libero e laico, che si prende cura delle persone e delle minoranze e che offre opportunità anche a chi non ha avuto lo stesso punto di partenza degli altri".

Da qui la dichiarazione sulla propria scelta di voto: "Affiderò il mio voto a Lula. E non è una questione di 13, di destra o di sinistra. È perché credo che non possiamo tornare indietro".

Per Gabi il tema centrale è soprattutto la possibilità di conservare uno spazio democratico nel quale confrontarsi e dissentire: "Dobbiamo continuare ad avere il diritto di essere in disaccordo, di chiedere conto delle loro azioni ai nostri governanti e di lottare insieme per costruire un Paese migliore".

Nel finale del messaggio Gabi torna ancora sul rapporto personale con il Brasile e con la maglia verdeoro: "Non sono un'esperta di politica, ma il Brasile sì. Non c'è per me orgoglio più grande che indossare questa maglia, rappresentare il mio Paese e lottare per lui".