MODENA - Bergamo firma il colpo della domenica a Novara, Talmassons conferma la propria partenza vincente e Milano conquista altri tre punti a Macerata. La seconda giornata della LVF A1 Fineco, completata l’11 ottobre, premia anche Chieri e Firenze, vittoriose senza concedere set, dopo i successi del sabato di Conegliano e Vallefoglia. Su tutti i campi, su proposta della Lega Volley Femminile, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Stefania Corna.
I risultati, la classifica e il programma - i tabellini
Il risultato più significativo arriva al PalaIgor, dove la ChorusLife Volley Bergamo supera l’Igor Gorgonzola Novara 3-2, ribaltando una partita che le padrone di casa sembravano aver indirizzato dopo essere passate avanti due set a uno. Davanti a 2.488 spettatori, la squadra di Cervellin conquista il primo parziale 20-25, subisce la risposta novarese con un doppio 25-21 e ritrova poi continuità, imponendosi 18-25 nel quarto e 10-15 nel tie-break. A chiudere è proprio l’ex Silke Van Avermaet, premiata MVP, con il primo tempo che completa una prestazione da 15 punti, cinque muri e tre ace.
La distribuzione del gioco e la capacità di coinvolgere più attaccanti fanno la differenza per Bergamo: Kipp realizza 15 punti, Meli 14, Pietrini ed Esposito 13 ciascuna. Novara trova invece in Tatiana Tolok, miglior realizzatrice con 29 punti, e Grobelna, a quota 18, i principali riferimenti. Importante anche l’ingresso di Benedetta Bartolini, autrice di sei muri e otto punti complessivi, ma le piemontesi perdono efficacia proprio nella fase decisiva. Negli ultimi due set l’efficienza offensiva scende al 10% e al 5%, mentre Bergamo mantiene rispettivamente il 36% e il 38%.
Van Avermaet legge il successo soprattutto come un risultato collettivo: "Sono molto orgogliosa della squadra. Stiamo lavorando tantissimo tutti i giorni ed è bello dimostrarlo in campo. Oggi abbiamo vinto con 14 giocatrici". Sul fronte novarese, Ilenia Moro esprime il rammarico per l’occasione sfuggita: "A caldo mi viene difficile riuscire ad analizzare quello che può essere successo sul 2-1 per noi, quando sembrava che avessimo messo la partita sui binari buoni per noi. Complimenti a Bergamo, ha fatto una grande partita". A pesare, nella lettura del libero, sono stati anche alcuni errori di troppo nel finale.

La continuità premia invece la CDA Volley Talmassons FVG, che dopo il successo di Brescia supera anche la Granda Volley Cuneo e sale a sei punti. A Latisana le friulane vincono 3-1, conquistando i primi due set 25-20 e 25-23, assorbendo la reazione piemontese nel terzo, perso 22-25, e riprendendo il controllo nel quarto, chiuso 25-20 da Molinaro. La regia della MVP Francesca Scola valorizza Frosini, autrice di 21 punti, Grabic, a quota 18, e Gannar, che ne aggiunge 14. A Cuneo non bastano i 21 punti di Grafort, i 17 di Pucelj e i 14 di Koulisiani, cinque dei quali a muro.
"Questi punti sono oro per noi. Sono importanti sia per il morale che per la classifica", sottolinea Scola, ricordando il valore delle prime due sfide nella corsa alla permanenza in categoria: "Era il nostro obiettivo vincere queste due partite che rappresentano due scontri diretti per l’obiettivo salvezza. Sono orgogliosa di questo inizio". Noemi Signorile individua invece nell’approccio il limite delle piemontesi: "Abbiamo iniziato a giocare dal terzo set". Per la palleggiatrice occorre evitare di concedere subito margini difficili da recuperare e voltare pagina in vista di Chieri: "Sicuramente dobbiamo lavorare su un approccio migliore alle partite".

Resta a punteggio pieno anche la Numia Vero Volley Milano, che passa 3-1 sul campo della CBF Balducci HR Macerata. Al Fontescodella la formazione di Blengini alterna due frazioni nettamente dominate a un terzo set nel quale le padrone di casa trovano la reazione. Dopo il 20-25 iniziale, Milano chiude il secondo con un eloquente 8-25, sostenuta dagli otto punti di Khalia Lanier nel parziale. Macerata risponde partendo 5-0 nella terza frazione, arriva al 14-9 e conquista il 27-25 con il contributo di Beatrice Gardini e Decortes. La partita non cambia però direzione: le lombarde tornano a comandare nel quarto e chiudono 11-25.
Il premio di MVP va a Eleonora Fersino, protagonista in difesa, mentre Paola Egonu termina con 21 punti, Lanier con 20, Piva con 14 e Danesi con 13. Milano aggiunge otto ace e undici muri; per Macerata Gardini ne realizza 15 e Decortes 12. Francesca Bosio promuove il risultato, non il passaggio a vuoto: "L’obiettivo era tornare a casa con i tre punti. Abbiamo lavorato bene sui fondamentali ma abbiamo avuto un calo nel terzo set, che non dobbiamo concederci". L’attenzione è già rivolta alla prossima sfida con Novara. Gardini salva invece la risposta delle arancionere: "Ci siamo dette di rientrare in campo cercando di spingere al massimo, rischiando e senza paura di sbagliare, perché è l’unico modo per impensierire una squadra come Milano". Il terzo set è il riferimento dal quale ripartire, insieme alla necessità di costruire maggiori sicurezze.

Il secondo successo consecutivo arriva anche per la Reale Mutua Fenera Chieri ’76, che supera 3-0 la Banca Valsabbina Millenium Brescia al PalaFenera. Nicola Negro lascia a riposo Nervini e Stuut, propone Guezen e Akrari dall’inizio e inserisce Reagan Cooper (foto) al posto di Eggleston nel finale del primo set. Proprio Cooper sfrutta al meglio l’occasione: undici punti con il 60% in attacco e premio di MVP, affiancata in doppia cifra da Guezen e Anett Nemeth, entrambe a quota undici. Chieri controlla le prime due frazioni, chiuse 25-15 e 25-17, poi deve attendere gli ultimi scambi per risolvere la terza sul 25-23. Per Brescia soltanto Mihaljevic raggiunge la doppia cifra, con dieci punti.
"Abbiamo giocato bene per gran parte dell’incontro. Ci sono sicuramente aspetti che dobbiamo migliorare ma oggi l’importante era conquistare i tre punti", osserva Nemeth. Dalila Modestino, sul fronte lombardo, riconosce la differenza emersa nei passaggi decisivi, ma rileva un progresso rispetto all’esordio: "Il livello di Chieri si è fatto vedere nei momenti più importanti ma noi abbiamo fatto una buona prestazione, anche venendo dal cattivo approccio della prima gara".

La prima vittoria stagionale dell’Il Bisonte Firenze nasce invece soprattutto dal lavoro delle centrali e dall’organizzazione del muro-difesa. Le toscane superano l’Omag Consolini Volley 1907 per 3-0 (25-17, 25-23, 25-22), regalando ad Alessandro Orefice il primo successo nel massimo campionato femminile italiano. Decisiva la rimonta della seconda frazione, dal 19-21 al 25-23, mentre nel primo e nel terzo set Firenze conduce da una posizione di vantaggio. Sara Caruso è MVP e miglior realizzatrice con 13 punti, sei dei quali a muro, all’interno dei tredici blocchi vincenti di squadra. Milošič e Damaske ne aggiungono dodici ciascuna, Cugno dieci: la distribuzione di Jennifer Boldini coinvolge tutto il fronte offensivo, sostenuto anche dagli ingressi dalla panchina. Per la Omag pesa un attacco fermo al 14% di efficienza, con la sola Nardo, autrice di dodici punti, in doppia cifra. Orefice apprezza i progressi senza considerare concluso il lavoro: "Siamo stati bravi sul cambio palla, abbiamo lavorato benissimo sul muro-difesa e anche sulla fase break, mentre dobbiamo lavorare ancora molto su alcune situazioni specifiche, come l’attacco in transizione". La squadra, ricorda il tecnico, resta "un cantiere aperto che lavora insieme da poco", impegnato a consolidare intese e continuità.

Il quadro della giornata era stato aperto sabato dal successo della Megabox Ond. Savio Vallefoglia sulla Savino Del Bene Scandicci. Alla Vitrifrigo Arena le marchigiane avevano conquistato i primi due set, subìto il ritorno delle toscane e trovato poi il guizzo decisivo nel tie-break, chiuso 15-13. Alessia Bolzonetti, MVP con 27 punti, e Bici, a quota 21, avevano guidato la squadra di Andrea Pistola. A Scandicci non erano bastati i 24 punti di Van Ryk, i 17 di Skinner e i 15 di Bosetti per evitare il secondo stop consecutivo al quinto set.
Più lineare il percorso della Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano, vittoriosa 3-0 sulla Laica Cioccolato UYBA davanti ai 4.993 spettatori del Palaverde. Con Joanna Wolosz in regia, le pantere avevano imposto subito un ritmo difficile da sostenere: 25-9 nel primo set, con nove muri vincenti nella sola frazione. Busto aveva poi alzato il livello, restando in partita nel secondo e soprattutto nel terzo, prima di cedere 25-21 e 27-25 sull’ace conclusivo di Isabelle Haak. L’opposta svedese aveva chiuso con 18 punti, quattro muri e due ace, mentre Leana Grozer, con 15 punti, era stata la miglior realizzatrice bustocca. MVP Raphaela Folie.











