Pionieri della sabbia, trofei, debutti e pagine intense della Nazionale. Il 12 ottobre attraversa oltre mezzo secolo di pallavolo italiana: dal compleanno di Dionisio Lequaglie al ritorno in campo di Miryam Sylla, passando per la Supercoppa della Sisley, l’esordio della Spes Conegliano nella massima serie e la rimonta incompiuta delle azzurre nel Mondiale di casa.
1963 — Nasce Dionisio Lequaglie, pioniere del beach azzurro
Dionisio Lequaglie (nella foto premiato dal capo della segreteria politica della Presidenza della Regione Giammaria Manghi) compie oggi 63 anni. Il suo nome appartiene alla generazione che contribuì a costruire il beach volley italiano quando il circuito europeo muoveva i primi passi: nel 1993, ad Almería, conquistò insieme ad Andrea Ghiurghi il bronzo della prima edizione ufficiale dell’Europeo maschile. Due anni dopo, a Saint-Quay-Portrieux, tornò sul terzo gradino del podio con Piero Antonini. Campione d’Italia nel 1994 e nel 1999, Lequaglie proseguì poi il proprio percorso da tecnico, contribuendo alla crescita del settore azzurro. Nel 2024 la FIPAV lo ha inserito nella Hall of Fame della pallavolo italiana: un riconoscimento al giocatore, all’allenatore e a uno dei pionieri del movimento sulla sabbia.

2004 — La Sisley Treviso conquista la quinta Supercoppa
Ventidue anni fa, al PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi, la Sisley Treviso superò la Bre Banca Lannutti Cuneo con un netto 3-0: 25-19, 27-25 e 25-15. La finale durò appena 78 minuti davanti a 3.100 spettatori. Alessandro Fei fu il grande protagonista con 18 punti e il premio di miglior giocatore. Per Treviso arrivò la seconda Supercoppa consecutiva e la quinta complessiva, secondo l’albo d’oro ufficiale. Il successo permise inoltre agli orogranata di interrompere il tabù rappresentato da Cuneo, che li aveva battuti nelle finali della stessa competizione nel 1996 e nel 1999. Nella stessa stagione la Sisley vince anche la Coppa Italia (foto)
2008 — La Spes Conegliano debutta in Serie A1
Il 12 ottobre 2008 la Zoppas Industries Conegliano disputò la prima partita della propria storia in Serie A1. L’esordio coincise con una delle trasferte più impegnative: al PalaNorda la neopromossa affrontò la Foppapedretti Bergamo, uscendo sconfitta 3-0: 25-17, 25-23, 25-22. La squadra veneta mostrò comunque personalità, soprattutto nel secondo e nel terzo set. Jovana Brakocevic realizzò 24 punti, mentre Sarah Pavan ne aggiunse 12; sugli spalti erano presenti anche un centinaio di sostenitori arrivati da Conegliano. Quella formazione apparteneva alla Spes Volley e non deve essere confusa con l’attuale Imoco Volley, società distinta fondata nel 2012. Resta, però, una tappa importante nella storia pallavolistica della città.
- 2014 — L’Italia rimonta il Brasile, ma il bronzo mondiale sfuma al tie-break
Dodici anni fa, al Mediolanum Forum di Assago, l’Italia affrontò il Brasile nella finale per il terzo posto del Mondiale femminile organizzato in casa. Le sudamericane dominarono i primi due set, 25-15 e 25-13, ma le azzurre reagirono con orgoglio: due 25-22 consecutivi trascinarono l’incontro al tie-break.
Davanti a 12.600 spettatori, il Brasile ritrovò il proprio ritmo nel quinto set e chiuse 15-7, conquistando la medaglia di bronzo. Valentina Diouf fu la miglior realizzatrice della partita con 31 punti.
Per l’Italia rimase il quarto posto, accompagnato dal lungo applauso del pubblico di Assago. Una sconfitta dolorosa, ma anche l’ultima immagine di un Mondiale nel quale le azzurre avevano riacceso l’entusiasmo intorno alla Nazionale femminile.

2017 — La FIVB interrompe la sospensione di Miriam Sylla
Il 12 ottobre 2017 la FIVB comunicò alla Federazione Italiana Pallavolo l’interruzione della sospensione di Miriam Sylla. Gli approfondimenti svolti avevano ricondotto a una contaminazione alimentare la positività al clenbuterolo rilevata dopo la finale del World Grand Prix disputata il 6 agosto a Nanchino.
La sospensione aveva impedito alla schiacciatrice azzurra di partecipare ai Campionati Europei. Da quel giorno Sylla poté riprendere l’attività con la Foppapedretti Bergamo, tornando sul campo dopo settimane particolarmente difficili e anche processi all'atleta per un fatto mai compiuto... Un passaggio delicato della sua carriera, concluso con il riconoscimento della natura accidentale dell’episodio e con la ripartenza agonistica.











