Superlega | 12 ottobre 2026, 16:52

Verona: Una dichiarazione del club identifica Keita nella vicenda di Vicenza Ovest

Redazione Volleyball

Il Corriere del Veneto riporta la posizione della società: lo schiacciatore era passeggero e ha collaborato con la polizia. La sanzione fino a 15mila euro riguarda il conducente.

Noumory Keita

Noumory Keita

VERONA - È Noumory Keita, schiacciatore della Rana Verona, il pallavolista maliano indicato nelle prime cronache senza nome per essere stato fermato alle 2.30 del mattino nella notte tra giovedi e venerdì al casello di Vicenza Ovest. A identificarlo è una dichiarazione del club, riportata dal Corriere del Veneto nell’articolo di Matteo Fontana e Roberta Merlin. 

Il primo lancio della news

Secondo il quotidiano, venerdì notte al casello di Vicenza Ovest l’amico alla guida dell’auto di Keita avrebbe ignorato l’alt della polizia, abbandonando poi il mezzo e fuggendo a piedi. Rintracciato sabato, sarebbe risultato privo di patente perché revocata.

Il club precisa, limitatamente a quanto riferitogli, che Keita viaggiava come passeggero, non conosceva l’irregolarità della patente e non avrebbe potuto impedire la manovra improvvisa. Rimasto sul posto, avrebbe collaborato con gli agenti e fornito i dati del conducente. Verona annuncia ulteriori approfondimenti.

La possibile sanzione fino a 15mila euro riguarda il conducente. Per Keita il Corriere riferisce contestazioni anche sull’affidamento dell’auto a una persona senza patente, indicando per questa violazione una sanzione tra 400 e 1.600 euro. 

Il testo della dichiarazione rilasciata al Corsera 

"In riferimento alle notizie recentemente pubblicate, Verona Volley precisa che, per quanto riferitole e quindi a propria conoscenza, il proprio atleta Noumory Keita si trovava seduto come passeggero del veicolo coinvolto nell’episodio riportato dagli organi di informazione ed ha quindi passivamente subito il comportamento improvviso tenuto dal conducente che lo stava trasportando che, tra l’altro, non lo aveva assolutamente informato di non essere momentaneamente in regola con la licenza di guida. Il giocatore è rimasto sul posto ed ha serenamente collaborato con le forze dell’ordine, fornendo tutti i chiarimenti richiesti nonché i dati del conducente dissociandosi immediatamente per tale incomprensibile comportamento, senza che egli avesse alcuna possibilità di intervenire per impedirlo, stante la repentinità del gesto. La Società in merito a quanto accaduto ha quindi avviato i dovuti approfondimenti".