Estero | 13 ottobre 2026, 17:33

Turchia: Gardini, Supercoppa col Galatasaray: "Qui vogliono portare il maschile al livello del femminile"

Luca Muzzioli

Andrea Gardini racconta il successo del Galatasaray nella Supercoppa di Turchia e il progetto di crescita del club e dell'intero movimento maschile. Il tecnico italiano sottolinea il valore di Efe, la profondità della nuova rosa e le ambizioni di una pallavolo turca sempre più competitiva: "Quando c'è la volontà di crescere, arrivano anche investimenti e grandi giocatori".

Turchia: Gardini, Supercoppa col Galatasaray: "Qui vogliono portare il maschile al livello del femminile"

ISTANBUL – Una Supercoppa appena conquistata, una squadra profondamente rinforzata e la sensazione di essere dentro un movimento che vuole compiere un altro salto di qualità. Andrea Gardini si gode il primo trofeo stagionale alla guida del Galatasaray, arrivato al termine di una sfida di buon livello e dopo appena una decina di giorni di lavoro con il gruppo al completo.

Il tecnico italiano parte proprio dalla partita che ha consegnato il trofeo: "È stata una bella gara. In alcuni momenti si vedeva che mancava ancora un po' di lavoro fine da entrambe le parti, perché avevamo avuto tutti pochi giorni insieme, però sono molto contento".

Gardini sottolinea soprattutto la risposta dei suoi giocatori, arrivati all'appuntamento anche dopo percorsi estivi e condizioni fisiche differenti: "I ragazzi sono stati molto bravi. Abbiamo recuperato giocatori che avevano bisogno di tempo e l'arrivo di alcuni nuovi ci ha dato energia, velocità e una grande carica agonistica".

"Efe può diventare un crack internazionale"

Uno dei giocatori sui quali Gardini si sofferma maggiormente è Efe Mandiraci, elemento destinato ad avere un peso importante nella nuova stagione del Galatasaray. "L'arrivo di Efe è stato fondamentale. Al di là della qualità indiscussa, credo che possa diventare un crack a livello internazionale se riuscirà a trovare continuità dal punto di vista fisico".

Il giudizio del tecnico è molto positivo anche sul piano umano: "Ha qualità molto interessanti, ma mi è piaciuto soprattutto per la voglia di lavorare e per la disponibilità. Per ora mi ha fatto davvero un'ottima impressione".

C'è poi un aspetto determinante nella costruzione della rosa: il passaporto turco. "Quello cambia molto, perché ci permette di utilizzare un palleggiatore straniero e di costruire la squadra in maniera differente. In un campionato nel quale il numero dei giocatori locali di alto livello è limitato, avere un atleta così con passaporto turco sposta gli equilibri".

Una squadra costruita per avere più soluzioni

Gardini considera il Galatasaray più profondo rispetto alla scorsa stagione: "Secondo me abbiamo una squadra con ottime qualità. Ci siamo attrezzati meglio e abbiamo anche qualche giocatore turco in più che può darci una mano".

La profondità sarà importante anche per affrontare una stagione con numerosi impegni: "Si gioca tanto, ci sono le coppe, trasferte lunghe e tanti viaggi. Per questo avere più possibilità all'interno della rosa diventa fondamentale".

In campionato resta il limite dei tre stranieri contemporaneamente in campo, una regola che rende particolarmente delicata la costruzione degli organici: "Puoi avere altri stranieri in panchina e utilizzarli con i cambi, ma devi sempre mantenere gli equilibri. Non è semplicissimo, perché ogni scelta si incastra con le altre".

"Vogliono far crescere il maschile"

Gardini vede soprattutto una grande spinta verso la crescita dell'intero movimento turco. "La sensazione è che qui vogliano portare il settore maschile sempre più vicino al livello raggiunto dalla pallavolo femminile. Si stanno muovendo in quella direzione e quando c'è una volontà di questo tipo poi arrivano anche gli investimenti".

I segnali sono già visibili sul mercato: "Sono arrivati giocatori importanti e le società si stanno muovendo già per il futuro. Si sentono nomi di top player assoluti".

Il livello del campionato, secondo Gardini, è cresciuto anche grazie alla concorrenza tra più club: "Ci siamo noi e il Fenerbahçe a Istanbul, poi Ziraat, Halkbank e anche Spor Toto, che sta investendo molto. Quest'anno il livello è aumentato un po' dappertutto e il campionato è diventato ancora più interessante".

Strutture e organizzazione

Il tecnico italiano sottolinea anche il livello organizzativo raggiunto da alcune realtà turche: "Ci sono club strutturati davvero molto bene. Ziraat, per esempio, è arrivato in finale di Champions e ha un'organizzazione di altissimo livello".

Anche il Galatasaray, come grande polisportiva, dispone di una macchina organizzativa imponente: "Quando sei dentro una realtà del genere ti rendi conto delle dimensioni. Ogni disciplina ha le proprie strutture, i propri mezzi, la propria organizzazione".

E il club sta già lavorando al futuro, con nuovi impianti destinati alle varie sezioni sportive: "Ci sono investimenti importanti e strutture nuove in costruzione. È evidente la volontà di continuare a crescere".

"Qui devi capire una cultura diversa"

Dopo diverse esperienze internazionali, Gardini evidenzia anche il valore professionale del confronto con realtà differenti: "Ho vissuto in tanti posti e alla fine capisci che in ogni Paese le cose vengono viste in maniera diversa. Devi adattarti. Non puoi arrivare dicendo: in Italia facciamo così. Se sei in Turchia devi capire come funzionano le cose qui".

Una filosofia che oggi accompagna il suo lavoro al Galatasaray, dentro una stagione iniziata nel modo migliore: con un trofeo già in bacheca e la sensazione di avere tra le mani un gruppo con margini importanti.

"Quest'anno ho del materiale interessante. Ci sono giocatori con grandi qualità e, al di là dei risultati, per un allenatore è gratificante poter lavorare con ragazzi che possono crescere molto".