MODENA - Conegliano conferma la propria solidità, Scandicci conquista la prima vittoria in campionato. I due anticipi della quarta giornata della LVF A1 Fineco premiano le squadre ospiti, protagoniste però di incontri differenti: la Prosecco Doc A.Carraro Imoco supera senza concedere set la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 a Torino, mentre la Savino Del Bene deve resistere alla reazione della CBF Balducci HR Macerata prima di imporsi in quattro parziali.
Tre punti per entrambe nelle gare anticipate per favorire la preparazione alla Supercoppa Fiat del 24 ottobre a Bari. I riconoscimenti individuali vanno a Gabi e Van Ryk, decisive rispettivamente nella continuità del gioco veneto e nel successo delle toscane.
Conegliano controlla a Torino, primo stop per Chieri
Davanti ai 2.474 spettatori del Pala Gianni Asti, Conegliano infligge a Chieri la prima sconfitta stagionale con un netto 0-3 (19-25, 14-25, 22-25). La squadra di Daniele Santarelli prende il controllo attraverso il servizio, mette in difficoltà la ricezione piemontese e mantiene un cambio palla più efficace e continuo.
Con Manfredini al centro nel sestetto iniziale, le pantere indirizzano i primi due parziali senza permettere alle avversarie di trovare continuità. Chieri riesce a restare a contatto soltanto in alcune fasi del primo e del terzo set, ma anche nell’ultima frazione sono le venete a gestire meglio i palloni decisivi.
Gabi, premiata MVP, chiude con 12 punti, affiancata dai 14 a testa di Haak e Zhu. La miglior realizzatrice dell’incontro è però Németh, che ne firma 16 per Chieri; in doppia cifra anche l’ex Lubian, autrice di dieci punti, tre dei quali a muro.
Il servizio racconta una parte importante della differenza: quattro ace e sei errori per Conegliano, contro un ace e dieci errori delle padrone di casa. Le venete producono inoltre 48 attacchi vincenti, contro i 29 delle collinari.
Nicola Negro individua proprio nella pressione dai nove metri una delle chiavi della sconfitta: "Conegliano ci ha messo molta pressione con la battuta fin dall’inizio, rallentando molto il nostro gioco. La nostra battuta invece è stata poco incisiva e loro hanno avuto un cambio palla molto alto e costante per tutta la partita".
Il tecnico chiede anche maggiore intraprendenza: "Probabilmente potevamo prenderci qualche rischio in più sia con la battuta sia in attacco sia soprattutto in fase di contrattacco". Il confronto diventa così un riferimento per il lavoro successivo: "Vediamo che la distanza da Conegliano c’è e ci dà indicazioni importanti per lavorare e crescere durante la stagione".
Sul fronte veneto, Sarah Fahr sottolinea il valore della prestazione contro un’avversaria temuta alla vigilia: "Siamo molto soddisfatte, conoscevamo i rischi di questa trasferta e le insidie che nasconde una big come Chieri. Hanno un bel ritmo e noi siamo riuscite a compiere una prestazione molto positiva ottenendo il risultato migliore". L’attenzione si sposta subito sul prossimo appuntamento: "I nostri occhi sono già puntati a domenica contro Talmassons, ultima prova prima della Supercoppa".
Scandicci più lucida nei finali, Macerata sfiora i punti
Al Fontescodella la Savino Del Bene Scandicci trova invece il primo successo stagionale al termine di un confronto che, dopo il netto primo set, resta aperto fino agli ultimi scambi. Finisce 1-3 (14-25, 25-21, 24-26, 23-25), con la CBF Balducci HR capace di reagire allo svantaggio e di costruire occasioni concrete per muovere la classifica.
Le toscane cominciano con maggiore efficacia: nel primo parziale attaccano con il 46%, contro il 24% delle padrone di casa, e sfruttano i sette punti di Skinner (foto) e tre muri vincenti per chiudere 14-25.
La risposta di Macerata arriva nel secondo set. La squadra di Valerio Lionetti cresce in difesa e a muro, trova maggiore concretezza nella fase break e si affida a Stoyanova, autrice di sette punti nella frazione, per pareggiare il conto con il 25-21.
Il terzo parziale è il passaggio decisivo. Le due opposte si rispondono a distanza: Stoyanova realizza otto punti, Van Ryk nove. Macerata aggiunge sei muri vincenti e arriva per prima al set point sul 24-22, ma non riesce a sfruttare le due opportunità. Scandicci conquista quattro punti consecutivi e ribalta il finale sul 24-26.
Le arancionere non si disuniscono e restano in partita anche nel quarto set. Ancora una volta, però, le ospiti trovano maggiore lucidità nella volata conclusiva e chiudono 23-25. Per Macerata arriva così un’altra sconfitta con un set conquistato, come nelle prime due uscite.
Van Ryk è MVP con 25 punti, lo stesso bottino di Stoyanova (foto), mentre Skinner ne aggiunge venti. Il confronto a muro rimane vicino, con undici punti diretti delle marchigiane e dieci delle toscane, davanti a 610 spettatori.
Lionetti riconosce la qualità dell’avvio avversario, ma concentra l’analisi sulle occasioni successive: "Il primo set è stato sicuramente una prova incredibile da parte loro, perché hanno giocato a un livello altissimo e ci hanno messo in difficoltà. Non siamo mai riusciti a entrare veramente in partita".
Dal secondo parziale cambia il confronto, senza che Macerata riesca a trasformare la crescita in punti: "Quando un avversario di questo calibro ti concede qualcosa, perché non gioca come nel primo set, devi essere molto più bravo a sfruttare le occasioni". Per il tecnico, la differenza riguarda anche la capacità delle grandi squadre di risolvere le situazioni di equilibrio, una qualità che le arancionere devono imparare a esprimere con continuità. Tra le indicazioni positive c’è il contributo delle alternative: "Anche chi magari non parte normalmente da titolare può dare una mano importante alla squadra in partita, entrando dalla panchina". Restano però aspetti tecnici da correggere, soprattutto in difesa, nonostante l’atteggiamento mantenuto durante l’incontro. "Il rammarico e la rabbia che proviamo adesso, a caldo, derivano probabilmente dal fatto che abbiamo mantenuto un atteggiamento sempre giusto durante tutta la gara, ma non è bastato", conclude Lionetti. "Abbiamo ancora un campionato lungo davanti a noi e dobbiamo spingere ancora di più e lavorare ancora meglio".











