Un argento sulla sabbia di Buenos Aires, una semifinale europea che cambia la storia della Slovenia e la fine dell’imbattibilità mondiale di Trento. Il 17 ottobre intreccia traguardi azzurri, imprese degli avversari e compleanni di protagonisti della pallavolo internazionale: cinque ricorrenze da ricordare nel calendario del 2026.
2018 — Scampoli e Bertozzi, argento ai Giochi Olimpici giovanili
Otto anni fa, il 17 ottobre 2018, Claudia Scampoli e Nicol Bertozzi conquistavano la medaglia d’argento nel beach volley ai Giochi Olimpici giovanili di Buenos Aires. Al Green Park, le azzurre allenate da Caterina De Marinis chiudevano il torneo con la sconfitta nella finale contro le russe Maria Voronina e Mariia Bocharova: 0-2, con un doppio 19-21.
Due set combattuti contro la coppia numero uno del tabellone, arrivata in Argentina con i titoli mondiale Under 19 ed europeo Under 20 già conquistati nella stessa stagione. Per Scampoli e Bertozzi il bilancio restava quello di un percorso da applausi: sei vittorie e una sola sconfitta, proprio nell’incontro per l’oro. Una medaglia che premiava il lavoro sulle giovani e dava visibilità internazionale al progetto italiano.
2015 — La Slovenia di Andrea Giani raggiunge la prima finale europea
Undici anni fa, il 17 ottobre 2015, all’Arena Armeec di Sofia la Slovenia superava l’Italia nella semifinale dell’Europeo maschile. La squadra di Andrea Giani vinceva 3-1 (25-13, 23-25, 25-20, 25-20), assicurandosi la prima medaglia continentale della propria storia e l’accesso alla finale per l’oro.
Era una pagina dal forte intreccio italiano: una delle figure simbolo della Generazione dei Fenomeni guidava dalla panchina la Nazionale capace di fermare gli azzurri di Gianlorenzo Blengini. Tine Urnaut, con 22 punti, era il miglior realizzatore dell’incontro; Osmany Juantorena e Ivan Zaytsev ne firmavano 15 ciascuno per l’Italia.
Per gli azzurri il torneo proseguiva verso la finale per il bronzo. Per la Slovenia, quella sera segnava l’ingresso in una dimensione nuova: la possibilità di giocarsi il titolo europeo.
2013 — L’UPCN interrompe la serie mondiale di Trento
Il 17 ottobre 2013, tredici anni fa, la Trentino Diatec conosceva la prima sconfitta della propria storia al Mondiale per club. Al Ginásio Poliesportivo Divino Braga di Betim, in Brasile, gli argentini dell’UPCN San Juan si imponevano nella Pool A per 3-2: dal punto di vista trentino, 25-22, 23-25, 22-25, 25-16, 13-15.
Si interrompeva così una sequenza di 21 vittorie consecutive nella manifestazione, costruita dal 2009 e accompagnata da quattro titoli mondiali. Non bastavano alla formazione di Roberto Serniotti i 32 punti di Tsvetan Sokolov, autore anche di quattro ace e quattro muri.
Il risultato non eliminava Trento: lasciava però la qualificazione alla semifinale da conquistare nell’ultima gara del girone contro i Panasonic Panthers. Era la fine di un’imbattibilità, prima ancora che una sconfitta di giornata.
1980 — Nasce Ekaterina Gamova, due volte campionessa del mondo
Il 17 ottobre 1980 nasceva a Chelyabinsk Ekaterina Gamova, che nell’edizione 2026 di questa giornata compie 46 anni. Il suo nome appartiene alla storia della grande pallavolo russa: quattro partecipazioni olimpiche, gli argenti di Sydney 2000 e Atene 2004 e, soprattutto, i titoli mondiali del 2006 e del 2010.
Nel secondo trionfo iridato arrivava anche il riconoscimento di MVP del torneo, consacrazione individuale di un’opposta capace di condizionare gli equilibri delle partite con l’altezza del colpo e la continuità realizzativa. Un compleanno che offre l’occasione per ricordare una delle attaccanti più rappresentative della sua generazione.
1993 — Nasce Milad Ebadipour, dall’Iran alla SuperLega
Compie 33 anni Milad Ebadipour, nato a Urmia, in Iran, il 17 ottobre 1993. Schiacciatore della Nazionale iraniana, ha incrociato anche il campionato italiano vestendo la maglia dell’Allianz Milano nella stagione 2022/23.
Prima dell’esperienza in SuperLega aveva giocato in patria e in Polonia, nello Skra Bełchatów. Nel suo palmarès figurano i titoli asiatici per Nazionali del 2019 e del 2021, oltre allo scudetto polacco del 2018. Un percorso che collega la crescita del volley iraniano ad alcuni dei campionati più competitivi d’Europa e rende il suo compleanno una ricorrenza familiare anche al pubblico italiano.










