RIO DE JANEIRO - Un provvedimento cautelare ha consentito a Tifanny di ottenere il via libera per la Supercoppa con l’Osasco São Cristóvão Saúde. La decisione è arrivata nella serata di ieri, venerdì 16 ottobre, prima della sfida con il Dentil Praia Clube.
La misura della 44ª Vara Cível di Rio de Janeiro, secondo quanto riportato da WebVôlei, sospende gli effetti della politica di eleggibilità della Confederação Brasileira de Voleibol, garantendo iscrizione, registrazione e partecipazione alle competizioni. Impedisce inoltre sanzioni all’Osasco per la presenza dell’atleta in campo.
Nel ricorso presentato dall’avvocato Luís Fernando Pamplona Novaes, Tifanny sostiene che le decisioni sulle iscrizioni a Supercoppa e Superliga siano intervenute dopo il termine regolamentare delle 18 del 14 ottobre. I documenti allegati indicavano ancora, il 15 ottobre, lo stato "pendente" nel sistema CBV, per mancata dimostrazione dell’eleggibilità nella categoria richiesta.
La Supercoppa era il primo appuntamento nazionale successivo alla pubblicazione, in agosto, della nuova politica federale. L’atleta si era rivolta anche allo STJD della CBV con un Mandado de Garantia.
La CBV: Autorizzazione provvisoria, annunciato ricorso
Nella successiva nota la federazione precisa che il giudice ha accolto soltanto in parte la richiesta di tutela, con un provvedimento emesso alle 19.12 del 16 ottobre.
"In adempimento dell’ordine giudiziario, e in forza di esso, l’atleta avrà, in via eccezionale e provvisoria, l’autorizzazione a giocare nella partita della Supercoppa femminile 2026 di oggi (16 ottobre, ndr) e nella Superliga femminile 2026/2027."
"La misura è provvisoria e lo stesso giudice ha precisato che la questione resta sottoposta alla giustizia sportiva, dove è in corso il Mandado de Garantia n. 002/2026, e che riesaminerà la tutela non appena sarà comunicata la decisione definitiva di quel procedimento."
La CBV annuncia quindi l’impugnazione, ribadendo anche la propria posizione contro le discriminazioni: "La CBV presenterà i ricorsi esperibili e adotterà le misure necessarie per ottenere la revoca della decisione. La CBV ribadisce il proprio impegno per il rispetto e la dignità di tutte le atlete e ripudia qualsiasi manifestazione discriminatoria."









