1. giornata
Acqua Sant'Anna Cuneo – Sir Susa Scai Perugia 2-3 (25-18, 7-25, 15-25, 25-21, 23-25)
Acqua Sant'Anna Cuneo: Argilagos 3, Hossein Khanzadeh 11, Codarin 6, Feral 22, Champlin 12, Mosca 3, Coscione 0, Cavaccini (L), Loubeyre (L), Sala 1, Volpe 0, Strehlau 1. N.E. Barberio, Giraudo. All. Battocchio.
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 4, Plotnytskyi 9, Sanguinetti 11, Reggers 18, Semeniuk 13, Solé 10, Gaggini (L), Henno 1, Loser 3, Loreti (L), Kollator 1, Hosseini 0. N.E. Cappadona, Crosato. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Pozzato, Goitre.
NOTE – durata set: 25’, 24’, 23’, 31’, 33’; tot: 136’.
CUNEO – La Sir Susa Scai Perugia comincia il campionato con una vittoria, ma deve arrivare fino al 25° punto del tie-break per superare un’Acqua Sant’Anna Cuneo capace di reagire anche quando la partita sembra ormai indirizzata. Davanti a 4.087 spettatori, i campioni d’Italia si impongono 2-3 (25-18, 7-25, 15-25, 25-21, 23-25), al termine di un confronto che alterna parziali nettissimi a un quinto set giocato sul filo dell’equilibrio.
Cuneo sorprende gli umbri nel primo parziale, poi subisce la pressione al servizio della squadra di Lorenzetti, che ribalta il risultato concedendo appena ventidue punti complessivi nei due set successivi. Il confronto, però, non finisce lì: i piemontesi ritrovano attacco, fiducia e sostegno del pubblico, conquistano il quarto e arrivano ad avere una palla per vincere nel tie-break.
Perugia evita il passo falso grazie anche alla profondità delle proprie soluzioni. Kollator, inserito al servizio sul 13-12, trova l’ace del pareggio; Solè, titolare al centro insieme a Giovanni Sanguinetti, mette a terra il muro conclusivo su Codarin. Per la Sir sono dodici gli ace complessivi, mentre Ferre Reggers chiude con diciotto punti, tre battute vincenti e un muro.
A Cuneo resta un punto prezioso, accompagnato dal rammarico per un successo sfiorato. Una serata aperta anche dall’omaggio a due capitani della storia locale: Wout Wijsmans, protagonista dello scudetto, e Daniele Sottile, capitano della promozione in SuperLega.
La partita
I padroni di casa entrano in partita senza timori, sfruttando gli errori iniziali di Perugia e trovando subito efficacia in attacco. Il primo tempo di Codarin vale il 6-4, mentre una pipe fuori di Semeniuk porta il punteggio sull’8-5 e costringe Lorenzetti al primo time-out. Cuneo continua a spingere: Champlin incide in attacco, il muro piemontese allarga il margine fino al 12-7 e Poriya firma il 16-9. La Sir prova a riavvicinarsi con Solè, efficace al centro e a muro, ma il recupero fino al 17-13 non cambia la direzione del set. Il muro a uno di Poriya su Reggers e l’attacco di prima intenzione di Argilagos restituiscono sicurezza ai biancoblù. L’ace di Plotnytskyi accorcia sul 22-17, prima che Sala chiuda con il mani fuori del 25-18. Il rendimento offensivo cuneese raggiunge il 72%, con Champlin e Poriya all’80%. Anche il muro premia i padroni di casa: quattro punti diretti contro uno.
La risposta di Perugia è immediata e travolgente. Il turno al servizio di Plotnytskyi mette in crisi la ricezione piemontese e accompagna l’allungo dal 2-4 al 2-10. Solè chiude uno scambio prolungato, mentre gli errori di Cuneo ampliano ulteriormente il distacco. Sanguinetti trova intesa con Giannelli e contribuisce al 3-15. Battocchio cerca alternative con gli ingressi di Strehlau, Sala e Coscione, senza riuscire a frenare gli ospiti. La Sir continua a incidere dai nove metri: arrivano gli ace di Reggers e il doppio servizio vincente di Semeniuk, che porta il punteggio sul 5-22. Il lungolinea di Plotnytskyi chiude il set 7-25. Cuneo paga undici errori, contro i quattro degli umbri, e perde la continuità offensiva mostrata nella frazione iniziale.
La Sir mantiene l’iniziativa anche al rientro in campo. Il muro di Solè e il contributo di Reggers favoriscono il primo allungo, fino al 2-7 che induce Battocchio a fermare il gioco. Cuneo cerca una risposta con Feral e la pipe di Champlin, ma Perugia continua a produrre pressione al servizio. Sanguinetti è il protagonista del fondamentale, con tre ace nel parziale, e gli umbri conservano un margine ampio. Gli ingressi di Cavaccini, Strehlau e Sala non bastano a modificare l’inerzia. Codarin trova un muro e un ace nel finale, ma la Sir resta lontana: Semeniuk conquista il set point, l’errore al servizio del centrale cuneese fissa il 15-25.
Quando Perugia sembra avere preso definitivamente il controllo, Cuneo ritrova il proprio gioco. Battocchio ripropone il sestetto iniziale, mantenendo Cavaccini nel ruolo di libero. Il muro di Poriya su Reggers vale il 4-2, Champlin contribuisce al 7-4 e Lorenzetti ricorre al time-out. Sono poi i servizi vincenti di Feral e Champlin a sostenere l’allungo piemontese, fino al 13-6. Perugia non lascia andare il parziale: il muro su Champlin e gli ace di Reggers riducono progressivamente le distanze, riportando gli ospiti fino a due lunghezze nel finale. Questa volta, però, Cuneo tiene. Feral firma il mani fuori del 25-21, rimandando tutto al quinto set. L’attacco dei padroni di casa torna al 70%, contro il 61% perugino; Feral mette a terra sei palloni su otto tentativi.
Il tie-break conserva l’equilibrio che era mancato nei primi tre parziali. Plotnytskyi colpisce al servizio, ma è l’ace di Feral a portare Cuneo al cambio campo avanti 8-6. Poriya mantiene il vantaggio, mentre Giannelli si affida a Semeniuk per tenere la Sir a contatto. Sul 13-12, Lorenzetti inserisce Kollator in battuta: il suo ace vale il pareggio e costringe Battocchio al time-out. Feral riporta avanti i piemontesi, regalando una palla per chiudere la partita, ma il successivo errore al servizio allunga il confronto ai vantaggi. Da quel momento nessuna delle due squadre riesce a staccarsi. Reggers trova il mani fuori del 19-20, un attacco di Poriya confermato dentro dal video check tiene aperta la sfida. A spezzare definitivamente l’equilibrio è Solè, che mura Codarin per il 23-25 e consegna a Perugia i due punti.
Battocchio e Mosca: orgoglio e rammarico per Cuneo
Matteo Battocchio valorizza soprattutto la capacità dei suoi giocatori di non uscire dalla partita dopo il secondo e il terzo set: "È stata una performance ottima e sono molto orgoglioso di come i ragazzi hanno tenuto il campo, senza scomparire quando sarebbe stato più facile andare a casa con la testa bassa." La soddisfazione per la reazione non cancella l’analisi delle occasioni mancate: "Abbiamo perso una partita ed è importante capire perché. Alcuni contrattacchi non sono stati capitalizzati."
Anche Leandro Mosca divide il proprio bilancio tra il punto conquistato e la vittoria sfumata: "Sono contentissimo per il punto che abbiamo preso, però ho molto amaro in bocca perché ci credevo veramente. Volevo tanto vincere questa partita." Il centrale riconosce il contributo del pubblico nella ripartenza cuneese: "Dopo il secondo e il terzo set persi male, non ce l’avremmo fatta senza il pubblico." Poi guarda già avanti: "I campioni si vedono su una palla. Questa volta l’hanno vinta loro, io già penso alla prossima."











