Estero | 20 ottobre 2026, 10:21

Brasile: Tifanny, resta il via libera provvisorio. Giudizio sportivo il 23 ottobre

Redazione Volleyball

La CBV conferma l’efficacia del provvedimento che ha reso disponibile l’opposta dell’Osasco per l’esordio in Superliga. Rinviata l’udienza sul Mandado de Garantia; respinta la richiesta di aumentare la multa alla federazione.

Tifanny (foto Osasco)

Tifanny (foto Osasco)

RIO DE JANEIRO - Il via libera per Tifanny resta in vigore, ma la sua posizione non è ancora definita. La Confederação Brasileira de Voleibol (CBV) ha confermato lunedì 19 ottobre che il provvedimento giudiziario consente all’opposta di essere schierata dall’Osasco São Cristóvão Saúde nella Superliga femminile 2026/27, in via eccezionale e provvisoria.

L’autorizzazione ha reso la giocatrice disponibile per la gara d’esordio contro il Brasília del 19 ottobre, cominciata da Tifanny in panchina. A consentirne l’impiego è la misura concessa venerdì 16 ottobre dalla 44ª Vara Cível di Rio de Janeiro, che aveva accolto parzialmente la richiesta di tutela dell’atleta.

Il giudizio sportivo rinviato al 23 ottobre

La questione resta aperta davanti alla giustizia sportiva. L’udienza sul Mandado de Garantia n. 002/2026, inizialmente prevista per ieri, lunedì 19 ottobre, è stata spostata a venerdì 23 ottobre alle 10.30.

"La misura è provvisoria e la questione resta sottoposta alla giustizia sportiva, dove è in corso il Mandado de Garantia n. 002/2026, il cui giudizio definitivo si terrà venerdì prossimo, 23 ottobre, alle 10.30", ha precisato la CBV nella nota del 19 ottobre.

Secondo la ricostruzione della federazione, il rinvio è legato alla consistente documentazione presentata dai legali di Tifanny e alla richiesta dell’Osasco di intervenire nel procedimento come terzo interessato, depositata poche ore prima della seduta. Nell’attesa, il provvedimento cautelare ha mantenuto la propria efficacia, permettendo la disponibilità dell’atleta per l’esordio in campionato.

Respinto l’aumento della multa alla CBV

Nel comunicato la federazione ha riferito anche di un ulteriore passaggio davanti al tribunale civile di Rio de Janeiro. Lunedì 19 ottobre il giudice ha respinto la contestazione di un mancato rispetto del provvedimento da parte della CBV e non ha accolto la richiesta dei legali di Tifanny di aumentare la multa nei confronti dell’ente.

"La multa è stata fissata per ogni partita nella quale alla ricorrente fosse impedito di giocare a causa dell’inadempimento. Non risulta alcuna partita in tale situazione", ha osservato il giudice.

Nella valutazione sono state considerate la partecipazione di Tifanny alla Supercoppa femminile 2026 e la sua presenza nella Relação Nominal Final, l’elenco definitivo delle giocatrici, già con regolare condizione di gioco prima dell’esordio in Superliga.

La CBV ha comunque ribadito di voler ottenere la revoca della misura attraverso gli strumenti di impugnazione disponibili: "La CBV continua a cercare di ottenere la revoca della decisione attraverso i ricorsi e le altre misure esperibili. La CBV ribadisce il proprio impegno per il rispetto e la dignità di tutte le atlete e ripudia qualsiasi manifestazione discriminatoria".