BULGARIA - Prima dell’ipotesi azzurra (ma anche francese, come ricorderete il maliano Keita non aveva nascosto di cercare una cittadinanza di un Paese in grado di permettergli di giocare con la maglia di una nazionale quotata, non aveva di certo manifestato amor patrio per il Bel Paese), c'è stata una pista bulgara. Noumory Keita avrebbe dato già nel 2020 il proprio consenso all’avvio di una procedura per ottenere la cittadinanza bulgara. A rivelarlo è VolleyWeek, che in un’esclusiva pubblicata il 15 ottobre afferma di essere in possesso di una dichiarazione firmata dal giocatore maliano e autenticata da un notaio.
Il portale pubblica l’immagine di quello che presenta come il documento con cui l’attuale schiacciatore del Verona autorizzava l’avvio delle iniziative per acquisire la cittadinanza, con riferimento all’articolo 16 della legge bulgara sulla cittadinanza. Un retroscena che colloca l’interessamento della Bulgaria sei anni prima dell’attuale dibattito sul possibile futuro italiano del giocatore.
Le iniziative del 2020 e la verifica riferita dalla testata
La ricostruzione fa risalire i primi passi alla fine di febbraio 2020, quando Keita militava nel club serbo del Nis. All’inizio di marzo il giocatore sarebbe arrivato in Bulgaria e si sarebbe presentato davanti a un notaio per formalizzare la volontà di avviare l’iter.
VolleyWeek riferisce di avere contattato lo studio notarile indicato nel documento e di avere ricevuto conferma dell’avvenuta autenticazione della dichiarazione sottoscritta da Keita. È il riscontro descritto dalla testata a sostegno della propria esclusiva: non una semplice ipotesi di interessamento, dunque, ma il racconto di un passaggio formale compiuto con il consenso del giocatore.
Il nodo dell’iter rimasto incompiuto
Restano però aperti due punti: fino a quale stadio sia avanzata la procedura e perché non sia stata completata. Lo stesso sito bulgaro non offre una risposta definitiva. Le iniziative coincisero con l’espansione della pandemia di Covid-19 e con le successive limitazioni agli spostamenti e al lavoro delle istituzioni. VolleyWeek considera possibile un’influenza di quel contesto, ma precisa che non c’è conferma che sia stata proprio la pandemia a fermare il processo.
Alcuni testimoni di quel periodo, richiamati nell’articolo, ritengono che ci fossero comunque le condizioni per proseguire. Rimane una loro valutazione sull’occasione mancata: le ragioni per cui il percorso non arrivò alla conclusione non vengono accertate.
Il percorso italiano e l’orizzonte dei Mondiali 2027
Il retroscena si inserisce nella discussione sulla possibile naturalizzazione italiana di Keita in vista dei mondiali 2027. VolleyWeek richiama anche una pubblicazione de La Repubblica del 24 settembre 2026, che descriveva l’iter e la prospettiva di completarlo in tempo per il Mondiale 2027, senza annunciare una cittadinanza già acquisita.
Il testo del documento
DICHIARAZIONE
Io sottoscritto Noumory KEITA, nato il 26 giugno 2001, cittadino della Repubblica del Mali, titolare del passaporto [numero oscurato], rilasciato il 28 luglio 2017 e valido fino al 27 luglio 2022,
con la presente dichiaro il mio consenso all’avvio, a mio nome, di una procedura per l’acquisizione della cittadinanza bulgara e all’acquisizione della stessa.
Il dichiarante:
[Firma di Noumory Keita]
PROVVEDIMENTO
In data 5 marzo 2020, io [nome oscurato], assistente notaio presso il notaio [nome oscurato], iscritto nel registro della Camera notarile al numero [oscurato], ai sensi dell’articolo 582 del Codice di procedura civile, ho nominato Miomir Krasić, nato il 15 agosto 1978, cittadino della Repubblica di Serbia, titolare del passaporto [numero oscurato], rilasciato il 29 gennaio 2019, affinché traduca dal bulgaro all’inglese il testo del documento sopra riportato.
L’assistente notaio:
[Firma e timbri]
DICHIARAZIONE DEL TRADUTTORE
Io sottoscritto Miomir Krasić, nato il 15 agosto 1978, cittadino della Repubblica di Serbia, titolare del passaporto [numero oscurato], rilasciato il 29 gennaio 2019, dichiaro di aver tradotto fedelmente il testo del documento sopra riportato.
Il traduttore:
[Firma di Miomir Krasić]












