MODENA – 359.797 atleti tesserati: è il numero della pallavolo nella fotografia dello sport italiano proposta da Marco Bellinazzo sul Sole 24 Ore di martedì 27 ottobre 2026. Un dato che colloca il volley davanti al basket, con 320.769 tesserati, e all’atletica leggera, con 292.599, ma a distanza dai due movimenti che superano il milione di iscritti: tennis e padel, considerati insieme nella stessa federazione, e calcio.
Il servizio del quotidiano economico prende le mosse dal Monitoraggio Coni-Fns-Dsa, consultato in anteprima dal giornale. I numeri si riferiscono al 2024, l’anno oggetto del censimento, e non alla stagione sportiva attualmente in corso.
Il volley davanti a basket e atletica
Nel confronto riportato dal Sole 24 Ore, la pallavolo può contare su 39.028 tesserati in più rispetto alla pallacanestro e 67.198 in più rispetto all’atletica leggera. Differenze calcolate sui valori pubblicati, che restituiscono la consistenza del movimento pallavolistico all’interno dello sport organizzato italiano.
Disciplina | Atleti tesserati nel 2024 |
|---|---|
Tennis e padel | Oltre 1,16 milioni |
Calcio | 1.123.054 |
Pallavolo | 359.797 |
Basket | 320.769 |
Atletica leggera | 292.599 |
Dati del censimento Coni riportati da Marco Bellinazzo sul Sole 24 Ore.
La novità al centro dell’analisi è il sorpasso della Federazione italiana tennis e padel sulla Federcalcio. Per il volley resta dunque un confronto a due velocità: da una parte un numero di tesserati superiore a quello di basket e atletica, dall’altra la distanza dai due movimenti di maggiori dimensioni.
Il quadro generale descritto dal quotidiano è di crescita: 6.069.891 tesserati complessivi, con un incremento del 7,7% tra il 2023 e il 2024, terzo aumento annuale consecutivo.
Il modello del tennis e lo spunto per la pallavolo
Il contributo di Bellinazzo non si limita alla graduatoria degli iscritti. La crescita degli sport della racchetta viene ricondotta a un percorso di lungo periodo, nel quale i risultati dei campioni si inseriscono in un sistema costruito attraverso investimenti, formazione e sviluppo dell’attività.
Il passaggio centrale è la capacità di generare ricavi con i grandi eventi internazionali e reinvestirli nella base. Nel percorso descritto dal giornalista, l’espansione coinvolge circoli, scuole, tecnici e organizzazione: non soltanto il vertice professionistico.
Anche i numeri economici danno la misura di questa trasformazione. Il Sole 24 Ore indica per la Fitp una proiezione di oltre 280 milioni di euro di proventi nel 2026 e spiega che più del 70% dei ricavi deriva dagli eventi internazionali. Una parte consistente delle risorse viene poi destinata all’attività sportiva, alla promozione territoriale e alla formazione.
Letta in chiave pallavolistica, è questa la riflessione che accompagna il dato dei quasi 360mila tesserati: come collegare la valorizzazione degli eventi e le risorse economiche al sostegno dell’attività quotidiana delle società e alla formazione dei giovani.
Il confronto non dimostra che lo stesso modello sia trasferibile automaticamente da una disciplina all’altra. Suggerisce però una domanda utile anche al volley: come trasformare la forza del vertice in opportunità durature per la base?











