Superlega | 27 ottobre 2026, 15:45

Cisterna: Barotto riparte da Trento. "Ho ritrovato il ritmo gara"

Redazione Volleyball.it

Dieci punti e il 50% in attacco per l’opposto, tornato a giocare dopo i problemi al ginocchio e la frattura alla mano destra. Soddisfazione per il rientro e fiducia nel gruppo: "È divertente giocare in questo collettivo". Domenica arriva Piacenza.

Cisterna: Barotto riparte da Trento. "Ho ritrovato il ritmo gara"

CISTERNA – Tommaso Barotto è tornato in campo. Nella trasferta di Trento, l’opposto del Cisterna Volley ha ritrovato la partita dopo una lunga assenza, chiudendo con dieci punti, un muro e il 50% in attacco. Un rientro atteso, arrivato al termine di un percorso complicato prima dall’osteocondrite al ginocchio e poi da una frattura alla mano destra durante la preparazione.

L’ultima presenza risaliva all’8 aprile, in Gara 2 dei quarti di finale dei Play Off 5° Posto contro l’Allianz Milano. Quel giorno Barotto aveva dovuto abbandonare il campo prima della conclusione dell’incontro, fermato dal problema al ginocchio che lo aveva condizionato durante la stagione.

Un’estate di recupero, poi l’infortunio alla mano

Da quel momento è iniziato un lungo periodo di cure conservative, senza intervento chirurgico. Un’estate dedicata al recupero, senza Nazionale né vacanze, con l’obiettivo di presentarsi pronto all’avvio della nuova stagione.

Il 19 agosto 2026, tra visite mediche e ripresa del lavoro atletico, il percorso sembrava finalmente avviato nella direzione giusta. Il 31 agosto, però, durante il secondo giorno di salti al palazzetto di via delle Province, un’azione a muro ha provocato un nuovo stop: frattura scomposta del collo del quinto metacarpo della mano destra, trattata in maniera conservativa con un tutore su misura.

"Dopo un’estate passata nel pieno rispetto del programma di cura, stavo bene, finalmente sereno per aver superato il dolore al ginocchio, ma il piano di recupero per essere completato aveva bisogno di altro lavoro, e purtroppo l’infortunio alla mano me lo ha rallentato", racconta Barotto.

Per tutto settembre l’opposto si è allenato senza palla, aumentando poi il lavoro a ottobre. Tornato a disposizione per l’esordio in campionato contro Milano, non è stato impiegato: "Avevo iniziato ad allenarmi a pieno regime da meno di una settimana, stavo riprendendo i giri, mentalmente e fisicamente, ma non ero prontissimo".

A Trento il ritorno: "Avevo bisogno di queste emozioni"

La trasferta contro l’Itas ha segnato il ritorno effettivo. Morato gli ha concesso una breve apparizione nel primo set, per poi inserirlo nuovamente all’inizio del secondo parziale: da quel momento Barotto è rimasto in campo fino alla conclusione.

"Sono contento prima di tutto per aver di nuovo provato la gioia di giocare una partita dopo sette mesi. Sono anche soddisfatto perché, pur non essendo al 100 percento, ritengo di aver fatto una prestazione buona in una gara così impegnativa. Ho ritrovato il ritmo gara, ho sentito emozioni che mi mancavano, ne avevo bisogno".

La soddisfazione personale si accompagna a quella per la prestazione collettiva, pur senza cancellare il rammarico per le occasioni sfumate. Barotto richiama soprattutto il finale del terzo set, quando Cisterna era avanti di un break prima dei tre ace di Michieletto.

"Abbiamo perso per pochi punti di differenza contro una big, ce la siamo sempre giocata. C’è soddisfazione per la prestazione e per aver fatto soffrire Trento, ma allo stesso tempo il rammarico perché, per com’è andata, potevamo prenderci di più. Resta comunque la consapevolezza di essere una buona squadra".

A sostenerne la fiducia è anche il clima all’interno del gruppo: "È divertente giocare in questo collettivo: si vede in campo l’atteggiamento giusto, c’è una voglia pazzesca da parte di tutti di fare bene, tutti ci aiutiamo l’uno con l’altro, chi sta in panchina dà consigli, chi entra e chi esce aiuta il compagno. Viviamo e giochiamo in un ambiente davvero splendido, sarà una bella stagione. Ne sono certo".

Domenica Piacenza: "Un bel banco di prova"

Il prossimo appuntamento porterà Piacenza al Palasport di via delle Province. Per Barotto sarà un’altra occasione per ritrovare continuità, contro una formazione della quale riconosce la qualità in ogni reparto.

"Un avversario molto forte. Una squadra completa che può contare su un palleggiatore come Paolo Porro, su centrali forti, c’è Bovolenta opposto, Gutierrez schiacciatore e altri bravissimi giocatori. Ci aspetta una battaglia ma noi l’affronteremo in casa: dopo la grande vittoria contro Milano e la bella prestazione di Trento, Piacenza rappresenta un bel banco di prova".