La rassegna stampa di martedì 27 ottobre 2026 mette in primo piano la crescita dei giovani di Piacenza, il recupero di continuità di Trento e il lavoro a muro di Perugia. Nel femminile spazio alle riflessioni di Velasco verso il Mondiale, alla trasferta di Bergamo e alle novità da Chieri.
Maschile
Piacenza costruisce sui giovani. Il Corriere dello Sport, con «Piacenza vola con l’energia dei giovani», legge il 3-0 contro Modena attraverso il percorso di Alessandro Bovolenta e Manuel Zlatanov. Il risultato valorizza un progetto che affida responsabilità a giocatori ancora in formazione, sostenuti dal lavoro iniziato in estate. Bovolenta sottolinea le qualità tecniche del compagno e la coesione del gruppo: il successo passa anche dalla capacità di recuperare nel terzo set, senza perdere compattezza. L’occasione aperta dall’infortunio di Robinson diventa così una prova concreta di profondità dell’organico, mentre il calendario prepara confronti più impegnativi.
Trento ritrova equilibrio. Su L’Adige, «Lavia: “La vittoria è la miglior medicina”» racconta la ripartenza dell’Itas dopo i due successi per 3-0 contro Modena e Cisterna. Daniele Lavia lega i risultati alla disponibilità dell’intera squadra e alla cura dei particolari in ricezione, nel lavoro condiviso con Michieletto e Laurenzano. Restano margini di miglioramento, ma le vittorie aiutano a smaltire anche la fatica fisica e mentale accumulata nella lunga stagione delle nazionali. Prima di guardare agli scontri più attesi, l’attenzione resta sulla qualità del proprio gioco.
Perugia riparte dal muro. Il Corriere dell’Umbria, in «La Sir ha già alzato il muro», evidenzia il 9-1 nei punti del fondamentale e il 57% in attacco nel 3-0 su Prata. Crosato richiama il lavoro sull’efficienza del muro, mentre il debutto di Mathis Henno aggiunge una risposta positiva alle rotazioni. Il prossimo impegno con Padova, mercoledì 28 ottobre, richiede attenzione oltre la classifica. Sulle stesse pagine trova spazio anche il tema dei calendari internazionali: Sirci contesta l’ipotesi di collocare Mondiali ed Europei nel cuore della stagione dei club, richiamando la tutela del campionato e degli atleti.
Femminile
Velasco e il progetto azzurro. Nell’intervista della Gazzetta dello Sport, il ct tiene aperta la valutazione sull’impiego contemporaneo di Egonu e Antropova: prima di decidere vuole confrontarsi con Kate e pesare vantaggi e difficoltà della soluzione. Il discorso si allarga alla crescita delle giovani, all’osservazione del campionato e alla gestione dei carichi delle giocatrici impegnate anche all’estero. Il Club Italia viene richiamato come percorso di formazione verso le squadre di club, non soltanto come serbatoio immediato per la nazionale.
Il cammino al Mondiale 2027. Il Corriere dello Sport, con «Mondiali donne ai quarti sfida Italia-Polonia?», analizza il sorteggio: l’Italia sarà nel gruppo A a Omaha con Belgio, Colombia e Porto Rico. L’incrocio degli ottavi sarà con il gruppo H, che comprende Cina, Paesi Bassi, Svezia e Svizzera. La possibile sfida con la Polonia ai quarti resta uno scenario subordinato ai risultati: non un appuntamento già acquisito.
Bergamo cerca una risposta in riviera. L’Eco di Bergamo presenta la gara di questa sera alle 20 a Cervia contro San Giovanni in Marignano con «ChorusLife in riviera per tornare al sole. Missione tre punti». Dopo tre vittorie consecutive e la sconfitta con Milano, la squadra di Cervellin cerca continuità e punti. Il giornale invita a non sottovalutare le padrone di casa, indicando in Adelusi e Bracchi due riferimenti offensivi da contenere.
Stuut saluta Chieri, Monviso attende Pistolesi. La Stampa, nell’edizione torinese, riferisce che Britte Stuut chiude la sua esperienza a Chieri con la partita contro Talmassons. La centrale olandese era arrivata con un accordo temporaneo per coprire il recupero di Anna Gray dall’infortunio al ginocchio; il quotidiano non indica una nuova destinazione. In A2 resta invece da valutare l’infortunio alla caviglia di Aurora Pistolesi, uscita nel secondo set della vittoria di Monviso a Imola: gravità e tempi di recupero dipendono dagli accertamenti.












