A1 Femminile | 28 ottobre 2026, 23:57

LVF A1 Fineco: Scandicci rimonta Novara, Aleksic MVP con sette muri

Redazione Volleyball.it

La Savino Del Bene risponde alla delusione della Supercoppa vincendo 3-2 una partita a fasi alterne. Van Ryk miglior realizzatrice con 24 punti, alla Igor non bastano i 42 del duo Tolok-Grobelna. Gaspari: "Una grande prova di orgoglio". Barbolini valorizza i progressi delle piemontesi.

LVF A1 Fineco: Scandicci rimonta Novara, Aleksic MVP con sette muri

Posticipo 5a giornata
SAVINO DEL BENE SCANDICCI - IGOR GORGONZOLA NOVARA 3-2 (19-25 25-16 17-25 25-19 15-11) - SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Ognjenovic 2, Skinner 19, Graziani 4, Van Ryk 24, Bosetti 4, Aleksic 17, Armini (L), Nwakalor 4, Bergmann 2, D'odorico, Eze. Non entrate: Alberti, Van Hecke, Sirressi (L). All. Gaspari. IGOR GORGONZOLA NOVARA: Herbots 10, Squarcini 6, Cambi 2, Tolok 23, Bonifacio 11, Grobelna 19, Moro (L), Bartolini 2, Perinelli 1, Weske, Franzoso, Carraro. Non entrate: Awoleye, Alsmeier. All. Barbolini. ARBITRI: Vagni, Santoro. NOTE - Spettatori: 1553, Durata set: 21', 23', 22', 23', 18'; Tot: 107'. MVP: Aleksic. BATTUTE: Savino Del Bene Scandicci 4 ace, 13 err; Igor Gorgonzola Novara 8 ace, 17 err. ATTACCHI: Savino Del Bene Scandicci 60 vinc, 6 err; Igor Gorgonzola Novara 56 vinc, 5 err. MURI: Savino Del Bene Scandicci 12 vinc; Igor Gorgonzola Novara 10 vinc.
Top scorers: Van Ryk K. (24) Tolok T. (23) Skinner A. (19) 
Top servers: Tolok T. (4) Van Ryk K. (4) Squarcini F. (2) 
Top blockers: Aleksic M. (7) Bonifacio S. (4) Bosetti C. (2)

FIRENZE – Due volte sotto nel conto dei set, la Savino Del Bene Scandicci trova la reazione per superare 3-2 l’Igor Gorgonzola Novara e ripartire dopo la sconfitta nella finale di Supercoppa Italiana. Al Pala BigMat le squadre si alternano nel controllo della partita: le piemontesi conquistano il primo e il terzo parziale, le toscane rispondono nel secondo e nel quarto. Solo il tie-break mantiene un equilibrio prolungato, spezzato da Scandicci dopo il cambio di campo fino al 15-11 conclusivo.

A incidere sul successo è soprattutto Aleksic, MVP con 17 punti e sette muri. Il riferimento offensivo della squadra di Marco Gaspari è Van Ryk, miglior realizzatrice dell’incontro con 24 punti, sostenuta dai 19 di Skinner. Sul fronte novarese, Tolok e Grobelna ne raccolgono rispettivamente 23 e 19, mentre Bonifacio, undici, e Herbots, dieci, completano il gruppo delle quattro giocatrici ospiti in doppia cifra. I numeri raccontano un confronto nel quale le due formazioni trovano risorse differenti. Scandicci prevale a muro, 12-10, e in attacco, con il 51% contro il 44% della Igor. Novara risponde con una maggiore incisività al servizio, otto ace contro quattro, e una percentuale in ricezione leggermente superiore, 79% contro 75%.

Gaspari parte con Ognjenovic e Van Ryk in diagonale, Bosetti e Skinner schiacciatrici, Aleksic e Graziani al centro e Armini libero. Massimo Barbolini, di nuovo da avversario al Pala BigMat, sceglie Cambi-Grobelna, Tolok e Herbots in banda, Bonifacio e Squarcini centrali e Moro libero.

La partita

Primo set. Novara aggredisce subito il confronto, trovando punti con il servizio di Squarcini, il muro di Grobelna e gli attacchi di Tolok. Scandicci deve inseguire e prova a ricucire con Van Ryk, ma le ospiti conservano l’iniziativa. Sul 13-16 arriva anche l’esordio in Serie A di Franzoso, inserita in battuta: nel suo turno Herbots firma il punto del nuovo allungo. Tolok accompagna la Igor fino al 17-22, prima dell’errore al servizio di Bosetti che chiude il parziale sul 19-25.

Secondo set. Van Ryk incide dai nove metri e porta Scandicci sull’8-6, ma Novara reagisce e torna avanti. A cambiare il set è il lungo turno al servizio di Bosetti, durante il quale le toscane piazzano un parziale di 8-0, raggiungendo il 16-10. Il muro di Aleksic e gli attacchi di Skinner consolidano il vantaggio. La Igor non riesce più a riavvicinarsi e la statunitense firma gli ultimi due punti per il 25-16.

Terzo set. La risposta novarese è immediata. Tolok trova un ace in avvio, Van Ryk ristabilisce la parità sul 4-4, poi il turno al servizio di Grobelna apre un nuovo divario. Il muro di Bonifacio su Bosetti vale il 6-12, mentre un altro ace di Tolok porta le ospiti sull’8-15. Gaspari cerca alternative con gli ingressi di Nwakalor, D’Odorico e Bergmann, ma Novara mantiene il controllo e torna in vantaggio nel conto dei set.

Quarto set. Scandicci riparte con Nwakalor al posto di Graziani e ritrova efficacia. Van Ryk guida il primo allungo, il muro della centrale favorisce il 12-7. Novara prova a rientrare con Bonifacio e la subentrata Bartolini, ma Skinner dalla seconda linea e Van Ryk, incisiva anche al servizio, restituiscono margine alle padrone di casa. Aleksic continua a pesare a muro e la Savino Del Bene arriva al finale in controllo. A firmare il 25-19 che porta la gara al quinto è Bergmann.

Quinto set. Tolok lancia Novara sullo 0-2, Scandicci risponde e il confronto procede punto a punto fino all’8-7 del cambio di campo. Dopo la pausa sono Aleksic e il servizio di Van Ryk a incidere nell’allungo toscano. La Igor prova a restare agganciata, ma non riesce a ricucire completamente lo strappo. Scandicci difende il vantaggio e chiude 15-11 sull’errore in battuta di Cambi.

Gaspari: "Dobbiamo imparare a soffrire"

Per Marco Gaspari, il successo assume un valore particolare alla luce delle energie spese e della delusione riportata dalla Supercoppa di Bari. Il tecnico riconosce una prestazione discontinua, nella quale i momenti di qualità si sono alternati a cali evidenti.

"Vincere una partita del genere in rimonta, dopo due set estremamente negativi, è comunque una prova di grande orgoglio", sottolinea Gaspari, riconoscendo anche i meriti di una Novara arrivata preparata all’appuntamento. La risposta collettiva, soprattutto dal quarto set, è l’aspetto sul quale insiste l’allenatore: aiutarsi quando qualcosa non funziona, senza affidarsi soltanto alle prestazioni individuali. "Finché non riusciamo a essere un po’ più sciolti nelle varie situazioni, dobbiamo imparare a soffrire e a saper soffrire. Oggi abbiamo dimostrato che sappiamo soffrire bene, fin troppo!"

Resta però la necessità di trovare maggiore continuità: "È stata una grande prova di orgoglio, perché reagire in quel modo, con quell’aggressività, sotto 2-1, è sintomo del fatto che ci siamo. Dobbiamo imparare a eliminare almeno quel blocco che c’è stato sia all’inizio sia nel terzo set".

Massimo Barbolini guarda invece alle indicazioni positive della prestazione novarese, pur riconoscendo la maggiore concretezza delle avversarie nel finale: "Siamo stati bravi per un’ora e mezza a mettere in difficoltà Scandicci, a mettere la testa avanti e a fare anche delle cose molto buone, poi nel finale sono state più brave invece loro a dare lo spunto decisivo". L’equilibrio del quinto set è, per il tecnico della Igor, un riferimento significativo: "Il fatto che siamo arrivati 8-7 al cambio campo del tie-break la dice lunga sull’equilibrio in campo". Da qui l’invito a valorizzare soprattutto quanto di buono costruito durante la gara.

Sulla stessa linea Sara Bonifacio, che distingue i progressi della squadra dal rammarico per l’occasione mancata: "Credo ci sia da essere contenti per la prestazione e per aver messo in mostra un ulteriore passo avanti nel nostro percorso di crescita, mentre il rammarico e il rimpianto può essere per il risultato perché vincere avrebbe fatto tanta differenza. Purtroppo ci è mancata la continuità nell’ultima parte del match, quando anche loro sono cresciute, chiudendo la partita a proprio favore".