A3 Maschile | 02 novembre 2026, 16:41

A3 Credem Banca: Brugherio si sblocca, Alpini rilancia l’Altotevere

Redazione Volleyball

Le voci dopo il terzo turno del Girone Bianco: Durand premia il contributo dei classe 2010, Sarroch non si arrende nonostante i 38 punti di Schiro. La Personal Time incassa il primo ko ma resta a quota sei.

L’Allianz Arbit Brugherio

L’Allianz Arbit Brugherio

MODENA - Il primo successo di Brugherio, la risposta dell’Altotevere a Sarroch e il primo stop della Personal Time: la terza giornata del Girone Bianco di Serie A3 Credem Banca lascia risultati da consolidare e segnali da trasformare in continuità. Al Paolo VI l’Allianz Arbit festeggia al quinto set; in Sardegna la ErmGroup difende i tre punti con un finale nel segno di Matteo Alpini. San Donà perde l’imbattibilità, ma aggiunge un punto alla propria classifica.

Brugherio: Il primo successo arriva sul 18-16

L’Allianz Arbit Brugherio batte il CUS Cagliari 3-2 (20-25, 25-23, 25-22, 21-25, 18-16) e trova la prima vittoria stagionale. I rosanero perdono la frazione iniziale, poi crescono e conquistano secondo e terzo set. Cagliari riapre il confronto nel quarto e resta in partita anche nel tie-break, annullando quattro match point prima della chiusura dei padroni di casa.

Per la squadra di Danilo Durand pesano soprattutto 14 muri e 12 ace. Bevilacqua distribuisce il gioco e manda in doppia cifra tutti gli attaccanti: Bussolari chiude a 25 punti, con tre muri e tre ace; Angilella ne realizza 16, dei quali cinque a muro e quattro al servizio. Verciuc e Virtopeanu arrivano a 14, Zanchi a 12. Dall’altra parte il miglior realizzatore è Mariano, con 27 punti.

Nel corso della gara Brugherio trova risposte anche dai cambi. I due classe 2010, Bergognoni e Filippi, entrano nei momenti delicati e offrono un contributo importante soprattutto al servizio. Filippi firma un ace nella rincorsa del primo set, mentre il turno in battuta di Bergognoni accompagna la chiusura del secondo.

Durand sottolinea anzitutto la capacità di rimanere dentro la partita: "È stata una gara molto intensa. Magari né noi né Cagliari siamo riusciti ad esprimere un gioco bellissimo, ma alla fine forse questa volta abbiamo avuto un po’ più voglia noi di portarla a casa e siamo riusciti a vincere. Rispetto alla scorsa settimana gli ho chiesto di stare in partita e provare a fare il massimo in quello che potevamo, perché nelle ultime due gare non eravamo riusciti ad essere presenti. Non è stata una settimana facile, ma sicuramente con alcuni alti e bassi ci siamo riusciti, portando meritatamente a casa i due punti."

Il tecnico torna poi sui fondamentali e sui più giovani: "A muro possiamo fare sempre qualcosina di più, in questa partita qualcuno che è molto dotato in questo fondamentale non ha fatto benissimo, però sicuramente servizio e muro sono due fondamentali da cui dobbiamo ricavare tanto. Sono stati bravi tutti, ma la menzione va sicuramente ai due 2010, Bergognoni ci ha fatto vincere un set e Filippi l’altro. Sono veramente molto contento di averli visti entrare con questa personalità".

Altotevere: Alpini cambia il finale, Sarroch cerca continuità

La ErmGroup Altotevere conquista i primi punti esterni della stagione superando la Sarlux Sarroch 3-1: sul campo dei sardi i parziali sono 24-26, 22-25, 25-22, 23-25. Dopo due set vinti sul filo dell’equilibrio, la formazione di Mirko Monaldi subisce la risposta della Sarlux e nel quarto deve contenere il tentativo di completare la rimonta.

È qui che entra in partita Matteo Alpini: sette punti in mezza frazione aiutano l’Altotevere a cambiare l’inerzia e a evitare il tie-break. Monaldi trova una risposta dalla panchina anche con Tommaso Baldini al centro. Nel bilancio offensivo degli ospiti spiccano i 17 punti di Maiocchi, i 15 di Marzolla e i 14 di Pinali, con Quarta a nove.

A Sarroch non bastano i 38 punti di Schiro, ai quali si aggiungono i 14 di Guastamacchia. Il risultato resta negativo, ma il bilancio del club riconosce una prestazione diversa dalla precedente uscita: una squadra capace di lottare, restare a contatto e cercare le proprie occasioni dopo una settimana di lavoro intenso. Il primo set perso ai vantaggi e il quarto chiuso sul 23-25 raccontano la resistenza della formazione di Daniele Moretti, ancora alla ricerca della continuità necessaria.

Per Alpini il finale ha anche un significato personale, dopo una settimana complicata: "In effetti ci sono state giornate difficili nelle quali mi sono dovuto gestire e sapevo che un mio eventuale contributo a Sarroch sarebbe dovuto partire dalla panchina, anche perchè Pinali ha ancora una volta dimostrato di essere un giocatore completo e utile in pieno alla nostra causa e Maiocchi sta attraversando un eccellente stato di forma. Quel finale di gara era ciò che ci voleva anche per me".

Lo schiacciatore collega il valore dei tre punti alla prestazione collettiva: "L’enorme importanza del risultato è data da una constatazione: è venuto finalmente fuori quel potenziale che abbiamo, ma che finora non si era manifestato. A Cantù, io non ero al meglio, Marzolla si è fermato a seguito del risentimento accusato e Quarta – anche lui sostituito – è tornato a essere il giocatore che tutti conosciamo; comunque sia, anche in quella circostanza ci siamo supportati a vicenda. Nella gara di domenica scorsa, Marzolla è stato all’altezza della situazione e il sottoscritto è stato contento di ottenere la fiducia dell’allenatore e del palleggiatore. Non dimentichiamo poi i meriti degli avversari, che si sono battuti fino all’ultimo: d’altronde, anch’essi erano animati dalla stessa nostra voglia di riscatto e nei set persi sono sempre rimasti attaccati a noi".

Il rischio di dover ricominciare dal quinto set è stato concreto. Alpini riconosce alla squadra il merito di non avere perso lucidità: "E allora, se un altro motivo forte di soddisfazione deve esserci, questo è la consapevolezza di aver stentato senza però perdere le staffe".

Personal Time: Il primo ko non cancella i sei punti

La Personal Time San Donà di Piave incassa la prima sconfitta stagionale contro la BP Termosanitari Ciriè: 2-3 (25-21, 25-19, 22-25, 23-25, 17-19). I veneti vincono le prime due frazioni, ma non riescono a fermare la rimonta degli ospiti e cedono ai vantaggi del tie-break. Il punto conquistato porta comunque il totale a sei dopo tre giornate.

Il bilancio della società rimane positivo per un gruppo profondamente rinnovato dal mercato estivo. La squadra di Rigamonti ha lottato e speso energie anche nella prima battuta d’arresto; ora dovrà ripartire dalla trasferta contro il CUS Cagliari, in programma sabato 7 novembre alle 19.

Nel Girone Bianco la Gabbiano FarmaMed Mantova guida a nove punti. A quota sei, insieme alla Personal Time, ci sono Ciriè e Altotevere: una classifica ancora ravvicinata nella quale i punti ottenuti al quinto set e quelli difesi nei finali possono già fare la differenza.