FIPAV | 04 novembre 2025, 15:47

Nazionale: Fefè De Giorgi protagonista al "Club" di Sky, tra leadership, umiltà e i “5 centimetri” che fanno la differenza

Redazione Volleyball.it

De Giorgi e capello al "Club"

De Giorgi e capello al "Club"

ROMA – Una serata di sport e di vita al “Club” di Fabio Caressa su Sky. Tra gli ospiti d’eccezione, il Ct della Nazionale maschile di pallavolo Ferdinando “Fefè” De Giorgi, che ha regalato al pubblico una vera lezione di leadership e gestione del gruppo, alternando aneddoti personali, riflessioni tecniche e momenti di ironia.

Nel confronto con Fabio Capello, il tecnico azzurro ha parlato di come cambia il lavoro di un allenatore tra club e nazionale: “In un club puoi costruire nel tempo, in Nazionale devi avere le idee chiare e concentrarti su poche cose. Non puoi permetterti di disperdere energie”.

Sulla costruzione di una squadra, De Giorgi ha sottolineato come la scelta dei giocatori vada oltre la tecnica: “Da Ct puoi selezionare chi incarna l’identità che vuoi dare al gruppo. Non sempre i migliori in assoluto sono i più funzionali al progetto. La parte difficile è dover lasciare a casa chi ha lavorato bene”.

Il Ct azzurro ha poi riflettuto sul tema dei “talenti”: “Sono una grande sfida per ogni allenatore. Devi aiutarli a entrare nella dinamica della squadra, anche se è complicato. L’allenatore arriva fino a un certo punto, il resto dipende dal giocatore”.

Uno dei passaggi più applauditi è stato quello sulla capacità di rivincere dopo aver conquistato un trofeo: “La sfida più difficile non è vincere, ma rivincere. Serve umiltà, devi toglierti la medaglia dal collo. È per questo che pochissime squadre riescono a ripetersi. Quando mi chiedono come ho fatto a vincere cinque Mondiali, rispondo: uno alla volta”.

Non sono mancati momenti di leggerezza, come quando De Giorgi ha ricordato gli inizi della sua carriera: “Mi dicevano che non sarei arrivato in alto perché mi mancavano cinque centimetri. Ma non sono stati quei cinque centimetri a fermarmi, anzi: mi hanno dato la motivazione per migliorare”. E proprio da quei “cinque centimetri mancanti” il Ct ha tratto una metafora: “Tutti nella vita abbiamo quei centimetri da colmare: di testa, di tecnica o di personalità. L’importante è cercarli”.

Il finale è stato all’insegna dell’ironia, con il racconto del suo “portafortuna”, la gatta Grace, ormai diventata celebrità sui social: “Quando ho postato la foto con il Presidente Mattarella, ho fatto 450mila visualizzazioni; con Grace e la medaglia, 2 milioni e mezzo. Forse i messaggi arrivano meglio con lei”, ha sorriso De Giorgi.