MILANO – La crisi in Medio Oriente sta avendo ripercussioni immediate anche sul traffico aereo internazionale. Dopo l’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, numerose compagnie hanno cancellato o sospeso i voli da e verso l’area, mentre diversi Paesi hanno deciso di chiudere temporaneamente il proprio spazio aereo.
Lufthansa ha eliminato per l’intero fine settimana i collegamenti da e per Dubai, Tel Aviv, Beirut e Muscat. Stop immediato anche per Wizz Air, che ha sospeso tutti i voli da e verso Israele, Dubai e Abu Dhabi, oltre ad Amman, con effetto fino al 7 marzo.
A seguire, Air France-KLM ha cancellato i collegamenti con Tel Aviv, mentre Oman Air ha annunciato la sospensione di tutti i voli verso Iran e Israele. Provvedimenti analoghi sono stati adottati anche dal Kuwait. Israele ha cancellato l’intera operatività dei voli civili e chiuso il proprio spazio aereo, decisione seguita anche da Qatar, Iraq, Kuwait e Bahrein. L’aeroporto di Dubai, secondo quanto riportato da la Repubblica, ha sospeso tutti i voli “fino a nuovo avviso”.
In questo contesto di forte incertezza si inserisce anche la situazione delle squadre italiane impegnate a Dubai nel NAS Tournament, torneo internazionale di pallavolo che da diverse stagioni vede la partecipazione di club italiani. Cisterna e Cuneo sono presenti negli Emirati Arabi Uniti fino all’8 marzo e l’auspicio è che, nonostante la chiusura dello scalo di Dubai e le limitazioni allo spazio aereo, possano rientrare regolarmente e senza problemi di sicurezza.
La situazione resta in costante evoluzione e ogni decisione sui voli è legata agli sviluppi geopolitici delle prossime ore.











