MILANO – Si chiude in gara 4 la corsa dell’Allianz Milano nei quarti di finale playoff contro Verona. Un’eliminazione che non cancella il percorso della squadra lombarda, come sottolinea il direttore generale e sportivo Fabio Lini, ma che lascia il rammarico per una serie rimasta in equilibrio fino ai dettagli.
Guarda l'intervista a Lini - Guarda l'intervista a Ichino
"Siamo riusciti a portare Verona a gara 4, non era scontato" – spiega – "nei primi due set i dettagli non ci hanno sorriso, perché si tratta proprio di dettagli".

Il dirigente evidenzia il lavoro del gruppo: "La partita è stata preparata benissimo dallo staff, faccio i complimenti a tutti i giocatori e allo staff. Sono orgoglioso di tutti".
Al di là del risultato, Milano si conferma una realtà costruita sul futuro: "Siamo la squadra più giovane del campionato per distacco e se ne parla troppo poco".
Una linea progettuale che trova riscontro anche nei protagonisti della serie. Tra questi Tommaso Ichino, premiato MVP del pubblico: "Sono state belle emozioni, la serie è stata bella e mi sono divertito".
Lini sottolinea proprio il valore del vivaio: "Ichino e Staforini sono due atleti del nostro settore giovanile, ma non ci sono solo loro. Ci piacerebbe vedere più spazio in azzurro per i giovani italiani di Milano".
Il presente, però, lascia subito spazio ai prossimi obiettivi: "Ricarichiamo le pile, andiamo in Belgio e poi speriamo in una grande festa il primo aprile".
Anche Ichino guarda avanti: "Adesso c’è una Coppa da giocare, metteremo tutte le energie che abbiamo perché è l’obiettivo finale della stagione".
Milano esce dai playoff, ma lo fa con un’identità chiara e con la consapevolezza di aver posto basi importanti per il futuro.











