MODENA - Un pallone Mikasa dotato di chip per essere ritrovato facilmente nelle palestre. Un’idea che, per qualche ora, ha acceso l’immaginazione di tecnici, dirigenti e appassionati. A lanciare lo spunto è stato Francesco OlEni, vice allenatore della Cucine Lube Civitanova, attraverso i suoi canali social su X, Facebook e Instagram.
L’immagine pubblicata mostrava un pallone con un piccolo dispositivo applicato: un sistema, apparentemente, pensato per localizzare i palloni dispersi durante gli allenamenti. Un problema concreto per chi vive quotidianamente la palestra: palloni che finiscono sotto le tribune, tra i seggiolini, nei corridoi o dietro porte lasciate aperte.
L’idea ha avuto un’immediata risonanza. Tra commenti e condivisioni, in molti hanno chiesto dettagli tecnici, costi e possibili sviluppi. Non solo addetti ai lavori: anche ambienti accademici si sono mostrati interessati, ipotizzando applicazioni simili in altri contesti. Alcuni house organ societarie online hanno persino iniziato a trattare il tema come un progetto reale, evidenziandone le potenzialità.
Ma quello che poteva sembrare una innovazione "rivoluzionaria", già da ieri era stato da noi individuato come il pesce d'aprile più bello della giornata.











