ISTANBUL (Turchia) – Si chiude con la formula della risoluzione consensuale il rapporto tra il Fenerbahce e Earvin Ngapeth, arrivato nel club nel 2024 e protagonista di una stagione da riferimento offensivo, con oltre 300 punti realizzati anche nelle competizioni europee.
Una decisione che arriva in un momento particolare dell’annata, con la squadra già fuori dalla CEV Cup e quindi priva degli impegni internazionali più rilevanti. Un tempismo che inevitabilmente fa riflettere, perché la separazione si consuma proprio nella fase finale della stagione, quando gli obiettivi principali sono ormai sfumati.
Alla base della rottura, secondo quanto emerso anche da articoli di diverse testate giornalistiche turche e post social, ci sarebbe un episodio avvenuto circa una settimana fa: Ngapeth sarebbe stato ripreso mentre fumava una sigaretta all’esterno dell’impianto, mentre i compagni erano già impegnati nel riscaldamento prima della gara contro il Gebze Belediyespor. Le immagini hanno scatenato reazioni indignate tra tifosi e media turchi, c'è chi ha anche pixellato l'immagine della sigaretta nella mano del bicampione olimpico.
Da qui, la rescissione consensuale del contratto, formalmente concordata tra le parti ma che appare comunque collegata al clamore mediatico generato dall’episodio.
Al di là degli aspetti regolamentari e dei possibili vincoli contrattuali, resta però la sensazione di una scelta sproporzionata rispetto ai fatti. Ngapeth è un giocatore noto per il suo carattere e per una personalità fuori dagli schemi, ma ridurre una separazione di questo peso a un episodio del genere appare discutibile.
Più che una questione tecnica o disciplinare, sembra quindi emergere una gestione legata alla pressione dell’ambiente e dell’immagine pubblica, in un momento in cui il club è già uscito dai principali scenari europei.
E viene quasi da sorridere pensando a un modo di dire italiano: “fumare come un turco”. Evidentemente, almeno in questo caso, non è più così attuale.











