Superlega | 12 aprile 2026, 20:00

Superlega Credem Banca: Perugia batte Piacenza 3-0 e vola alla sua ottava finale scudetto (targata Sir)

Redazione Volleyball.it

La Sir supera la Gas Sales Bluenergy Piacenza e conquista il pass per la sua ottava finale Scudetto. Emiliani ancora senza Mandiraci e ora concentrati sulla finale di Coppa CEV.

Superlega Credem Banca: Perugia batte Piacenza 3-0 e vola alla sua ottava finale scudetto (targata Sir)

Gara 3 di Semifinale
Sir Susa Scai Perugia - Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-0 (27-25, 25-21, 25-15)
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 0, Plotnytskyi 12, Solé 11, Ben Tara 13, Semeniuk 11, Russo 7, Argilagos 0, Dzavoronok 0, Cvanciger 1, Colaci (L), Gaggini (L). N.E. Loser, Ishikawa, Crosato. All. Lorenzetti. 
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Porro 1, Gutierrez 11, Comparoni 6, Bovolenta 8, Andringa 4, Simon 14, Bergmann (L), Leon 1, Pace (L), Mandiraci 0, Galassi 2, Travica 0. N.E. Iyegbekedo, Loreti. All. Boninfante.
ARBITRI: Simbari, Luciani, Merli. 
NOTE - durata set: 36', 30', 25'; tot: 91'.

PERUGIA – La Sir Susa Scai Perugia centra la finale Scudetto chiudendo in tre partite la serie contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza, ma il successo degli umbri si intreccia con una semifinale condizionata anche dalle scelte e dalle assenze in casa emiliana.

La squadra di Angelo Lorenzetti, che ha conquistato la sua ottava finale tricolore, completa l’opera davanti al pubblico del PalaBarton Energy al termine di una gara in cui, ancora una volta, ha saputo crescere alla distanza. Piacenza, invece, ha dovuto fare i conti con una situazione non semplice: Ramazan Efe Mandiraci, uno dei principali terminali offensivi, è rimasto ai margini anche in questa terza sfida, probabilmente gestito per i noti problemi alla spalla e in vista dell’appuntamento europeo ormai imminente.

PIU' E MENO - Perugia costruisce il successo sulla distribuzione offensiva (quattro in doppia cifra, 58% di squadra) e su un break più incisivo (8 muri, 5 ace), con un contrattacco nettamente superiore (56%) e un cambio palla efficace anche su ricezione negativa (52%). Decisivo l’apporto di Sole (MVP, 88% e 4 muri). Piacenza risponde con una buona qualità in ricezione (51% positiva) e con le prestazioni individuali di Simon (14 punti, 100% in attacco, 3 muri) e Gutierrez (56%). In negativo Perugia paga qualche passaggio a vuoto in ricezione (picco negativo dell’8% di perfetta nel terzo set), l’uscita di Colaci per problemi ad una mano e una prova meno continua di Ben Tara (40% in attacco con 3 errori e 3 murate). Piacenza invece soffre il gap in attacco (47%) e nel break (5 muri, più errori al servizio: 12), con difficoltà evidenti nel cambio palla su ricezione negativa (35%) e nel contrattacco (41%). Pesa l’assenza di Mandiraci e la limitata distribuzione offensiva, con soli due giocatori in doppia cifra.

La partita - Il match ha ricalcato l’andamento della serie. Piacenza parte con aggressività, spinge al servizio e trova soluzioni efficaci soprattutto con Simon e Bovolenta, arrivando a condurre nel primo set fino al 14-19. Qui però Perugia cambia ritmo: Plotnytskyi guida la rimonta, gli umbri annullano tre palle set e ribaltano completamente l’inerzia, conquistando un parziale che si rivelerà decisivo nell’economia dell’incontro.

Nel secondo set l’equilibrio resta elevato, con scambi prolungati e continui cambi di fronte. Perugia trova il break nel finale grazie alla maggiore lucidità nei momenti chiave, mentre Piacenza paga qualche errore di troppo e una minore continuità offensiva, anche legata alla rotazione degli uomini disponibili.

La terza frazione vede invece i padroni di casa prendere progressivamente il controllo, sfruttando una migliore organizzazione muro-difesa e una distribuzione più fluida orchestrata da Giannelli. L’allungo fino al 18-12 indirizza definitivamente il match, chiuso dall’ace finale che vale la qualificazione.

Perugia costruisce il successo su basi solide: ricezione efficace, qualità al servizio e una distribuzione equilibrata che manda più uomini in doppia cifra. Ancora una volta emerge la capacità del gruppo di rimanere compatto anche nei momenti di difficoltà.

Per la formazione bianconera si apre ora la prospettiva della finale Scudetto, l’ottava della sua storia, a conferma di una continuità ad altissimo livello.

Diverso il discorso per Piacenza, che esce dalla corsa tricolore ma non chiude la propria stagione. La squadra emiliana è infatti attesa dalla finale di Coppa CEV, un obiettivo ancora aperto che rappresenta ora il vero focus del finale di stagione. La gestione di Mandiraci e delle energie del gruppo va letta proprio in questa chiave: arrivare all’appuntamento europeo nelle migliori condizioni possibili.