Internazionale | 13 aprile 2026, 20:01

Nazionale: Manfredi: “Mai più un caso Lavia”. Apertura su Keita: “Diventerà italiano”. Azzurro per i Mondiali 2027

Redazione Volleyball.it

Il presidente federale interviene su assicurazioni, rapporto club-nazionale e integrazione: aggiornamenti sul percorso di Keita verso l’Italia e investimento da 10 milioni per nuovi impianti

Nazionale: Manfredi: “Mai più un caso Lavia”. Apertura su Keita: “Diventerà italiano”. Azzurro per i Mondiali 2027

MILANO – In un’intervista rilasciata a Mattia Chiusano del quotidiano la Repubblica, il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi affronta alcuni dei temi più delicati e strategici del presente e del futuro del volley azzurro, soffermandosi in particolare sul caso Daniele Lavia e sulla situazione legata a Noumory Keita.

Il numero uno federale torna sull’infortunio che aveva fatto discutere alla vigilia del Mondiale maschile, chiarendo la linea della Federazione: "Un caso Lavia non dovrà mai più esserci. Abbiamo chiesto alle società di fornirci i loro contratti per modulare i contratti assicurativi che proteggano i giocatori e i club, che non devono rimetterci in caso di incidenti del genere".

Una presa di posizione netta, accompagnata anche da una riflessione sul rapporto tra club e nazionale: "Non è che non fossimo assicurati, ma adesso andremo ancora più a fondo per risolvere questo problema. Al posto di Trento avrei avuto la stessa reazione".

Altro tema centrale è quello legato a Noumory Keita, schiacciatore di Verona, al centro di un possibile percorso verso la Nazionale italiana: "La federazione del Mali ha dato il via libera, stiamo attendendo i documenti per capire se ha già giocato partite ufficiali con quella selezione. Le regole internazionali sono cambiate, ma lui gioca nel nostro campionato da tre anni e diventerà italiano".

Sui tempi, però, serve prudenza: "Non faremo in tempo per gli Europei, ma per i Mondiali dell’anno prossimo ci auguriamo di sì".

Un passaggio che ha anche un valore simbolico per il movimento: "La nazionale femminile è già un simbolo di integrazione da tanti anni, ma nel settore maschile è diverso".

Nel corso dell’intervista, Manfredi affronta anche il tema della gestione delle big della Nazionale femminile dopo il titolo mondiale. Nonostante l’ipotesi iniziale di un lungo periodo di riposo, la scelta delle atlete è stata diversa: "Dopo aver accettato di riposare durante la Nations League, Egonu, Danesi, Orro e Sylla hanno rifiutato la possibilità di saltare un’intera annata: agli Europei vogliono esserci".

Fiducia totale, invece, nelle scelte del ct Julio Velasco: "È un fenomeno, sa quello che fa. Se ha deciso una cosa del genere vuol dire che l’ha studiata mille volte".

Accanto agli aspetti tecnici, il presidente federale torna anche su un tema strutturale cruciale, quello degli impianti: "Dopo i due titoli mondiali abbiamo avuto una crescita esponenziale di bambini, ma molti sono rimasti in lista d’attesa perché non ci sono abbastanza palestre". Da qui il progetto federale: "Investiremo 10 milioni in palestre di quartiere, con l’obiettivo di creare 15-20 nuovi impianti".