VNL Femminile | 03 giugno 2026, 09:05

VNL 2026: Ci siamo, la pallavolo cambia. Ecco le nuove regole testate dalla FIVB

Redazione Volleyball.it

Con l'avvio del torneo internazionale la FIVB darà il via alle sperimentazioni delle novità regolamentari

VNL 2026: Ci siamo, la pallavolo cambia. Ecco le nuove regole testate dalla FIVB

MODENA – Con l’inizio della Volleyball Nations League 2026 debutta anche il nuovo pacchetto di sperimentazioni regolamentari approvato dalla FIVB. Le modifiche saranno testate durante la VNL, i Mondiali Under 17 e i Campionati Continentali prima di un’eventuale introduzione definitiva.

Tra le novità più rilevanti spicca l’aumento delle sostituzioni da sei a otto per set, una maggiore flessibilità nella gestione dei roster (da 12 a 14 giocatori) e una nuova interpretazione della ricezione, con i giocatori che potranno muoversi dal momento in cui il battitore avvia il gesto del servizio.

Resta inoltre valida l’interpretazione più permissiva sul doppio tocco in palleggio nel secondo contatto, mentre viene annunciata una maggiore severità nei confronti di palloni trattenuti, accompagnati, spinti o attaccati a due mani.

Importanti cambiamenti riguardano anche il video challenge, che consentirà alle squadre di segnalare durante l’azione eventuali situazioni da rivedere successivamente, includendo anche tocchi in difesa e ricezione.

Tra le altre innovazioni, l’azione potrà proseguire se il primo o secondo tocco colpisce il soffitto restando giocabile nella stessa metà campo, mentre sarà ridotto l’utilizzo del fischio arbitrale nelle situazioni più evidenti.

La VNL 2026 rappresenterà quindi il primo banco di prova per una serie di modifiche pensate per rendere la pallavolo più fluida, spettacolare e comprensibile per pubblico e addetti ai lavori. 
 

Cosa cambia davvero

Le novità più importanti sono queste:

Doppio tocco in palleggio: il doppio contatto sul secondo tocco continuerà a essere tollerato se la palla resta nella stessa metà campo. Non è una modifica scritta della regola, ma una conferma dell’interpretazione più permissiva.

Ricezione più libera dopo l’avvio del servizio: la squadra in ricezione dovrà essere in ordine di rotazione al fischio dell’arbitro, ma potrà muoversi dal momento in cui il battitore inizia il gesto di servizio.

Sostituzioni da 6 a 8 per set: è la modifica tatticamente più pesante, perché aumenta lo spazio per doppi cambi, specialisti e gestione delle rotazioni.

Roster da 12 a 14 giocatori: nelle competizioni FIVB le squadre potranno iscrivere da 12 a 14 atleti, con almeno un libero obbligatorio e la possibilità di nominare due liberi fino a un’ora prima della gara.

Palla sul soffitto: se il primo o secondo tocco colpisce una struttura sopra il campo e la palla resta giocabile nella stessa metà campo, l’azione continua. Se invece rimbalza nel campo avversario, sarà fallo.

Stretta su spinte, accompagnate e attacchi a due mani: la regola 9.2.2 verrà applicata in modo più rigido sugli attacchi. Non saranno consentiti contatti trattenuti, lanciati, accompagnati, spinte, cambi di direzione evidenti o attacchi a due mani: resterà ammesso solo il “tip” con contatto molto breve.

Challenge durante l’azione: le squadre potranno “marcare” una possibile azione da rivedere durante il rally e, se perdono il punto, potranno chiedere la revisione di una delle situazioni segnalate.

Tocchi in difesa e ricezione nel challenge: anche i tocchi in difesa e in ricezione entreranno nel sistema di video challenge, ma servirà un contatto chiaro e visibile per ribaltare la decisione.

Stop al time-out subito dopo il challenge: la squadra che ha richiesto il challenge non potrà chiamare time-out prima dell’azione successiva. L’altra squadra invece manterrà questo diritto.

Meno fischi arbitrali: in casi evidenti, come palla chiaramente dentro o fuori, servizio che non supera la rete o block-out netto, non verrà usato il fischio per chiudere l’azione.

Allenatore e primo arbitro: il capo allenatore potrà avvicinarsi al primo arbitro per chiarire il tipo di challenge richiesto o una decisione, ma restano vietate proteste e reclami.

Riscaldamento al servizio: sarà introdotto un periodo separato di 90 secondi per squadra dedicato al servizio, pensato per motivi di sicurezza degli atleti.

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