MODENA – La nuova Guida Pratica FIPAV 2026/27 introduce alcune modifiche nella gestione degli atleti impegnati su più campionati, un tema centrale soprattutto per i settori giovanili e per le seconde squadre. Rispetto alla stagione 2025/26, l’impianto normativo resta stabile nei principi generali, ma vengono inseriti alcuni correttivi che incidono in maniera concreta sull’utilizzo dei giocatori durante l’anno.
Il primo aggiornamento riguarda, come da prassi, i limiti anagrafici. Per il settore maschile si passa dai nati nel 2004 ai nati nel 2005, mentre per il femminile il riferimento slitta dal 2007 al 2008. Un adeguamento naturale, che mantiene invariata la logica ma aggiorna la platea degli atleti coinvolti.
Un passaggio rilevante riguarda il settore femminile e si collega all’introduzione della Serie A3 femminile. La Guida 2026/27 disciplina ora in modo esplicito il rapporto tra A3 e campionati di B1 e B2: le atlete nate dal 2008 potranno essere utilizzate nei campionati inferiori fino a un massimo di 15 presenze, superate le quali scatterà il divieto di partecipazione alla serie inferiore. Una regolamentazione coerente con la nuova struttura dei campionati, che definisce con maggiore precisione i flussi tra le categorie.
Interventi significativi arrivano anche sul fronte dell’utilizzo settimanale degli atleti. Resta il limite delle tre gare inseribili a referto tra lunedì e domenica, ma la nuova normativa introduce una deroga sostanziale: per gli atleti che rientrano nelle casistiche di doppio utilizzo, la gara disputata nel campionato superiore non viene conteggiata. Una modifica che amplia di fatto la possibilità di impiego dei giovani tra prima squadra e campionati inferiori.
Parallelamente, vengono chiarite e ampliate le eccezioni al conteggio delle gare. Oltre alle Final Four di categoria e ai recuperi per cause di forza maggiore già previsti, la Guida 2026/27 include anche le Finali Nazionali e le fasi territoriali e regionali concentrate in pochi giorni, oltre ai rinvii legati alle convocazioni nelle nazionali o nelle rappresentative. Un aggiornamento che rende la norma più aderente alla gestione reale della stagione.
Sul piano disciplinare, viene introdotta una previsione più rigida in caso di violazione dei limiti: il superamento del numero massimo di gare comporterà automaticamente la sconfitta delle partite eccedenti con il punteggio più sfavorevole. Una codifica esplicita che rende immediata l’applicazione della sanzione.
Infine, compare un ulteriore elemento di regolamentazione: ogni atleta potrà partecipare, in base all’età, a un massimo di due campionati di categoria nel corso della stagione. Un limite che punta a contenere l’utilizzo degli stessi giocatori su più fronti, soprattutto nei settori giovanili.









